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Cass. 15305/2013: notaio responsabile anche qualora sia stato esonerato dalle visure

cassazione

“L’opera professionale del notaio non si riduce al mero compito di accertamento della volontà delle parti e di direzione nella compilazione dell’ atto, ma si estende alle attività preparatorie e successive”.

Il notaio anche qualora sia stato esonerato dalle visure risponde per inadempimento della obbligazione di prestazione di opera intellettuale e si rende colpevole del mancato rispetto dei canoni della diligenza ex articolo 1176 comma 2 c.c. e della buona fede.

“Infatti, la lesione del diritto dell’acquirente in relazione alla certificazione dello stato dell’immobile da parte del notaio proprio perché costituisce colpa contrattuale per inadempimento comporta che il notaio deve fare tutto quanto è dovuto al fine di redigere un atto da cui risulti effettivamente la liberazione da ogni vincolo dell’immobile oggetto della compravendita, ossia è il notaio e non altri a dovere rispondere del suo inadempimento”.

“Una volta affermato che l’obbligazione assunta dal notaio relativa alla libertà dell’immobile deve essere da lui adempiuta, indipendentemente da ogni dichiarazione di esenzione manifestatagli dalle parti, ne discende che l’obbligo del risarcimento può essere disposto anche in forma specifica mediante la condanna alla cancellazione del vincolo con il pagamento della somma necessaria a tal fine per il compimento delle richieste formalità, oltre che per equivalente ex art. 2058 c.c., limitando il risarcimento in forma specifica alla sua possibilità in tutto o in parte e alla non eccessiva onerosità per il debitore, da valutarsi da parte del giudice del merito”.

APPROFONDISCI –> il testo della sentenza

 


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Cass. 8 maggio-13 giugno 2013 n.14865: responsabilità del Notaio

Per quanto il contratto di prestazione professionale possa essere stipulato con il notaio da una sola delle parti del contratto rogando, proprio per la suddetta funzione dell’attività del notaio, creditori della corretta prestazione notarile sono poi tutte le parti del contratto redigendo.

In questo caso il contratto di prestazione professionale del notaio, nei confronti della parte che non ha provveduto alla sua stipulazione, svolge gli effetti del contratto in favore di terzo (art. 1411 c.c.), con la conseguenza che quest’ultimo soggetto può far valere direttamente nei confronti del notaio promittente i suoi diritti alla corretta prestazione.

APPROFONDISCI –> Testo della sentenza


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Antitrust: i Consigli Notarili di Milano, Bari e Verona hanno ristretto la concorrenza con la reintroduzione delle tariffe abrogate

ORDINI PROFESSIONALI: ANTITRUST, I CONSIGLI NOTARILI DI MILANO, BARI E VERONA HANNO RISTRETTO LA CONCORRENZA ATTRAVERSO INTESE FINALIZZATE A REINTRODURRE LE TARIFFE ABROGATE DALLA LEGGE

Con le loro deliberazioni hanno cercato di limitare l’autonomia nella determinazione dei compensi da parte dei singoli notai. Per far sì che i professionisti si allineassero alle tariffe indicate hanno minacciato il ricorso allo strumento dei  provvedimenti disciplinari nei confronti di coloro che non si fossero adeguati. Al termine di tre distinte istruttorie comminate sanzioni calcolate sui contributi associativi.

I Consigli Notarili di Milano, Bari e Verona hanno posto in essere tre distinte intese restrittive della concorrenza finalizzate a reintrodurre le tariffe abrogate dalla legge quale parametro di riferimento per la determinazione dei compensi, minacciando provvedimenti disciplinari in caso di mancato adeguamento. Lo ha deciso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, nella riunione del 30 maggio, al termine delle relative istruttorie, ha diffidato i Consigli coinvolti dal porre in essere analoghi comportamenti . Le sanzioni, calcolate sulla base dei contributi associativi dovuti dai notai dei distretti di riferimento per le attività notarili, sono pari a  99.403 euro per il Consiglio notarile di Milano, 10.227 euro per il Consiglio notarile di Bari, e a  20.445 euro per il Consiglio notarile di Verona.

Secondo l’Antitrust i tre Consigli, sia pur con modalità differenziate, hanno in sostanza cercato di vanificare l’intervento liberalizzatore voluto dal legislatore con il decreto legge ‘Cresci Italia’: attraverso il principio dell’adeguatezza del compenso alla prestazione professionale veniva nella sostanza richiesto di ancorare le tariffe praticate alla clientela a quelle ministeriali abrogate dal legislatore. Per garantire comportamenti omogenei, in termini di prezzo, da parte di tutti i professionisti del distretto, i Consigli ricorrevano poi alla minaccia di azioni disciplinari.

Nel corso dei procedimenti istruttori avviati dall’Antitrust i tre Consigli hanno ritirato gli atti finalizzati a reintrodurre le tariffe.

APPROFONDISCI:

Provvedimento relativo al Consiglio Notarile di Milano

Provvedimento relativo al Consiglio Notarile di Bari

Provvedimento relativo al Consiglio Notarile di Verona


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Prossime sessioni del Corso Professionale per Assistente di Studio Notarile

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Prossime sessioni di Corso (a numero chiuso):

 

MILANO:  9 – 27 Settembre 2013

ROMA:  7 – 25 Ottobre 2013

FOGGIA:  30 Settembre – 18 Ottobre 2013

BOLOGNA:  31 Marzo – 18 Aprile 2014

 

Approfondisci su: www.assistente-notarile.com

 


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E-Book Concorso Notarile: guida pratica per preparare ed affrontare il concorso da Notaio

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IIIa Edizione – Gennaio 2013

E’ uscita la terza edizione dell’E-Book per il Concorso Notarile

Una Guida Pratica per preparare ed affrontare il Concorso da Notaio

www.concorso-notarile.it

E’ disponibile online la terza edizione (la prima edizione era stata pubblicata a giugno 2010) dell’E-Book “Concorso Notarile – Come preparare ed affrontare il Concorso da Notaio – Guida Pratica”.

L’ E-Book (libro elettronico), interamente navigabile attraverso Capitoli ipertestuali, si propone come indispensabile strumento per tutti coloro che si avvicinano al Concorso Notarile e si preparano ad affrontarlo.

Il Progetto dell’E-Book è stato sviluppato e realizzato da Notaio.org Formazione, la Divisione del Portale Notarile Notaio.org (www.notaio.org) che si occupa di Formazione sia attraverso l’erogazione di Corsi Professionali ad hoc (Corso Professionale per Assistente di Studio Notarile – www.assistente-notarile.com) sia attraverso libri elettronici (Cruscotto Bibliografico – bibliografia per il concorso notarile).

Il Dott. Pietro Morelli, Responsabile del Portale Notarile, spiega che la Guida nasce “principalmente perchè in questi 14 anni di attività del Portale Notarile Notaio.org -“Il Sito dei Praticanti Notai” online dal 1999- più di 5 milioni di utenti (una media di 3.800 visitatori unici al giorno) hanno visitato il Portale ed innumerevoli e frequentissime sono state le richieste di aiuto, di maggiori informazioni e chiarimenti sull’attività notarile e sul percorso formativo post laurea che porta a preparare ed affrontare il concorso notarile. Oltre a ciò, ad oggi mancava nel panorama attuale una Guida Pratica di facile, immediata ed approfondita consultazione che consentisse di avere molteplici risposte, a 360°, su uno dei più difficili concorsi per l’accesso alle professioni (se non il più difficile in assoluto).”

La Guida presenta ragguardevoli spunti di riflessione, suggerimenti, indicazioni, “dritte”, consigli anche di chi ce l’ha fatta ed ha voluto fornire, nel suo piccolo, il suo apporto (e supporto) a chi desidera accedere alla professione.

L’ E-Book è strutturato in 5 sezioni principali attraverso le quali il lettore viene accompagnato passo passo, capitolo dopo capitolo, sempre più addentro alla professione notarile e alle modalità per preparare ed affrontare il concorso da notaio:

1) Premesse ;

2) La preparazione del concorso notarile ;

3) Il concorso notarile ;

4) Il post concorso ;

5) Domande frequenti / Normativa / Fonti.

Questo E-Book rappresenta la Guida Pratica che ogni Praticante Notaio non può non avere nella propria biblioteca per la preparazione al concorso notarile.

Maggiori informazioni e possibilità di acquistare la Guida Pratica (euro 55,00 IVA inclusa) sono disponibili sul Portale Notarile Notaio.org (www.notaio.org) e sul sito dell’E-Book (www.concorso-notarile.it).


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Eletto il nuovo Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato (2013 – 2016)

notariato

 

Il 7 giugno 2013 u.s. Maurizio D’Errico è stato eletto Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato per il triennio 2013-2016.

Ad affiancarlo con la carica di Vice Presidente è Gabriele Noto, Ivo Grosso ricoprirà la carica di Segretario del Consiglio.

Il vertice dell’organo di rappresentanza dei notai italiani è stato eletto nel corso della riunione di insediamento del Consiglio Nazionale del Notariato, rinnovato con le elezioni del febbraio 2013.

Notaio dal 1981, Maurizio D’Errico è Presidente del Consiglio notarile dei Distretti riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia dal 2007 e ha già ricoperto la carica di Consigliere Nazionale per la Regione Lazio nel triennio 2010-2013.

Componente del direttivo dell’Associazione sindacale notai del Lazio dal 2000. Docente emerito di Diritto Costituzionale presso l’Università Federico II di Napoli, è autore di numerose pubblicazioni in tema di trust, di destinazione di bene allo scopo, di pubblicità immobiliare.

I componenti del Consiglio Nazionale sono i notai:

Ivo Grosso e Roberto Martino – Piemonte e Valle d’Aosta;

Franco Amadeo – Liguria;

Domenico Cambareri e Enrico Maria Sironi – Lombardia;

Gabriele Noto e Paolo Pasqualis– Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia;

Maria Luisa Cenni – Emilia-Romagna;

Massimo Palazzo – Toscana;

Maurizio D’Errico e Giuseppe Celeste – Lazio;

Enrico Dolia – Sardegna;

Albino Farina – Marche e Umbria;

Michele Nastri – Campania (con esclusione della corte di appello di Salerno);

Sergio Sideri – Abruzzo e Molise;

Roberto Braccio – Puglia;

Aniello Calabrese – Basilicata (con l’aggiunta della corte di appello di Salerno);

Giampiero Monteleone – Calabria;

Salvatore Lombardo e Melchiorre Macrì Pellizzeri – Sicilia.

 

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto dai notai:

Marco Marchetti– Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto;

Andrea Teti – Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Molise, Sardegna, Toscana e Umbria;

Francesco Giglio – Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.


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Progetto Studi Notarili in Rete: pubblicate online le ultime realizzazioni

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Dal 2007 il Portale Notarile Notaio.org (www.notaio.org), attraverso il Progetto Studi Notarili in Rete (www.studi-notarili.it), realizza Siti Web Notarili professionali, eleganti e nel pieno rispetto del Codice Deontologico.

Pubblicate online le ultime realizzazioni:

Studio Notarile Calice (FG): www.notaiocalice.it

Studio Notarile Monti (AL): www.notaiomariomonti.it

Studio Notarile Associato Setti Calesella (MI): www.notaisetticalesella.it

Studio Notarile Geddo Lehmann (CA): www.notaiogeddo.it

Studio Notarile Giuffrida (RM): www.notaiogiuffrida.it

 

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Notai e Progetto EUFides: acquistare un immobile in Europa

 

Nel mese di settembre 2012 l’Assemblea generale del CNUE (Consiglio dei notariati d’Europa), ha approvato all’unanimità la sperimentazione del progetto EUFides, piattaforma del notariato europeo che faciliterà le transazioni immobiliari tra i 21 paesi UE, dove è in vigore il sistema di notariato latino.

Grazie al network EUFides, i cittadini dell’Unione Europea potranno in futuro, con facilità e certezza giuridica, acquistare un bene immobile in un altro Stato membro con risparmio di tempo ed evitando le ingenti spese di spostamento.

In particolare il sistema permetterà ai cittadini di contattare il proprio notaio di fiducia che seguirà direttamente per via telematica la compravendita in collaborazione con il notaio straniero dove è situato l’immobile da acquistare.

La piattaforma EUFides consentirà, quindi, in futuro di poter svolgere a distanza tutte le pratiche tipiche per l’acquisto di un immobile: dal trasferimento dei dati all’esecuzione delle diverse procedure amministrative imposte dai singoli Stati, fino alla conclusiva firma dell’atto di vendita.

Tilman Götte, presidente del Consiglio dei Notariati dell’Unione Europea (CNUE), ha dichiarato: «Il progetto EUFides è il frutto della cooperazione rafforzata nel campo immobiliare tra i notai d’Europa, con l’aiuto di tecnologie di punta per la condivisione di documenti tra notai di diversi paesi. EUFides risponde al bisogno di sicurezza giuridica dei cittadini europei al momento di un acquisto immobiliare transfrontaliero».

Come funziona EUFides

Compratore ed acquirente semplicemente contattano il notaio che hanno scelto per effettuare la transazione.

Il notaio innanzitutto prende nota di tutte le informazioni necessarie per elaborare i termini del contratto e stila un documento in cui mette in evidenza le questioni giuridiche in base alla legge del luogo in cui si trova l’immobile in accordo con il notai scelto sul luogo della compravendita.

Dopo aver ricevuto il progetto di contratto e il documento della notifica da parte del notaio locale, il notaio scelto per la compravendita  discuterà con le parti i dettagli sulla base delle informazioni fornite dal notaio rei sitae.

Tale parere non riguarderà solo le questioni legali sotto la lex rei sitae, ma anche le possibili ripercussioni che l’acquisto o la vendita di beni immobili potrebbe innescare nella legislazione che riguarda le rispettiva case delle parti , come ad esempio le conseguenze fiscali o gli effetti per quanto riguarda il regime patrimoniale. Pertanto, l’acquirente e il venditore, potranno beneficiare della consulenza combinata di due esperti in materia di bonifici transfrontalieri.

Dal momento che i notai sono in cooperazione, il contratto per la vendita transfrontaliera assume la forma di un unico strumento autentico.

Il notaio di fiducia  e il notaio rei sitae faranno in  modo che tutti i documenti richiesti vengano inviati al catasto del luogo in cui si trova l’immobile.

Lo scambio dei documenti fra i due notai poi sarà  effettuato quasi interamente per via elettronica.

La circolazione elettronica dei dati richiede la piena protezione dei dati.

I notai d’Europa stanno prendendo le misure necessarie per mantenere un livello estremamente elevato di protezione e riservatezza dei dati. Infine grazie all’attività dei notai d’Europa, alla loro lunga esperienza, son0o stati raggiunti risultati concreti che ha portato allo sviluppo di tecnologie di firma elettronica di verifica.

Questi permettono di verificare l’identità dei firmatari e per evitare modifiche a un documento tra il momento della firma e quando viene ricevuto dal lettore.


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Dlgs 81/08 e DVR: dal 1° giugno STOP all’autocertificazione anche per i Notai

DVR

Negozi, uffici e studi professionali: tutti saranno obbligati dal 1° giugno a effettuare la valutazione dei rischi con le procedure standardizzate.

È sufficiente che abbiano un solo lavoratore alle proprie dipendenze, oltre al titolare.

Lo stop all’autocertificazione riguarda anche i liberi professionisti come notai, avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, se hanno in carico anche semplicemente un “praticante”, figura che rientra pienamente nel profilo di lavoratore come colui che è presente presso lo studio al solo fine di apprendere una professione.

Non rileva, a questi fini, il fatto che l’attività sia a basso rischio, ma è dirimente la presenza in forza all’azienda anche di un solo lavoratore, anche apprendista, sia esso a tempo indeterminato o part time oppure anche “interinale” seppure in quest’ultima tipologia contrattuale il lavoratore risulta formalmente assunto da altro soggetto.

L’articolo 2 comma 1 del Tu sulla sicurezza (Dlgs 81/08) definisce il lavoratore come la persona che, «indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa (…), con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari».

Sono equiparati al lavoratore: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, l’associato in partecipazione, il tirocinante, l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, comprese le apparecchiature fornite di videoterminali.

La platea degli interessati alla disposizione è pertanto estremamente vasta e la stesure del Dvr (documento di valutazione dei rischi) comporterà sicuramente un aggravio di costi non indifferenti a carico delle micro imprese poiché è impensabile che un datore di lavoro non qualificato possa effettuare in proprio la valutazione dei rischi.

Fino a oggi la maggior parte di questi soggetti ha adempiuto all’obbligo di valutare il rischio attraverso l’ autocertificazione, consentita appunto fino al 31 maggio 2013.