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Cass. 19493/2013: responsabilità professionale del notaio ed onere della prova a carico del danneggiato

cassazione

Nessun automatismo nel riconoscimento della responsabilità professionale, con conseguente obbligo a risarcire il danno, per il notaio che non abbia trascritto il contratto di compravendita di un immobile, su cui successivamente è stata
iscritta ipoteca da parte di un creditore del precedente proprietario, con conseguente perdita dell’affare da parte di una agenzia immobiliare che ha così perso il proprio acquirente.

Con la sentenza 19493/2013, infatti, secondo la Suprema corte, prima di chiedere il danno per il mancato guadagno la società immobiliare era tenuta a provare che non era più stata in grado di ottenere lo stesso prezzo pattuito con il compratore originario.

 

APPROFONDISCI –> il testo della sentenza


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Apertura di una nuova Scuola Notarile a Roma

scuola_notarile

Dal mese di ottobre 2013 (e fino a tutto il mese di maggio 2014) inizierà a Roma un nuovo ed innovativo corso per la preparazione al concorso notarile.

Le lezioni si svolgeranno ogni sabato mattina dalle ore 9,00 alle ore 13,00 presso la sala riunioni del Circolo Montecitorio, ubicato in via dei Campi Sportivi n.5 – 00197 Roma (Stazione Metropolitana Acqua Acetosa).

Docente sarà il notaio Giovanni Todde di Roma.

 

CARATTERISTICHE DEL CORSO

Il corso si propone di seguire in maniera diretta e personalizzata i candidati al concorso, sfruttando un metodo didattico che prevede la partecipazione attiva e continua degli studenti, ai quali sarà comunicato anticipatamente l’ argomento delle lezioni, e ai quali verrà richiesta a turno l’esposizione in aula di quanto studiato a casa, esposizione a partire dalla quale sarà ogni volta sollecitato e stimolato un dibattito in cui saranno trattati tutti gli aspetti di interesse notarile, le relative clausole e tecniche di redazione contrattuale, le ultime novità dottrinarie e giurisprudenziali.

E’ prevista l’assegnazione settimanale di un compito da svolgere a casa che sarà corretto non solo collettivamente in aula, ma anche e soprattutto personalmente dal notaio: anzi nei primi due mesi del corso chi lo desidera potrà partecipare alla correzione del proprio elaborato accanto al notaio, per avere un confronto ancora più proficuo e diretto.

Al fine di favorire un’ulteriore stimolo alla crescita, nell’ottica di una sana competizione, sia all’ esposizione orale che ai compiti scritti sarà assegnato un voto secondo quello che sarebbe il punteggio in sede di concorso.

 

INFORMAZIONI

Per più dettagliate informazioni di ogni genere, ivi incluse quelle relative al costo (sono infatti previste diverse fasce di costo, in funzione delle specifiche esigenze degli studenti) e alle modalità di iscrizione, è possibile contattare direttamente il notaio Giovanni Todde al numero +39.340-0546944 o a mezzo e-mail all’ indirizzo: giovannitodde@notaiogiovannitodde.it (lasciare nome, cognome e recapito telefonico per essere richiamati).

 


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Legge n.90/2013: l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.) deve essere allegato a pena di nullità

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Entra in vigore il 4 agosto 2013 la legge 3 agosto 2013, n. 90, di conversione del D.L. n. 63/2013.

E’ stata introdotta -rispetto al testo originario del D.L. 63/2013- una nuova disposizione (il comma 3-bis dell’art. 6 del D.lgs. n. 192/2005) rilevante per l’attività notarile: “L’attestato di prestazione energetica deve essere allegato al contratto di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito o ai nuovi contratti di locazione, pena la nullità degli stessi contratti.”

Il testo della legge mantiene salvi (l’art. 6, c. 10, D.lgs. 192/2005, come modificato dal D.L. 63) gli attestati di certificazione energetica rilasciati in data anteriore al 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del d.l. 63/2013), in conformità alla direttiva 2002/91/CE, ed in corso di validità (l’attestato di certificazione energetica aveva validità temporale massima di 10 anni dal suo rilascio, salva la necessità di suo aggiornamento ad ogni intervento di ristrutturazione che avesse modificato la prestazione energetica); pertanto, anche dopo l’entrata in vigore della nuova normativa, il venditore potrà avvalersi dell’eventuale attestato di certificazione energetica rilasciato in data anteriore al 6 giugno 2013, in corso di validità.

Qualsiasi trasferimento, oneroso o gratuito, sarà assoggettato pertanto agli obblighi in materia di certificazione energetica, con esclusione dei soli negozi immobiliari non comportanti trasferimento (es. fondo patrimoniale senza trasferimento, c.d. trust autodichiarato, vincolo di destinazione).

Approfondisci –> Gazzetta Ufficiale

Approfondisci –> CHIARIMENTI: Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico


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“Rumors” ed Aggiornamento Concorsi Notarili

A)  Nel concorso notarile a 200 posti di notaio (Bando D.D.G. 27 dicembre 2010 pubblicato nella G.U. n. 3 dell’ 11 gennaio 2011 – 4a serie speciale), le cui prove scritte si sono svolte nei giorni 15, 16 e 17 febbraio 2012, in Roma presso l’Ergife Palace Hotel, sono stati resi noti i risultati degli scritti e 186 partecipanti sono stati ammessi a sostenere gli orali.

Consulta l’elenco dei 186 ammessi agli orali

B)  Nel concorso notarile a 150 posti di notaio (Bando D.D.G. 27 dicembre 2011 pubblicato nella G.U. n. 2 del 10 gennaio 2012 – 4a serie speciale), le cui prove scritte si sono svolte nei giorni 14, 15 e 16 novembre 2012, in Roma presso la Nuova Fiera di Roma, sono stati corretti i compiti di circa 720 candidati e di questi 135 sarebbero stati ammessi agli orali.

Si vocifera che i risultati degli scritti possano essere resi noti ad ottobre 2013 p.v.

C)  Il 22/03/2013 è stato bandito un nuovo concorso notarile a 250 posti da notaio (D.D.G. 22/03/2013)

Consulta il bando del concorso

Il diario delle prove scritte, salvo rinvii, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4a serie speciale del 27 settembre 2013: si vocifera che gli scritti del concorso dovrebbero svolgersi nella seconda metà di novembre 2013.


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Nomina dei 188 notai vincitori del concorso d.d.g. 28/12/2009 e sedi di assegnazione

Decreto 19 luglio 2013 – Nomina dei notai vincitori del concorso indetto con d.d. 28 dicembre 2009

19 luglio 2013

(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 60 del 30 luglio 2013 – IV Serie Speciale)

Il MINISTRO

Visti i regi decreti: 14 novembre 1926, n. 1953 e 22 dicembre 1932, n. 1728 e succ. mod.;

Vista la legge 12 gennaio 1991, n. 13;

Vista la legge 16 febbraio 1913, n. 89 e succ. mod.;

Vista la legge 6 agosto 1926, n. 1365 e succ. mod.;

Visto il Decreto del Presidente della Repubblica del 29 gennaio 1950 n. 231;

Vista la legge 25 maggio 1970 n. 358;

Visti gli artt. 4 -14-16 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165;

Visto il decreto dirigenziale 28 dicembre 2009 con il quale è stato indetto un concorso, per esame, a 200 posti di notaio;

Visto il decreto ministeriale del 24 maggio 2013 con il quale è stata approvata la graduatoria dei vincitori di tale concorso;

Considerata la scelta delle sedi da parte dei candidati aventi diritto, secondo la graduatoria sopra menzionata;

DECRETA

I sottoindicati concorrenti sono nominati notai nelle residenze rispettivamente per ciascuno indicate, a condizione che adempiano alle prescrizioni di legge, nei modi e termini stabiliti, sotto pena di decadenza:

  1. AQUINO Marco: sede di Albano Laziale (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  2. BULDINI Alberto: sede di San Giovanni in Persiceto (d.n. Bologna);
  3. VOLPE Umberto: sede di Casamassima (d.n. Bari);
  4. PERCHINUNNO Francesco Saverio: sede di Noicattaro (d.n. Bari);
  5. RIVA Daniela: sede di Lecco (d.n.r. di Como e Lecco);
  6. ANSIDEI di CATRANO Francesco: sede di Perugia (d.n. Perugia);
  7. ZANIBONI Marco: sede di Pesaro (d.n.r. Pesaro e Urbino);
  8. GIURATO Domenico: sede di Formello (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  9. PIZZONIA Maria Elena: sede di Lamezia Terme (d.n.r. Catanzaro, Crotone, Lamezia Terme e Vibo Valentia);
  10. FERRO Debora: sede di Castellanza (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  11. BELISARIO Alfredo: sede di Campagnano di Roma (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  12. GIAIMO Rosa: sede di Trapani (d.n.r. Trapani e Marsala);
  13. PICCIRILLI Simona: sede di Teramo (d.n.r. Teramo e Pescara);
  14. BUINI Federica: sede di Assisi (d.n. Perugia);
  15. PELLEGRINO Riccardo: sede di Copertino (d.n. Lecce);
  16. MUSCHIO Mario: sede di Agliana (d.n.r. Firenze, Pistoia e Prato);
  17. MEROLLA Luigi: sede di Villafranca Padovana (d.n. Padova);
  18. CHIUSOLI Camilla: sede di Granarolo dell’Emilia (d.n. Bologna);
  19. MILONE Paolo: sede di Canosa di Puglia (d.n. Trani);
  20. DI CAPRIO Onofrio: sede di Ariano Irpino (d.n.r. Benevento e Ariano Irpino);
  21. ZINGAROPOLI Annarita: sede di San Donato Milanese (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  22. PRATESI Micaela: sede di Trevignano (d.n. di Treviso);
  23. TACCONE Roberto: sede di Roma (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  24. DIVIZIA Paolo: sede di Bergamo (d.n. Bergamo);
  25. de ROSA Sara: sede di Pisciotta (d.n.r. Salerno, Nocera Inferiore, Vallo della Lucania e Sala Consilina);
  26. PELLEGRINO Federico: sede di Pontinia (d.n. di Latina);
  27. DONATI Massimo: sede di Spoleto (d.n.r. Terni, Orvieto e Spoleto);
  28. BAILO LEUCARI Michela: sede di Tortona (d.n.r. Alessandria, Acqui Terme e Tortona);
  29. MOBILIO Nicola: sede di Taranto (d.n. Taranto);
  30. AVONDOLA Paola: sede di Locate di Triulzi (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  31. BALDASSARRA Matteo: sede di Mignano Montelungo (d.n. Cassino);
  32. LACATENA Mariangela: sede di Monte Porzio Catone (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  33. LEPRE Valentina: sede di Barletta (d.n. Trani);
  34. LUCCHESI Nicola: sede di Pietrasanta (d.n. Lucca);
  35. MICELI Giuseppe Maria: sede di Guidonia Montecelio (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  36. LATTANZIO Sabrina: sede di Andria (d.n. Trani);
  37. PERTUSI Raimondo: sede di Oleggio (d.n.r. Novara, Vercelli e Casale Monferrato);
  38. DI MARINO Sonia: sede di Maratea (d.n.r. Potenza Lagonegro e Melfi);
  39. PAONE Ciro: sede di Vignola (d.n. Modena);
  40. MILARDI Francesca: sede di Trento (d.n.r. Trento e Rovereto);
  41. GRAFFEO Luca: sede di Rescaldina (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  42. LO VERDE Dario: sede di Lentini (d.n. Siracusa);
  43. NAPOLITANO Domenico: sede di Belluno (d.n. Belluno);
  44. GULISANO Salvatore: sede di Catania (d.n. Catania);
  45. TURCHINI Niccolò: sede di Sesto Fiorentino (d.n.r. Firenze, Pistoia e Prato);
  46. VENDITTI Mario: sede di Roma (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  47. BARBERIO Fabio Adriano: sede di Mottola (d.n. Taranto);
  48. LOMBARDO Maria: sede di Roma (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  49. COSENZA Fabio: sede di Sasso Marconi (d.n. Bologna);
  50. FESSIA Filippo Pietro: sede di Fossano (d.n.r. Cuneo, Alba, Mondovì e Saluzzo);
  51. PICCINELLI MAGNOCAVALLO Achille: sede di Cazzago San Martino (d.n. Brescia);
  52. BRICCHI Silvia: sede di Piacenza (d.n. Piacenza);
  53. PADERNI Stefano: sede di Locri (d.n.r. Reggio Calabria e Locri);
  54. CRESCIMANNO Valentina: sede di Bisacquino (d.n. Palermo);
  55. FORINO Roberto: sede di Brescia (d.n. Brescia);
  56. GOTTARDO Margherita: sede di Udine (d.n.r. Udine e Tolmezzo);
  57. BIGONI Angelo: sede di Bergamo (d.n. Bergamo);
  58. TODESCHINI PREMUDA Andrea: sede di Mestrino (d.n. Padova);
  59. BUQUICCHIO Gloria: sede di Valenzano (d.n. Bari);
  60. LAMPUGNANI Antonio: sede di Rozzano (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  61. FABBRI Vittorio: sede di Castel d’Azzano ( d.n. Verona);
  62. CEOLIN Matteo: sede di Maserà di Padova (d.n. Padova);
  63. CAVICCHIONI Cristiano: sede di Anguillara Sabazia (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  64. GULINO Lina Enza: sede di Altavilla Vicentina (d.n.r. Vicenza e Bassano del Grappa);
  65. VALENTE Diego: sede di San Giovanni Teatino (d.n.r. Chieti, Lanciano e Vasto);
  66. NICOLINI Enzo: sede di Como (d.n.r. Como e Lecco);
  67. MINICHINI Vincenzo: sede di Savignano sul Rubicone (d.n.r. Forlì e Rimini);
  68. PERRELLI Andrea: sede di Castrolibero (d.n.r. Cosenza, Rossano, Paola e Castrovillari);
  69. BAVA Simona: sede di Roseto degli Abruzzi (d.n.r. Teramo e Pescara);
  70. GRAFFEO Antonella: sede di Vergiate (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  71. MANGANIELLO Luigi: sede di Silea (d.n. Treviso);
  72. IOLI Francesco: sede di Vedano al Lambro (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  73. IEVA Silvia: sede di Modugno (d.n. Bari);
  74. ASCONE Luciana: sede di Lodi Vecchio (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  75. GIOVANZANA Francesco: sede di Bergamo (d.n. Bergamo);
  76. ZINI Federica: sede di San Lazzaro di Savena (d.n. Bologna);
  77. CHIANTERA Francesca: sede di Sermoneta (d.n. Latina)
  78. SABIA Corrado: sede di Fano (d.n.r. Pesaro e Urbino)
  79. PASQUALE Deborah: sede di Biella (d.n. Biella)
  80. ROMANIELLO Filomena: sede di Tricarico (d.n. Matera)
  81. MUZIO Giovanni: sede di Voghera (d.n.r. Pavia, Vigevano e Voghera)
  82. COLANTONI Gino: sede di Grottammare (d.n.r. Ascoli Piceno e Fermo)
  83. AUDANO Caterina: sede di Pinerolo (d.n.r. Torino e Pinerolo)
  84. CARRARO Giovanna: sede di Marano Vicentino (d.n.r. Vicenza e Bassano del Grappa)
  85. GRIMALDI Paolo: sede di Valeggio sul Mincio (d.n. Verona)
  86. ARCOLEO Laura: sede di Aragona (d.n.r. Agrigento e Sciacca)
  87. DE NEGRI Tommaso: sede di Romano d’Ezzelino (d.n.r. Vicenza e Bassano del Grappa)
  88. MINNITI Antonino Nicola Maria: sede di Comiso (d.n.r. Ragusa e Modica)
  89. VARCACCIO GAROFALO Marianna: sede di Biassono (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese)
  90. SEPE Eugenia: sede di Capurso (d.n. Bari)
  91. AQUILINA Andrea: sede di Rimini (d.n.r. Forlì e Rimini)
  92. PLACA Alessia: sede di Apricena (d.n.r. Foggia e Lucera)
  93. MALTA Giuseppe: sede di Mussomeli (d.n.r. Caltanissetta e Gela);
  94. FADIGATI Marco: sede di Arluno (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  95. BENINCASO Amelia Anna: sede di Lucera (d.n.r. Foggia e Lucera);
  96. BOVE Alfonso: sede di Montopoli in Val d’Arno (d.n. Pisa);
  97. TONZUSO Valeria Enrica: sede di Pero (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  98. LANGELLA Lucia: sede di San Bartolomeo in Galdo (d.n.r. Benevento e Ariano Irpino);
  99. MARTINO Francesco: sede di Roma (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  100. ANZELLOTTI Simone: sede di Ponsacco (d.n. Pisa);
  101. CLOCCHIATTI Antonella: sede di Tricesimo (d.n.r. Udine e Tolmezzo);
  102. CAMMARATA Maria: sede di Vizzini (d.n. Caltagirone);
  103. ABBATE Filippo: sede di Grosseto (d.n. Grosseto);
  104. GOLINELLI Filippo: sede di Bologna (d.n. Bologna);
  105. TROMBETTA Luisa: sede di Porcari (d.n. Lucca);
  106. CHIOSTRINI Anna: sede di Quarrata (d.n.r. Firenze, Pistoia e Prato);
  107. CERBIONI Giovanni: sede di Lastra a Signa (d.n.r. Firenze, Pistoia e Prato);
  108. DAVINI BERTACCINI Beatrice: sede di Massa (d.n.r. La Spezia e Massa);
  109. CIAFFI Claudio: sede di Roma (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  110. CALLARI Paola: sede di Torino (d.n.r. Torino e Pinerolo);
  111. LAUDISIO Monica: sede di Rocca Priora (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  112. MARINO Giusi: sede di Atri (d.n.r. Teramo e Pescara);
  113. NATALINI Valentina: sede di Orvieto (d.n.r. Terni, Orvieto e Spoleto);
  114. MARIANELLI Federico: sede di Fidenza (d.n. Parma);
  115. ANZIDEO Stefano: sede di Pianella (d.n.r. Teramo e Pescara);
  116. BIANCHINI Marco: sede di Venezia (d.n. Venezia);
  117. MARCHETTI Carlotta Dorina Stella: sede di Garbagnate Milanese (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  118. DI RIENZO Gabriele: sede di San Giustino (d.n. Perugia);
  119. CAMILLI Simona: sede di Sant’ Egidio alla Vibrata (d.n.r. Teramo e Pescara);
  120. RAIOLA Adele: sede di Baranzate (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  121. AVITABILE Gabriella: sede di Capena (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  122. DILIBERTO Marco: sede di Cerda (d.n. Termini Imerese);
  123. CASSANO Cristina: sede di Ponte San Nicolò (d.n. Padova);
  124. PAPPALARDO Antonio: sede di Viterbo (d.n.r. Viterbo e Rieti);
  125. BIGIOTTO Lorenzo: sede di Torino (d.n.r. Torino e Pinerolo);
  126. FORGIA Elena: sede di Torino (d.n.r .Torino e Pinerolo);
  127. LONGI Carlo: sede di Bolzano (d.n. Bolzano);
  128. PESSINA Valentina: sede di Lainate (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  129. MONTORSI Valentina: sede di Formigine (d.n. Modena);
  130. NAPOLITANO Ada:sede di Monte San Pietro (d.n. Bologna);
  131. BUONAURO Massimo: sede di Roma (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  132. SFRISO Marina Francesca: sede di Riese Pio X (d.n. Treviso);
  133. CALCAGNILE Daniele sede di Collegno (d.n.r. Torino e Pinerolo);
  134. GUISO Pietro sede di Roma (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  135. INGRAO Claudia: sede di Caltagirone (d.n. Caltagirone);
  136. RAGUSO Silvia: sede di Toritto (d.n. Bari);
  137. MOROTTI Francesca: sede di Torino (d.n.r. Torino e Pinerolo);
  138. D’AGLIANA Luca: sede di Prato (d.n.r. Firenze Pistoia e Prato);
  139. BUZZI Francesca Giuseppina: sede di Torino (d.n.r. Torino e Pinerolo);
  140. PESIRI Virginio: sede di Lagonegro (d.n.r. Potenza, Lagonegro e Melfi);
  141. VISMARA Elena Maria Cristina: sede di Vignate (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  142. LOTITO Antonella: sede di Putignano (d.n. Bari);
  143. DE FACENDIS Francesca: sede di Roma (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  144. MARUCA Nicola: sede di Botticino (d.n. Brescia);
  145. NICOLO’ Carlo: sede di Loreto (d.n. Ancona);
  146. RESTELLI Maria Cinzia: sede di Sovico (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  147. PANATTONI Nadia: sede di Calenzano (d.n.r. Firenze, Pistoia e Prato);
  148. SPOTTI Federico: sede di Berceto (d.n. Parma);
  149. CRISTINO Chiara: sede di Torino (d.n.r. Torino e Pinerolo);
  150. PELLEGRINO LISE Michele: sede di Mestre (d.n. Venezia);
  151. FRANCESCHI Giovanna Maura: sede di Carbonia (d.n. r. Cagliari e Lanusei);
  152. AGOSTO Gianluca: sede di Caluso (d.n.Ivrea);
  153. della VOLPE Ilaria: sede di Lariano (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  154. LEMME Laura: sede di Montale (d.n.r. Firenze, Pistoia e Prato);
  155. PADOVANI Maria Elena: sede di San Pietro in Casale (d.n. Bologna);
  156. GRASSI Laura: sede di Città di Castello (d.n. Perugia);
  157. GALASSI Giampietro: sede di Foligno (d.n. Perugia);
  158. CAVALLERONI Elena: sede di Fino Mornasco (d.n.r. Como e Lecco);
  159. MOSCHETTA Alessandra: sede di Montenero di Bisaccia (d.n.r. Campobasso, Isernia e Larino);
  160. MASEDU Fulvio: sede di Induno Olona ( d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  161. LAMPUGNANI Maria Francesca Antonia Luisa: sede di Gessate (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  162. POSADINU Gavino: sede di Canegrate (d.n.r. Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  163. ARTIOLI Alessandra: sede di Copparo (d.n. Ferrara);
  164. OTTIERI Luigi: sede di Imola ( d.n. Bologna);
  165. RIZZO CORALLO Maria Emilia: sede di Casacalenda (d.n.r. Campobasso, Isernia e Larino);
  166. INNOCENTI Costanza: sede di Montebelluna (d.n. Treviso);
  167. VINCIGUERRA Francesco: sede di Civitanova Marche (d.n.r. Macerata e Camerino);
  168. PINNA Luca: sede di Olbia (d.n.r. Sassari , Nuoro e Tempio Pausania);
  169. SEBASTIANI Edoardo: sede di Aosta (d.n. Aosta);
  170. LEVANTE Giuseppe: sede di Piazza Armerina (d.n.r. Enna e Nicosia);
  171. FUSELLI Fiorella: sede di Porto Recanati (d.n.r. Macerata e Camerino);
  172. CERREONI Sara: sede di Gambettola (d.n.r. Forlì e Rimini);
  173. FICHERA Giuseppe Andrea: sede di Randazzo (d.n. Catania);
  174. TRUCCO Lucia: sede di Diano Marina ( d.n.r. Imperia e Sanremo);
  175. SACCARDI Carla: sede di Quinto di Treviso (d.n. Treviso);
  176. VOMIERO Francesca: sede di San Giorgio delle Pertiche (d.n. Padova);
  177. TENGLER Benjamin: sede di Lana (d.n. Bolzano);
  178. FIONDA Anna: sede di Jesi (d.n. Ancona);
  179. SPANO Daniela: sede di Alghero (d.n.r. Sassari, Nuoro e Tempio Pausania);
  180. DE MARIA Cristina: sede di Sedriano (d.n.r. di Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese);
  181. MARANGONI Elena: sede di Povegliano Veronese (d.n. di Verona);
  182. RAGUSO Giuseppina: sede di Torino (d.n. Torino e Pinerolo);
  183. BAJA GUARIENTI Gino: sede di Reggio Emilia (d.n. Reggio Emilia);
  184. RISSO Luca: sede di Genova (d.n. Genova);
  185. BARBAGALLO Salvatore: sede di Torino (d.n.r. Torino e Pinerolo);
  186. PORCILE Giovanni: sede di Genova (d.n. Genova);
  187. FONDA Clarissa: sede di Civitavecchia (d.n.r. Roma, Velletri e Civitavecchia);
  188. BENINCASA Marco: sede di Bucine (d.n. Arezzo).

Roma, 19 luglio 2013

IL MINISTRO Annamaria Cancellieri

Vistato dall’Ufficio Centrale Bilancio il 24 luglio 2013


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Le proposte del Notariato in Commissione Finanze del Senato

senato

Si è svolta il 25 giugno 2013 u.s. in VI Commissione Finanze del Senato l’audizione del Consiglio Nazionale del Notariato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla tassazione degli immobili.

In Italia a fronte di un sostenuto debito pubblico esiste un consolidato risparmio privato rappresentato quasi totalmente dal patrimonio immobiliare che in questo periodo sta funzionando quale vero ammortizzatore sociale.

Il patrimonio residenziale italiano ammonta a 6.355 miliardi di euro con una media di 4.2 volte il PIL nazionale.

Pertanto gli interventi di natura fiscale devono muovere dalla considerazione di questo patrimonio non solo come base imponibile per specifici tributi, ma anche e soprattutto, come una porzione della ricchezza e del reddito nazionale e come possibile motore della crescita economica.

Nell’ultimo rapporto Doing Business, la Banca Mondiale ha evidenziato l’efficienza delle regole che governano il sistema immobiliare italiano sottolineando l’importanza del procedimento di registrazione immobiliare quale garanzia per promuovere gli investimenti, la produttività e la crescita.

Tutti elementi che hanno contribuito a far collocare l’Italia al 35° posto della classifica dei 185 Paesi misurati annualmente dalla World Bank, davanti alla Gran Bretagna al 73° posto e Germania all’81° posto.

Il Notariato, dopo aver richiamato il contributo all’emersione dei reali prezzi delle abitazioni dato dal sistema del “prezzo-valore” (tassazione in base al valore catastale purché sia dichiarato il prezzo effettivo), ha sottolineato come la ricerca di un equilibrio tra l’imposizione sul patrimonio e quella sui trasferimenti sia necessaria in funzione della sostenibilità per il cittadino del sistema complessivo di imposizione sugli immobili; emblematica in tal senso è la vicenda dell’IMU.

Le proposte illustrate dal Consiglio Nazionale del Notariato sono articolate in un primo gruppo di interventi volti a rafforzare il sistema di pubblicità immobiliare e rendere più sicuro il sistema di circolazione dei diritti immobiliari tutelati dalla Costituzione agli art. 42 e 47, nonché una serie di misure di natura fiscale volte a rilanciare le contrattazioni del settore.

Per quanto riguarda la riforma della tassazione degli immobili il Notariato ha proposto una vasta gamma di interventi:

a) oltre ad una riduzione delle aliquote delle imposte sui trasferimenti e ad un eventuale ampliamento della base imponibile, una razionalizzazione del sistema delle agevolazioni (la cui soppressione a far data dal 1° gennaio 2014 sarebbe da rivedere), in funzione degli obiettivi di politica economica che il Governo si propone di raggiungere;

b) la possibilità di pagare un’imposta sostitutiva delle plusvalenze immobiliari anche per fattispecie diverse dalle cessioni infraquinquennali di terreni agricoli e immobili abitativi, graduando poi l’aliquota in relazione all’utilità sociale degli interventi: minima per le aree comprendenti fabbricati da demolire per operazioni di riqualificazione urbana; maggiore per le aree lottizzate o per quelle da lottizzare entro un certo termine; massima per le aree non lottizzate;

c) l’estensione già da subito, e dunque a prescindere dall’aggiornamento delle rendite, del sistema di tassazione c.d. “prezzo valore” agli immobili non abitativi o la previsione di un sistema più valido di OMI sul versante della determinazione dei valori. Il riconoscimento di un credito di imposta – calcolato sulla base della differenza tra il corrispettivo pattuito per le cessioni di immobili abitativi soggette ad IVA ed il valore catastale degli stessi – a favore degli acquirenti di immobili soggetti ad IVA con la finalità di far emergere il corrispettivo reale in atto, oltre che di incentivare la produzione e più precisamente la costruzione e la compravendita di nuovi fabbricati;

d) la razionalizzazione dell’imposizione sulle sistemazioni familiari, soprattutto con riferimento a quelle ‘intrafamiliari’ realizzate tra parenti in linea collaterale e quindi non assistite da franchigie di particolare spessore;

e) la riapertura dei termini per l’assegnazione agevolata di beni ai soci da parte delle società di comodo e la loro trasformazione agevolata in società semplice;

f) la previsione di trattamenti di favore (ad esempio sotto forma di crediti di imposta o utilizzando un regime impositivo analogo a quello previsto per i trasferimenti di immobili inseriti in piani particolareggiati) per incentivare chi si impegni ad effettuare interventi di adeguamento delle strutture edilizie esistenti alla normativa antisismica ed all’implementazione dell’efficienza energetica e dell’adeguamento termico, con effetti anche propulsivi nei confronti dell’attività delle imprese operanti nei relativi settori.

La generalizzata applicazione delle procedure telematiche per tutti gli adempimenti relativi agli atti immobiliari (attraverso il sistema dell’Adempimento Unico) potrebbe costituire uno strumento privilegiato mediante il quale implementate rapidamente l’Anagrafe Tributaria e l’Anagrafe immobiliare integrata agevolando così, a costo zero per l’Amministrazione Finanziaria, la gestione dei flussi di informazioni sui contribuenti.

Il Notariato, inoltre, nell’esercizio della funzione pubblica improntata alla tutela dell’interesse generale, ritiene di poter svolgere un ruolo funzionale alla verifica da parte degli uffici finanziari che il venditore dell’immobile abbia assolto l’IMU nel contesto dell’atto di trasferimento della proprietà immobiliare.

Nella stessa prospettiva si potrebbe prevedere la possibilità per i notai di versare sempre con l’Adempimento Unico le imposte autoliquidate nelle successioni, eventualmente anche prevedendo l’istituzione di un “certificato di eredità” che garantirebbe assoluta certezza alle vicende ereditarie.

Nell’ottica di individuare strumenti negoziali che consentano di stimolare le contrattazioni il Notariato ha altresì formulato le seguenti proposte:

g) l’impiego di forme contrattuali come l’affitto con riscatto, noto anche in termini di rent to buy, ai quali applicare un credito d’imposta, quale meccanismo di recupero dei tributi già assolti sui contratti di locazione, limitatamente ai canoni imputati in tutto o in parte al corrispettivo dovuto per la successiva compravendita;

h) la riduzione del carico fiscale dell’ipoteca legale a garanzia di dilazioni di pagamento del prezzo delle compravendite;

i) la riduzione della tassazione dei canoni di locazione per gli immobili destinati alla vendita, rimasti invenduti e temporaneamente locati per consentire alla imprese costruttrici di far fronte alle spese di gestione;

j) la riduzione dell’aliquota del 15% dell’imposta di registro prevista per le cessioni di terreni agricoli, se permane l’uso agricolo;

k) l’esenzione dalle imposte indirette e dagli oneri di urbanizzazione delle dismissioni di beni immobili pubblici strumentali;

l) una soluzione normativa al problema relativo alla tassazione di registro proporzionale per il contratto preliminare nei casi in cui la disciplina dettata per il contratto definitivo porti all’applicazione di un’imposta inferiore rispetto a quella scontata per le caparre confirmatorie e gli acconti prezzo del preliminare (con la conseguente impossibilità di detrarre integralmente quest’ultima in sede di tassazione del definitivo).

APPROFONDISCI –> Indagine conoscitiva sulla tassazione degli immobili


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“Rumors” ed Aggiornamento Concorsi Notarili

A)  Nel concorso notarile a 200 posti di notaio (Bando D.D.G. 27 dicembre 2010 pubblicato nella G.U. n. 3 dell’ 11 gennaio 2011 – 4a serie speciale), le cui prove scritte si sono svolte nei giorni 15, 16 e 17 febbraio 2012, in Roma presso l’Ergife Palace Hotel, sono stati resi noti i risultati degli scritti e 186 partecipanti sono stati ammessi a sostenere gli orali.

Consulta l’elenco dei 186 ammessi agli orali

Le prove orali del concorso per notaio si stanno svolgendo presso il Ministero della Giustizia in Via Arenula 70 dal 21 maggio 2013 e termineranno il 4 luglio 2013:

Calendario prove orali

 

B)  Nel concorso notarile a 150 posti di notaio (Bando D.D.G. 27 dicembre 2011 pubblicato nella G.U. n. 2 del 10 gennaio 2012 – 4a serie speciale), le cui prove scritte si sono svolte nei giorni 14, 15 e 16 novembre 2012, in Roma presso la Nuova Fiera di Roma, sono stati corretti i compiti di circa 650 candidati.

Si vocifera che i risultati degli scritti potrebbero essere resi noti non prima di ottobre 2013 p.v.

 

C)  Il 22/03/2013 è stato bandito un nuovo concorso notarile a 250 posti da notaio (D.D.G. 22/03/2013)

Consulta il bando del concorso

Si vocifera che sarebbero pervenute al Ministero meno di 3.500 domande di partecipazione.

Il diario delle prove scritte, salvo rinvii, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4a serie speciale del 27 settembre 2013: si vocifera che gli scritti del concorso potrebbero svolgersi a novembre 2013.


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Notai: dal 1° gennaio 2014 obbligatorio dotare lo Studio del POS (Point of Sale)

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Il Decreto Crescita (18 ottobre 2012, n. 179), denominato “2.0” in sede di Consiglio dei Ministri e diffuso con il nome Sviluppo bis è stato convertito in legge (221/2012) e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18/12/2012 (GU n.294 del 18-12-2012 – Suppl. Ordinario n. 208) ed è in vigore dal 19/12/2012.

POS (Point of Sale) obbligatorio per i Professionisti dal 1° gennaio 2014

Nella legge 221/2012 è previsto l’obbligo per i professionisti di dotarsi di POS (Point of Sale) a decorrere dal 1° gennaio 2014.

Scatterà pertanto da tale data l’obbligo di accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito (bancomat).

In alternativa al bancomat i professionisti dovranno accettare anche le carte di pagamento, se «l’onere posto a loro carico non sia superiore a quello applicato per le carte di debito».

I dettagli sono rimandati ad un decreto interministeriale il quale stabilirà eventuali importi minimi, modalità e termini, anche in relazione ai soggetti interessati.

Lo stesso decreto – dispone la legge – potrà introdurre l’obbligo di accettare ulteriori strumenti di pagamento elettronici anche mediante tecnologie mobili.

L’utilizzo dei sistemi di pagamento elettronici viene anche introdotto come una misura per il contrasto all’evasione fiscale, messa in atto attraverso la limitazione dell’utilizzo dei contanti.

Nel passaggio al Parlamento è stato specificato nella legge, che per “carte di pagamento” bisogna intendere anche le carte di credito e le carte prepagate.

APPROFONDISCI –> Legge 221/2012

APPROFONDISCI –> Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazione 20/01/2014


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Dl. 69/2013 (Decreto del Fare) ed art. 791 bis c.p.c.: divisione a domanda congiunta affidata ai Notai

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Con l’approvazione del Dl. 69/2013 le procedure divisorie, se non c’è lite tra le parti, potranno essere affidate ai notai (art. 791 bis c.p.c.).

Il “Decreto Legge del Fare” (Dl. 69/2013) cambia il procedi­mento  divisorio attribuendo un maggior ruolo ai notai, i quali  potranno  gestire tutte le operazioni quando non è conte­stato il diritto alla  divisione.

Sino a oggi, infatti, gli articoli 790 e 791 del Codice di procedura civi­le hanno  disposto che se a dirigere le operazioni di  divisione fosse stato delegato un notaio, questi doveva formare il  pro­getto delle quote e dei lotti.

Se le parti non si accordavano sul  pro­getto, il notaio doveva trasmet­tere il processo verbale al  tribunale, il quale, dopo una udienza di comparizione delle parti,  emetteva gli opportuni provvedimenti di sua compe­tenza.

In  ogni caso l’estrazione dei lotti da parte del notaio non poteva avvenire se non  in base a ordinanza del giudice o a senten­za passata in  giudicato.

Oggi, con l’art. 791 bis del Codice di procedura civi­le (introdotto dal Dl. 69/2013), la situazione cambia.

 

ARTICOLO 791 bis – (Divisione a domanda congiunta)

Quando non sussiste controversia sul diritto alla divisione né sulle quote o altre questioni pregiudiziali gli eredi o condomini e gli eventuali creditori e aventi causa che hanno notificato o trascritto l’opposizione alla divisione possono, con ricorso congiunto al tribunale competente per territorio, domandare la nomina di un notaio avente sede nel circondario al quale demandare le operazioni di divisione. Se riguarda beni immobili, il ricorso deve essere trascritto a norma dell’articolo 2646 del codice civile. Si procede a norma degli articoli 737 e seguenti. Il giudice, con decreto, nomina il notaio eventualmente indicato dalle parti e, su richiesta di quest’ultimo, nomina un esperto estimatore.

 

Quando risulta che una delle parti di cui al primo comma non ha sottoscritto il ricorso, il notaio rimette gli atti al giudice che, con decreto, dichiara inammissibile la domanda e ordina la cancellazione della relativa trascrizione. Il decreto è reclamabile a norma dell’articolo 739.

 

Il notaio designato, sentite le parti e gli eventuali creditori iscritti o aventi causa da uno dei partecipanti che hanno acquistato diritti sull’immobile a norma dell’articolo 1113 del codice civile, nel termine assegnato nel decreto di nomina predispone il progetto di divisione o dispone la vendita dei beni non comodamente divisibili e dà avviso alle parti e agli altri interessati del progetto o della vendita. Alla vendita dei beni si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni relative al professionista delegato di cui al Libro III, Titolo II, Capo IV. Entro trenta giorni dal versamento del prezzo il notaio predispone il progetto di divisione e ne dà avviso alle parti e agli altri interessati.

 

Ciascuna delle parti o degli altri interessati può ricorrere al Tribunale nel termine perentorio di trenta giorni dalla ricezione dell’avviso per opporsi alla vendita di beni o contestare il progetto di divisione. Sull’opposizione il giudice procede secondo le disposizioni di cui al Libro IV, Titolo I, Capo III bis; non si applicano quelle di cui ai commi secondo e terzo dell’articolo 702-ter. Se l’opposizione è accolta il giudice dà le disposizioni necessarie per la prosecuzione delle operazioni divisionali e rimette le parti avanti al notaio.

 

Decorso il termine di cui al quinto comma senza che sia stata proposta opposizione, il notaio deposita in cancelleria il progetto con la prova degli avvisi effettuati. Il giudice dichiara esecutivo il progetto con decreto e rimette gli atti al notaio per gli adempimenti successivi.

APPROFONDISCI –> Dl. 69/2013

 


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Giugno 2013: ultimi Studi del Notariato inerenti al diritto societario e alla riforma del condominio

notariato

Gli ultimi Studi approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato hanno approfondito tematiche relative al diritto societario e alla riforma del condominio:

1) Vendita con riserva di proprietà di quote di s.r.l.

di Alessandra Paolini

Il presente contributo si propone di verificare se sia possibile porre in essere la vendita di una partecipazione in società a responsabilità limitata con riserva della proprietà, nonché, una volta risolta positivamente la prima questione, di riflettere sugli esiti applicativi – pubblicitari e organizzativi – che da tale istituto derivano…

APPROFONDISCI –> Studio n. 99-2012/I

 

2) La riforma del condominio. Prime riflessioni su alcune delle nuove disposizioni di interesse notarile

di Maurizio Corona

Sommario: 1. La legge 11 dicembre 2012 n. 220: entrata in vigore e cenni introduttivi; 2. L’art. 63, quarto e quinto comma, disp. att. cod. civ. e l’art. 1130 n. 6) cod. civ.; 3. Gli artt. 1138, 1130 n. 7) e 2659 cod. civ. e l’art. 70 disp. att. cod. civ.

APPROFONDISCI –> Studio n. 320-2013/C