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DL 69/2013: possibilità di trascrivere l’accordo di mediazione che accerta l’usucapione

usucapione

Dl 69/2013: usucapione, nuovi spiragli sulla trascrizione.

a cura del Notaio Angelo Busani

La possibilità di trascrivere l’accordo di mediazione che accerta l’usucapione (introdotta dal DL 69/2013, che ha inserito il nuovo numero 12-bis nell’articolo 2643 del codice civile) ha aperto scenari di notevole interesse professionale, precedentemente impraticabili, che sono stati oggetto di un approfondito studio (n. 718-2013/C datato 31 gennaio 2014) del Consiglio nazionale del notariato.

Questo nuovo n. 12-bis testualmente ammette la trascrizione degli «accordi di mediazione che accertano l’usucapione con la sottoscrizione del processo verbale autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato».

Oltre a mettere la parola fine sul contrasto giurisprudenziale in tema di ammissibilità di un accordo conciliativo sull’usucapione e della sua trascrivibilità, la nuova norma sollecita infatti numerose importanti riflessioni.

Riassuntivamente:

a) se l’usucapione sia oggetto di una sentenza di accertamento, la sua trascrizione produce gli effetti previsti dall’art. 2651 codice civile e cioè ha il valore di “pubblicità notizia” e quindi non ha l’effetto tipico della pubblicità dichiarativa (di cui agli articoli 2644 e 2650 del codice civile, vale a dire quello di rendere l’atto trascritto opponibile ai terzi e, quindi, di risolvere l’eventuale conflitto tra una pluralità di aventi causa di diritti tra loro contrastanti, avendo come autore lo stesso dante causa);

b) se invece l’usucapione sia oggetto di un accordo di mediazione, la sua pubblicità, ai sensi del nuovo n. 12-bis dell’art. 2643 del codice civile, ha l’effetto dichiarativo di cui all’art. 2644 del codice civile, e cioè l’effetto di essere opponibile ai terzi qualora sussista una continua catena di trascrizioni risalendo all’indietro dall’attuale avente causa a ogni precedente dante causa.

Qualora questa continuità di trascrizioni invece non sussista (in quanto il soggetto che ha subito l’usucapione e che ha sottoscritto l’accordo di mediazione non risulti legittimato in base a un titolo debitamente trascritto nei registri immobiliari), la trascrizione dell’accordo di mediazione, effettuata ai sensi del n. 12-bis dell’articolo 2643 del codice civile, ha solamente un effetto “prenotativo”, vale a dire che sarà opponibile ai terzi una volta che la catena delle trascrizioni sia ricomposta e cioè sia trascritto anche l’acquisto del soggetto che ha ammesso, a suo svantaggio, il compimento dell’usucapione.

Sempre per effetto della introduzione del nuovo articolo 2643, n. 12-bis, del codice civile, si rende oggi pacifico:

a) stipulare un atto negoziale di mero accertamento dell’intervenuta usucapione, anche al di fuori di una procedura conciliativa, che potrà essere trascritto nei registri immobiliari con gli stessi effetti che si producono con la trascrizione dell’accordo di mediazione (e ciò ai sensi dell’articolo 2645 del codice civile, il cui contenuto si è “arricchito” nella stessa misura in cui si è arricchito l’elenco degli atti trascrivibili nei registri immobiliari, in ragione dell’introduzione del predetto n. 12-bis dell’art. 2643 cod. civ.);

b) riconoscere l’usucapione in un accordo transattivo soggetto a trascrizione ai sensi del n. 13 dell’art. 2643 del codice civile e i cui effetti sono perciò regolamentati dagli articoli 2644 e 2650 del codice civile, con l’effetto dell’opponibilità ai terzi.

APPROFONDISCI –> Studio n. 718-2013/C del Consiglio Nazionale del Notariato

LA TRASCRIZIONE DELL’ACCORDO CONCILIATIVO ACCERTATIVO DELL’USUCAPIONE

Approvato dall’Area Scientifica – Studi Civilistici il 24 ottobre 2013

Approvato dal CNN il 31 gennaio 2014

a cura del Notaio Marco Krogh


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Giugno 2013: ultimi Studi del Notariato inerenti al diritto societario e alla riforma del condominio

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Gli ultimi Studi approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato hanno approfondito tematiche relative al diritto societario e alla riforma del condominio:

1) Vendita con riserva di proprietà di quote di s.r.l.

di Alessandra Paolini

Il presente contributo si propone di verificare se sia possibile porre in essere la vendita di una partecipazione in società a responsabilità limitata con riserva della proprietà, nonché, una volta risolta positivamente la prima questione, di riflettere sugli esiti applicativi – pubblicitari e organizzativi – che da tale istituto derivano…

APPROFONDISCI –> Studio n. 99-2012/I

 

2) La riforma del condominio. Prime riflessioni su alcune delle nuove disposizioni di interesse notarile

di Maurizio Corona

Sommario: 1. La legge 11 dicembre 2012 n. 220: entrata in vigore e cenni introduttivi; 2. L’art. 63, quarto e quinto comma, disp. att. cod. civ. e l’art. 1130 n. 6) cod. civ.; 3. Gli artt. 1138, 1130 n. 7) e 2659 cod. civ. e l’art. 70 disp. att. cod. civ.

APPROFONDISCI –> Studio n. 320-2013/C


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Maggio 2013: ultimi Studi del Notariato in materia societaria e tributaria

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Gli ultimi Studi approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato hanno approfondito tematiche relative alle società consortili, al diritto fallimentare e tributario:

1) Società consortili: profili pratici e questioni applicative

di Daniela Boggiali e Antonio Ruotolo

Sommario: 1. La sovrapposizione tra regole societarie e norme sui consorzi; 2. Trasferimento di azienda e perdita della qualità di imprenditore; 3. La sopravvenuta unipersonalità; 4. Capitale sociale e fondo consortile; 5. Il voto capitario; 6. La liquidazione della quota in caso di recesso ed esclusione.

APPROFONDISCI –> Studio n. 134-2013/I

 

2) La c.d. domanda di concordato in bianco

di Daniela Boggiali e Antonio Ruotolo

Sommario: 1. Premessa; 2. Il contenuto della domanda di concordato; 3. Il verbale notarile ed il problema della pubblicità; 4. Il concordato in bianco o concordato con riserva o preconcordato o concordato senza piano; 5. Il contenuto della domanda; 6. Gli effetti della presentazione della domanda con riserva; 7. Il compimento degli atti di ordinaria e straordinari amministrazione; 8. La prededucibilità dei crediti post ricorso e gli obblighi informativi periodici; 9. Lo scioglimento dai rapporti in corso; 10. Compatibilità della domanda con riserva con l’accordo di ristrutturazione dei debiti e con il concordato con continuità aziendale; 11. L’orientamento restrittivo ed il rischio del c.d. abuso del diritto; 12. Conseguenze del mancato deposito della domanda di concordato (e della mancata integrazione).

APPROFONDISCI –> Studio n. 100-2013/I

 

3) La composizione delle crisi da sovraindebitamento alla luce delle più recenti novità normative

di Daniela Boggiali

Sommario: 1. Forme di composizione delle crisi da sovraindebitamento – 2. Il sovraindebitamento – 3. I presupposti per l’accesso alle procedure di composizione della crisi – 4. L’accordo del debitore; 4.1 Contenuto; 4.2 Procedimento di omologazione e adempimenti pubblicitari – 5. Il piano del consumatore – 6. Gli effetti della proposta di accordo del debitore o di piano del consumatore sulla sua capacità negoziale – 7. Gli effetti dell’omologazione dell’accordo del debitore e del piano del consumatore – 8. L’esecuzione dell’accordo o del piano – 9. Impugnazione e risoluzione dell’accordo – 10. La liquidazione dei beni; 10.1 Analogie con il fallimento; 10.2 Presupposti per il ricorso alla liquidazione del patrimonio; 10.3 Il patrimonio da liquidare; 10.4 La conversione in liquidazione; 10.5 L’aperura della liquidazione: pubblicità ed effetti; 10.6 Gli effetti del procedimento sul patrimonio del debitore; 10.7 Esecuzione della liquidazione; 10.8 Esdebitazione – 11. Gli organismi di
composizione della crisi; 11.1 I requisiti soggettivi; 11.2 I professionisti investiti della composizione della crisi; 11.3 Le funzioni.

APPROFONDISCI –> Studio n. 99-2013/I

 

4) Mediazione tributaria ed imposta principale “postuma”

di Adriano Pischetola

Sommario: 1. Premessa; 2. Il profilo funzionale/procedurale; 3. Il profilo soggettivo; 4. Il profilo oggettivo; 5. Ricorso alla mediazione tributaria in tema di imposta principale “postuma”; 6. Fac-simile di reclamo/mediazione riportata in allegato alla Circolare n. 9 E del 19 marzo 2012.

APPROFONDISCI –> Studio n. 72-2013/T


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Aprile 2013: ultimi Studi del Notariato in materia civilistica e societaria

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Gli ultimi Studi approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato hanno ad oggetto approfondimenti in materia civilistica e societaria:

1) La circolazione mortis causa dei “rapporti giuridici in via di formazione” e dei “rapporti preliminari a parziale indeterminatezza soggettiva”

di Antonio Musto

Sommario: Introduzione. 1. Il concetto di successione e di rapporto giuridico: definizione ed interazioni. 2. La generale trasmissibilità agli eredi dei rapporti giuridici patrimoniali già facenti capo al defunto e la sorte dei rapporti intuitus personae. 3. La caduta in successione dei “rapporti giuridici in via di formazione”. 3.1. Segue. La proposta “semplice”. 3.2. Segue. L’accettazione della proposta “semplice”. 3.3. Segue. La proposta “irrevocabile” e la proposta fatta dall’imprenditore. 3.4. Segue. L’accettazione della proposta “irrevocabile” e della proposta fatta dall’imprenditore. 3.5. L’estensione della disciplina della proposta irrevocabile al contratto di opzione. 3.6. Segue. La trasmissione testamentaria del diritto d’opzione. 3.7. La trasmissione testamentaria del diritto di prelazione. 4. La circolazione mortis causa dei “rapporti preliminari a parziale indeterminatezza soggettiva”: introduzione della quaestio iuris. 5. La funzione della clausola “per sé o per persona da nominare”: il contratto per persona da nominare. Il contratto a favore di terzo eventualmente da determinare. La cessione del contratto preventivamente autorizzata. 6. L’electio amici testamentaria. 7. La trasmissione testamentaria della facultas amicum eligendi. Conclusioni.

 

APPROFONDISCI –> Studio n. 416-2012/C

 

2) L’attività notarile fra constatazione di fatti, verbalizzazione di dichiarazioni testimoniali, prova prima del processo e delega all’assunzione della prova (testimoniale)

di Ernesto Fabiani

Sommario: 1. Premessa; 2. La competenza notarile in tema di verbali di constatazione; 3. Segue: … e quella in tema di verbalizzazione di dichiarazioni testimoniali nella dottrina e nella giurisprudenza; 4. Possibilità per il notaio di procedere alla verbalizzazione di dichiarazioni testimoniali ed efficacia probatoria delle stesse; 4.1. Premessa; 4.2. Competenza del notaio in tema di verbalizzazione di dichiarazioni testimoniali ed insussistenza di un contrasto con la previsione di cui all’art. 28 l. not.; 4.3. L’efficacia probatoria delle dichiarazioni testimoniali fatte oggetto di verbalizzazione da parte del notaio; 5. Il possibile ricorso alla figura del notaio per l’assunzione dei mezzi di prova (nella specie, testimoniale) in una prospettiva di riforma del sistema vigente (anche alla luce della disciplina esistente in altri ordinamenti); 5.1. Premessa; 5.2. Le vie astrattamente percorribili (anche alla luce delle scelte effettuate in materia da altri ordinamenti); 5.3. La “forma” della dichiarazione resa dal terzo; 5.4. Prova prima del processo e delega al notaio quali preziosi strumenti di deflazione del contenzioso civile; 5.5. Segue: la delega al notaio in pendenza del processo; 5.6. Segue: la delega al notaio prima del processo; 5.7. Segue: la dichiarazione resa dal terzo in assenza di contraddittorio delle parti e di “controllo” del giudice ed i verbali di constatazione; 5.8. Segue: la dichiarazione resa dal terzo in assenza di contraddittorio delle parti ma sotto il “controllo” del giudice; 6. Conclusioni.

 

APPROFONDISCI –> Studio n. 432-2012/C

 

3) Prime osservazioni in tema di società a responsabilità limitata semplificata e di società a responsabilità limitata a capitale ridotto

di Giuseppe Ferri jr

Sommario: 1. Il problema; 2. L’impostazione; 3. La disciplina: la struttura; 4. (segue): la funzione; 5. La soluzione.

 

APPROFONDISCI –> Studio n. 221-2013/I

 


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Studio Notariato n. 15-2013/I – Le modalità di pubblicazione o comunicazione dell’avviso di convocazione nelle S.p.A. non quotate

 

– di Carlo Alberto Busi

Sommario: 1. I principi ispiratori in tema di convocazione dell’assemblea nella S.p.A. non quotata; 2. La natura non libera del termine di convocazione; 3. La scelta della modalità di convocazione nel caso di previsione statutaria molteplice. Sua attribuibilità all’organo amministrativo; 4. La previsione statutaria di pubblicazione su almeno un quotidiano. La diffusione del quotidiano; 5. La convocazione con avviso personale nella S.p.A. prima della riforma; 6. La possibilità di prevedere statutariamente il cumulo tra un avviso di convocazione in incertam personam e un avviso di convocazione ad personam; 7. La convocazione (per previsione statutaria) con avviso personale nella S.p.A. che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio dopo la riforma. Ricevimento o spedizione 8 giorni prima dell’assemblea?; 8 Legittimazione passiva all’avviso di convocazione; 9. L’individuazione del domicilio del destinatario dell’avviso nella S.p.A. che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio; 10. Obbligo delle spa che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio di rendere conoscibile l’avviso di convocazione o obbligo della stessa di renderlo effettivamente conosciuto; 11. L’analiticità della clausola statutaria che prevede l’invio ad personam con mezzi che garantiscano la prova dell’avvenuto ricevimento; 12. I mezzi di comunicazione dell’avviso di convocazione nella S.p.A. che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio.

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