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Apertura di una nuova Scuola Notarile a Roma

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Dal mese di ottobre 2013 (e fino a tutto il mese di maggio 2014) inizierà a Roma un nuovo ed innovativo corso per la preparazione al concorso notarile.

Le lezioni si svolgeranno ogni sabato mattina dalle ore 9,00 alle ore 13,00 presso la sala riunioni del Circolo Montecitorio, ubicato in via dei Campi Sportivi n.5 – 00197 Roma (Stazione Metropolitana Acqua Acetosa).

Docente sarà il notaio Giovanni Todde di Roma.

 

CARATTERISTICHE DEL CORSO

Il corso si propone di seguire in maniera diretta e personalizzata i candidati al concorso, sfruttando un metodo didattico che prevede la partecipazione attiva e continua degli studenti, ai quali sarà comunicato anticipatamente l’ argomento delle lezioni, e ai quali verrà richiesta a turno l’esposizione in aula di quanto studiato a casa, esposizione a partire dalla quale sarà ogni volta sollecitato e stimolato un dibattito in cui saranno trattati tutti gli aspetti di interesse notarile, le relative clausole e tecniche di redazione contrattuale, le ultime novità dottrinarie e giurisprudenziali.

E’ prevista l’assegnazione settimanale di un compito da svolgere a casa che sarà corretto non solo collettivamente in aula, ma anche e soprattutto personalmente dal notaio: anzi nei primi due mesi del corso chi lo desidera potrà partecipare alla correzione del proprio elaborato accanto al notaio, per avere un confronto ancora più proficuo e diretto.

Al fine di favorire un’ulteriore stimolo alla crescita, nell’ottica di una sana competizione, sia all’ esposizione orale che ai compiti scritti sarà assegnato un voto secondo quello che sarebbe il punteggio in sede di concorso.

 

INFORMAZIONI

Per più dettagliate informazioni di ogni genere, ivi incluse quelle relative al costo (sono infatti previste diverse fasce di costo, in funzione delle specifiche esigenze degli studenti) e alle modalità di iscrizione, è possibile contattare direttamente il notaio Giovanni Todde al numero +39.340-0546944 o a mezzo e-mail all’ indirizzo: giovannitodde@notaiogiovannitodde.it (lasciare nome, cognome e recapito telefonico per essere richiamati).

 


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Legge n.90/2013: l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.) deve essere allegato a pena di nullità

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Entra in vigore il 4 agosto 2013 la legge 3 agosto 2013, n. 90, di conversione del D.L. n. 63/2013.

E’ stata introdotta -rispetto al testo originario del D.L. 63/2013- una nuova disposizione (il comma 3-bis dell’art. 6 del D.lgs. n. 192/2005) rilevante per l’attività notarile: “L’attestato di prestazione energetica deve essere allegato al contratto di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito o ai nuovi contratti di locazione, pena la nullità degli stessi contratti.”

Il testo della legge mantiene salvi (l’art. 6, c. 10, D.lgs. 192/2005, come modificato dal D.L. 63) gli attestati di certificazione energetica rilasciati in data anteriore al 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del d.l. 63/2013), in conformità alla direttiva 2002/91/CE, ed in corso di validità (l’attestato di certificazione energetica aveva validità temporale massima di 10 anni dal suo rilascio, salva la necessità di suo aggiornamento ad ogni intervento di ristrutturazione che avesse modificato la prestazione energetica); pertanto, anche dopo l’entrata in vigore della nuova normativa, il venditore potrà avvalersi dell’eventuale attestato di certificazione energetica rilasciato in data anteriore al 6 giugno 2013, in corso di validità.

Qualsiasi trasferimento, oneroso o gratuito, sarà assoggettato pertanto agli obblighi in materia di certificazione energetica, con esclusione dei soli negozi immobiliari non comportanti trasferimento (es. fondo patrimoniale senza trasferimento, c.d. trust autodichiarato, vincolo di destinazione).

Approfondisci –> Gazzetta Ufficiale

Approfondisci –> CHIARIMENTI: Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico


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Le proposte del Notariato in Commissione Finanze del Senato

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Si è svolta il 25 giugno 2013 u.s. in VI Commissione Finanze del Senato l’audizione del Consiglio Nazionale del Notariato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla tassazione degli immobili.

In Italia a fronte di un sostenuto debito pubblico esiste un consolidato risparmio privato rappresentato quasi totalmente dal patrimonio immobiliare che in questo periodo sta funzionando quale vero ammortizzatore sociale.

Il patrimonio residenziale italiano ammonta a 6.355 miliardi di euro con una media di 4.2 volte il PIL nazionale.

Pertanto gli interventi di natura fiscale devono muovere dalla considerazione di questo patrimonio non solo come base imponibile per specifici tributi, ma anche e soprattutto, come una porzione della ricchezza e del reddito nazionale e come possibile motore della crescita economica.

Nell’ultimo rapporto Doing Business, la Banca Mondiale ha evidenziato l’efficienza delle regole che governano il sistema immobiliare italiano sottolineando l’importanza del procedimento di registrazione immobiliare quale garanzia per promuovere gli investimenti, la produttività e la crescita.

Tutti elementi che hanno contribuito a far collocare l’Italia al 35° posto della classifica dei 185 Paesi misurati annualmente dalla World Bank, davanti alla Gran Bretagna al 73° posto e Germania all’81° posto.

Il Notariato, dopo aver richiamato il contributo all’emersione dei reali prezzi delle abitazioni dato dal sistema del “prezzo-valore” (tassazione in base al valore catastale purché sia dichiarato il prezzo effettivo), ha sottolineato come la ricerca di un equilibrio tra l’imposizione sul patrimonio e quella sui trasferimenti sia necessaria in funzione della sostenibilità per il cittadino del sistema complessivo di imposizione sugli immobili; emblematica in tal senso è la vicenda dell’IMU.

Le proposte illustrate dal Consiglio Nazionale del Notariato sono articolate in un primo gruppo di interventi volti a rafforzare il sistema di pubblicità immobiliare e rendere più sicuro il sistema di circolazione dei diritti immobiliari tutelati dalla Costituzione agli art. 42 e 47, nonché una serie di misure di natura fiscale volte a rilanciare le contrattazioni del settore.

Per quanto riguarda la riforma della tassazione degli immobili il Notariato ha proposto una vasta gamma di interventi:

a) oltre ad una riduzione delle aliquote delle imposte sui trasferimenti e ad un eventuale ampliamento della base imponibile, una razionalizzazione del sistema delle agevolazioni (la cui soppressione a far data dal 1° gennaio 2014 sarebbe da rivedere), in funzione degli obiettivi di politica economica che il Governo si propone di raggiungere;

b) la possibilità di pagare un’imposta sostitutiva delle plusvalenze immobiliari anche per fattispecie diverse dalle cessioni infraquinquennali di terreni agricoli e immobili abitativi, graduando poi l’aliquota in relazione all’utilità sociale degli interventi: minima per le aree comprendenti fabbricati da demolire per operazioni di riqualificazione urbana; maggiore per le aree lottizzate o per quelle da lottizzare entro un certo termine; massima per le aree non lottizzate;

c) l’estensione già da subito, e dunque a prescindere dall’aggiornamento delle rendite, del sistema di tassazione c.d. “prezzo valore” agli immobili non abitativi o la previsione di un sistema più valido di OMI sul versante della determinazione dei valori. Il riconoscimento di un credito di imposta – calcolato sulla base della differenza tra il corrispettivo pattuito per le cessioni di immobili abitativi soggette ad IVA ed il valore catastale degli stessi – a favore degli acquirenti di immobili soggetti ad IVA con la finalità di far emergere il corrispettivo reale in atto, oltre che di incentivare la produzione e più precisamente la costruzione e la compravendita di nuovi fabbricati;

d) la razionalizzazione dell’imposizione sulle sistemazioni familiari, soprattutto con riferimento a quelle ‘intrafamiliari’ realizzate tra parenti in linea collaterale e quindi non assistite da franchigie di particolare spessore;

e) la riapertura dei termini per l’assegnazione agevolata di beni ai soci da parte delle società di comodo e la loro trasformazione agevolata in società semplice;

f) la previsione di trattamenti di favore (ad esempio sotto forma di crediti di imposta o utilizzando un regime impositivo analogo a quello previsto per i trasferimenti di immobili inseriti in piani particolareggiati) per incentivare chi si impegni ad effettuare interventi di adeguamento delle strutture edilizie esistenti alla normativa antisismica ed all’implementazione dell’efficienza energetica e dell’adeguamento termico, con effetti anche propulsivi nei confronti dell’attività delle imprese operanti nei relativi settori.

La generalizzata applicazione delle procedure telematiche per tutti gli adempimenti relativi agli atti immobiliari (attraverso il sistema dell’Adempimento Unico) potrebbe costituire uno strumento privilegiato mediante il quale implementate rapidamente l’Anagrafe Tributaria e l’Anagrafe immobiliare integrata agevolando così, a costo zero per l’Amministrazione Finanziaria, la gestione dei flussi di informazioni sui contribuenti.

Il Notariato, inoltre, nell’esercizio della funzione pubblica improntata alla tutela dell’interesse generale, ritiene di poter svolgere un ruolo funzionale alla verifica da parte degli uffici finanziari che il venditore dell’immobile abbia assolto l’IMU nel contesto dell’atto di trasferimento della proprietà immobiliare.

Nella stessa prospettiva si potrebbe prevedere la possibilità per i notai di versare sempre con l’Adempimento Unico le imposte autoliquidate nelle successioni, eventualmente anche prevedendo l’istituzione di un “certificato di eredità” che garantirebbe assoluta certezza alle vicende ereditarie.

Nell’ottica di individuare strumenti negoziali che consentano di stimolare le contrattazioni il Notariato ha altresì formulato le seguenti proposte:

g) l’impiego di forme contrattuali come l’affitto con riscatto, noto anche in termini di rent to buy, ai quali applicare un credito d’imposta, quale meccanismo di recupero dei tributi già assolti sui contratti di locazione, limitatamente ai canoni imputati in tutto o in parte al corrispettivo dovuto per la successiva compravendita;

h) la riduzione del carico fiscale dell’ipoteca legale a garanzia di dilazioni di pagamento del prezzo delle compravendite;

i) la riduzione della tassazione dei canoni di locazione per gli immobili destinati alla vendita, rimasti invenduti e temporaneamente locati per consentire alla imprese costruttrici di far fronte alle spese di gestione;

j) la riduzione dell’aliquota del 15% dell’imposta di registro prevista per le cessioni di terreni agricoli, se permane l’uso agricolo;

k) l’esenzione dalle imposte indirette e dagli oneri di urbanizzazione delle dismissioni di beni immobili pubblici strumentali;

l) una soluzione normativa al problema relativo alla tassazione di registro proporzionale per il contratto preliminare nei casi in cui la disciplina dettata per il contratto definitivo porti all’applicazione di un’imposta inferiore rispetto a quella scontata per le caparre confirmatorie e gli acconti prezzo del preliminare (con la conseguente impossibilità di detrarre integralmente quest’ultima in sede di tassazione del definitivo).

APPROFONDISCI –> Indagine conoscitiva sulla tassazione degli immobili


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Notai: dal 1° gennaio 2014 obbligatorio dotare lo Studio del POS (Point of Sale)

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Il Decreto Crescita (18 ottobre 2012, n. 179), denominato “2.0” in sede di Consiglio dei Ministri e diffuso con il nome Sviluppo bis è stato convertito in legge (221/2012) e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18/12/2012 (GU n.294 del 18-12-2012 – Suppl. Ordinario n. 208) ed è in vigore dal 19/12/2012.

POS (Point of Sale) obbligatorio per i Professionisti dal 1° gennaio 2014

Nella legge 221/2012 è previsto l’obbligo per i professionisti di dotarsi di POS (Point of Sale) a decorrere dal 1° gennaio 2014.

Scatterà pertanto da tale data l’obbligo di accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito (bancomat).

In alternativa al bancomat i professionisti dovranno accettare anche le carte di pagamento, se «l’onere posto a loro carico non sia superiore a quello applicato per le carte di debito».

I dettagli sono rimandati ad un decreto interministeriale il quale stabilirà eventuali importi minimi, modalità e termini, anche in relazione ai soggetti interessati.

Lo stesso decreto – dispone la legge – potrà introdurre l’obbligo di accettare ulteriori strumenti di pagamento elettronici anche mediante tecnologie mobili.

L’utilizzo dei sistemi di pagamento elettronici viene anche introdotto come una misura per il contrasto all’evasione fiscale, messa in atto attraverso la limitazione dell’utilizzo dei contanti.

Nel passaggio al Parlamento è stato specificato nella legge, che per “carte di pagamento” bisogna intendere anche le carte di credito e le carte prepagate.

APPROFONDISCI –> Legge 221/2012

APPROFONDISCI –> Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazione 20/01/2014


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E-Book Concorso Notarile: guida pratica per preparare ed affrontare il concorso da Notaio

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IIIa Edizione – Gennaio 2013

E’ uscita la terza edizione dell’E-Book per il Concorso Notarile

Una Guida Pratica per preparare ed affrontare il Concorso da Notaio

www.concorso-notarile.it

E’ disponibile online la terza edizione (la prima edizione era stata pubblicata a giugno 2010) dell’E-Book “Concorso Notarile – Come preparare ed affrontare il Concorso da Notaio – Guida Pratica”.

L’ E-Book (libro elettronico), interamente navigabile attraverso Capitoli ipertestuali, si propone come indispensabile strumento per tutti coloro che si avvicinano al Concorso Notarile e si preparano ad affrontarlo.

Il Progetto dell’E-Book è stato sviluppato e realizzato da Notaio.org Formazione, la Divisione del Portale Notarile Notaio.org (www.notaio.org) che si occupa di Formazione sia attraverso l’erogazione di Corsi Professionali ad hoc (Corso Professionale per Assistente di Studio Notarile – www.assistente-notarile.com) sia attraverso libri elettronici (Cruscotto Bibliografico – bibliografia per il concorso notarile).

Il Dott. Pietro Morelli, Responsabile del Portale Notarile, spiega che la Guida nasce “principalmente perchè in questi 14 anni di attività del Portale Notarile Notaio.org -“Il Sito dei Praticanti Notai” online dal 1999- più di 5 milioni di utenti (una media di 3.800 visitatori unici al giorno) hanno visitato il Portale ed innumerevoli e frequentissime sono state le richieste di aiuto, di maggiori informazioni e chiarimenti sull’attività notarile e sul percorso formativo post laurea che porta a preparare ed affrontare il concorso notarile. Oltre a ciò, ad oggi mancava nel panorama attuale una Guida Pratica di facile, immediata ed approfondita consultazione che consentisse di avere molteplici risposte, a 360°, su uno dei più difficili concorsi per l’accesso alle professioni (se non il più difficile in assoluto).”

La Guida presenta ragguardevoli spunti di riflessione, suggerimenti, indicazioni, “dritte”, consigli anche di chi ce l’ha fatta ed ha voluto fornire, nel suo piccolo, il suo apporto (e supporto) a chi desidera accedere alla professione.

L’ E-Book è strutturato in 5 sezioni principali attraverso le quali il lettore viene accompagnato passo passo, capitolo dopo capitolo, sempre più addentro alla professione notarile e alle modalità per preparare ed affrontare il concorso da notaio:

1) Premesse ;

2) La preparazione del concorso notarile ;

3) Il concorso notarile ;

4) Il post concorso ;

5) Domande frequenti / Normativa / Fonti.

Questo E-Book rappresenta la Guida Pratica che ogni Praticante Notaio non può non avere nella propria biblioteca per la preparazione al concorso notarile.

Maggiori informazioni e possibilità di acquistare la Guida Pratica (euro 55,00 IVA inclusa) sono disponibili sul Portale Notarile Notaio.org (www.notaio.org) e sul sito dell’E-Book (www.concorso-notarile.it).


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Progetto Studi Notarili in Rete: pubblicate online le ultime realizzazioni

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Dal 2007 il Portale Notarile Notaio.org (www.notaio.org), attraverso il Progetto Studi Notarili in Rete (www.studi-notarili.it), realizza Siti Web Notarili professionali, eleganti e nel pieno rispetto del Codice Deontologico.

Pubblicate online le ultime realizzazioni:

Studio Notarile Calice (FG): www.notaiocalice.it

Studio Notarile Monti (AL): www.notaiomariomonti.it

Studio Notarile Associato Setti Calesella (MI): www.notaisetticalesella.it

Studio Notarile Geddo Lehmann (CA): www.notaiogeddo.it

Studio Notarile Giuffrida (RM): www.notaiogiuffrida.it

 

PROMOZIONE GIUGNO 2013

 IL SITO WEB MODELLO PLATINUM (fascia alta) VIENE OFFERTO CON LO SCONTO DEL 50%

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 Per aderire alla Promozione inviare una e-mail a info@notaio.org


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Notai e Progetto EUFides: acquistare un immobile in Europa

 

Nel mese di settembre 2012 l’Assemblea generale del CNUE (Consiglio dei notariati d’Europa), ha approvato all’unanimità la sperimentazione del progetto EUFides, piattaforma del notariato europeo che faciliterà le transazioni immobiliari tra i 21 paesi UE, dove è in vigore il sistema di notariato latino.

Grazie al network EUFides, i cittadini dell’Unione Europea potranno in futuro, con facilità e certezza giuridica, acquistare un bene immobile in un altro Stato membro con risparmio di tempo ed evitando le ingenti spese di spostamento.

In particolare il sistema permetterà ai cittadini di contattare il proprio notaio di fiducia che seguirà direttamente per via telematica la compravendita in collaborazione con il notaio straniero dove è situato l’immobile da acquistare.

La piattaforma EUFides consentirà, quindi, in futuro di poter svolgere a distanza tutte le pratiche tipiche per l’acquisto di un immobile: dal trasferimento dei dati all’esecuzione delle diverse procedure amministrative imposte dai singoli Stati, fino alla conclusiva firma dell’atto di vendita.

Tilman Götte, presidente del Consiglio dei Notariati dell’Unione Europea (CNUE), ha dichiarato: «Il progetto EUFides è il frutto della cooperazione rafforzata nel campo immobiliare tra i notai d’Europa, con l’aiuto di tecnologie di punta per la condivisione di documenti tra notai di diversi paesi. EUFides risponde al bisogno di sicurezza giuridica dei cittadini europei al momento di un acquisto immobiliare transfrontaliero».

Come funziona EUFides

Compratore ed acquirente semplicemente contattano il notaio che hanno scelto per effettuare la transazione.

Il notaio innanzitutto prende nota di tutte le informazioni necessarie per elaborare i termini del contratto e stila un documento in cui mette in evidenza le questioni giuridiche in base alla legge del luogo in cui si trova l’immobile in accordo con il notai scelto sul luogo della compravendita.

Dopo aver ricevuto il progetto di contratto e il documento della notifica da parte del notaio locale, il notaio scelto per la compravendita  discuterà con le parti i dettagli sulla base delle informazioni fornite dal notaio rei sitae.

Tale parere non riguarderà solo le questioni legali sotto la lex rei sitae, ma anche le possibili ripercussioni che l’acquisto o la vendita di beni immobili potrebbe innescare nella legislazione che riguarda le rispettiva case delle parti , come ad esempio le conseguenze fiscali o gli effetti per quanto riguarda il regime patrimoniale. Pertanto, l’acquirente e il venditore, potranno beneficiare della consulenza combinata di due esperti in materia di bonifici transfrontalieri.

Dal momento che i notai sono in cooperazione, il contratto per la vendita transfrontaliera assume la forma di un unico strumento autentico.

Il notaio di fiducia  e il notaio rei sitae faranno in  modo che tutti i documenti richiesti vengano inviati al catasto del luogo in cui si trova l’immobile.

Lo scambio dei documenti fra i due notai poi sarà  effettuato quasi interamente per via elettronica.

La circolazione elettronica dei dati richiede la piena protezione dei dati.

I notai d’Europa stanno prendendo le misure necessarie per mantenere un livello estremamente elevato di protezione e riservatezza dei dati. Infine grazie all’attività dei notai d’Europa, alla loro lunga esperienza, son0o stati raggiunti risultati concreti che ha portato allo sviluppo di tecnologie di firma elettronica di verifica.

Questi permettono di verificare l’identità dei firmatari e per evitare modifiche a un documento tra il momento della firma e quando viene ricevuto dal lettore.


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Dlgs 81/08 e DVR: dal 1° giugno STOP all’autocertificazione anche per i Notai

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Negozi, uffici e studi professionali: tutti saranno obbligati dal 1° giugno a effettuare la valutazione dei rischi con le procedure standardizzate.

È sufficiente che abbiano un solo lavoratore alle proprie dipendenze, oltre al titolare.

Lo stop all’autocertificazione riguarda anche i liberi professionisti come notai, avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, se hanno in carico anche semplicemente un “praticante”, figura che rientra pienamente nel profilo di lavoratore come colui che è presente presso lo studio al solo fine di apprendere una professione.

Non rileva, a questi fini, il fatto che l’attività sia a basso rischio, ma è dirimente la presenza in forza all’azienda anche di un solo lavoratore, anche apprendista, sia esso a tempo indeterminato o part time oppure anche “interinale” seppure in quest’ultima tipologia contrattuale il lavoratore risulta formalmente assunto da altro soggetto.

L’articolo 2 comma 1 del Tu sulla sicurezza (Dlgs 81/08) definisce il lavoratore come la persona che, «indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa (…), con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari».

Sono equiparati al lavoratore: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, l’associato in partecipazione, il tirocinante, l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, comprese le apparecchiature fornite di videoterminali.

La platea degli interessati alla disposizione è pertanto estremamente vasta e la stesure del Dvr (documento di valutazione dei rischi) comporterà sicuramente un aggravio di costi non indifferenti a carico delle micro imprese poiché è impensabile che un datore di lavoro non qualificato possa effettuare in proprio la valutazione dei rischi.

Fino a oggi la maggior parte di questi soggetti ha adempiuto all’obbligo di valutare il rischio attraverso l’ autocertificazione, consentita appunto fino al 31 maggio 2013.


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Notai e risparmio immobiliare privato

 

 

Fondazione Italiana del Notariato, Abi (Associazione Bancaria Italiana) e Assoimmobiliare (Associazione dell’Industria Immobiliare) hanno presentato a Marzo 2103 a Roma – presso la sede dell’ABI – il rapporto “Risparmio immobiliare privato – Bene comune certezza”.

Lo studio – realizzato dall’International University College di Torino – costituisce una base informata per aprire una discussione volta a valorizzare il risparmio immobiliare privato nell’affrontare la presente situazione economica.

Il clima di emergenza economica rischia, infatti, di renderci inconsapevoli del vero stato del nostro patrimonio “comune”, ossia dell’aggregato fra ricchezza pubblica e ricchezza privata in Italia.

In Italia il patrimonio immobiliare privato è eccezionalmente consistente. Esso eccede i sei trilioni di euro: una cifra che se raffrontata con il debito pubblico (1,9 trilioni circa), non può che mostrare come il risparmio immobiliare privato, insieme al sistema pubblico che lo gestisce, vadano riconosciuti e tutelati come un vero “bene comune nazionale”, assai mal distribuito, ma essenziale per la nostra solidità sovrana.

Il rischio è che l’emergenza, la fretta e il clima culturale, portino ad escludere indebitamente gli insegnamenti della storia economica e giuridica recente che mostrano come le politiche neoliberali non di rado determinino ad arte una destrutturazione dei capisaldi della legalità. Per esempio, nell’Inghilterra Tatcheriana gli istituti di credito ricevettero in dote nel 1991, a seguito di una vibrante propaganda liberista, l’ingente mercato del trasferimento immobiliare producendo in poco tempo concentrazione, aumenti di costi per il consumatore, incertezze e frodi.

Il sistema che governa il risparmio immobiliare privato in Italia è il prodotto di una sinergia virtuosa tra agenzie pubbliche (Agenzia del Territorio, Agenzia delle Entrate, Archivi Notarili) e un numero relativamente ridotto e dunque controllabile di concessionari privati dotati di solida cultura giuridica (gli studi notarili).

I dati economici e giuridici che sono stati presentati in questo studio comparato tra il nostro sistema e quello americano vanno conosciuti e discussi pubblicamente, per evitare riforme fondate su un’ideologica “ricezione acustica” del sistema statunitense, ancor oggi egemone nell’occidente.

In questo senso, si è trattato di un importante appuntamento che si rifà al principio, troppo spesso trascurato, del “conoscere per deliberare”.

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