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Tracce concorsuali concorso notarile a 500 posti (D.D.G. 21/04/2016)

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SOCIETARIO

23/11/2016

La società Alfa S.p.A., con sede in Roma, via Aurelia n. 1, svolge attività di autotrasporti e ha un capitale sociale di euro 500.000,00, diviso in 500.000 azioni del valore nominale di 1 euro ciascuna, così suddiviso:

– i soci Primo, Secondo, Terzo e Turillo detengono centomila azioni ciascuno, mentre le restanti centomila azioni sono detenute dalla stessa società.

Lo statuto prevede che, in aggiunta alla riserva legale, l’assemblea déstini ogni anno un ulteriore 10% di utile netto di bilancio a un’apposita riserva — attualmente ammontante a euro 100.000,00 — in conto futuro aumento di capitale.

Tizio, amministratore unico della società Alfa S.p.A., si reca dal notaio Romolo Romani, con studio in Roma alla via Aurelia n. 619 e riferisce che il bilancio è stato approvato tre mesi or sono e richiede di redigere il verbale di delibera dell’assemblea dei soci, tutti presenti, unitamente ai sindaci, per l’aumento scindibile del capitale sociale da euro 500.000,00 a euro 900.000,00 da attuare con le seguenti modalità:

– quanto a euro 100.000,00, mediante imputazione a capitale della predetta riserva;

– quanto a euro 100.000,00, mediante conferimento in natura di un autoveicolo industriale di proprietà del socio Terzo, di stato civile libero;

– quanto ai restanti euro 200.000,00, mediante offerta in opzione ai soci.

L’amministratore unico riferisce al notaio che il socio Secondo intende sottoscrivere in assemblea l’aumento di capitale anche mediante compensazione del credito esigibile di euro 40.000,00 da lui vantato nei confronti della stessa società Alfa S.p.A. a titolo di prezzo a fronte della vendita di un piccolo immobile già stipulata il mese precedente.

Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani, rediga il verbale richiesto, individuati e dati per presupposti alla data dell’assemblea i documenti necessari, motìvi le soluzioni adottate e tratti, in parte teorica, degli istituti interessati e in particolare della disciplina delle riserve e del diritto di opzione.

***

INTER VIVOS

24/11/2016

Tizio, titolare di un’impresa corrente in Roma, dove risiede, è coniugato con Lucilla, dalla quale ha avuto tre figli: Primo, Secondo e il minore Terzo.

Tizio e Lucilla sono legalmente separati, senza reciproci addebiti né obblighi di mantenimento, e Lucilla, che risiede a Milano, è affidataria esclusiva del minore Terzo.

Tizio intende divorziare da Lucilla.

L’azienda è gestita in forma di impresa familiare con i due figli collaboratori Primo e Secondo.

Tizio non intende più esercitare l’attività di impresa e, a tal fine, ha già corrisposto al figlio Secondo quanto a lui spettante ai sensi dell’art. 230-bis c.c. mentre, a egual titolo, deve ancora corrispondere al figlio Primo la somma in denaro di euro 100.000,00.

I soggetti legittimati si rivolgono al notaio Romolo Romani, con studio in Roma, via Arenula n. 1, ed espongono che:

1) Tizio intende trasferire la detta azienda in Roma al figlio Primo, che ritiene il più idoneo a continuare l’attività;

2) contestualmente Primo intende liquidare il fratello Secondo con il trasferimento di una quota di sua proprietà della Gamma S.r.l., con sede in Roma, gravata da pegno in favore della Banca Alfa S.p.A., a garanzia di un finanziamento in corso;

3) Tizio è d’accordo con Primo a liquidare Terzo mediante il trasferimento di un appartamento a uso civile abitazione in Roma, in via Tuscolana n. 1, di proprietà di Tizio.

Tale trasferimento avrà anche l’effetto, per espressa volontà delle parti, di estinguere il suddetto debito di Tizio verso Primo, derivante dalla collaborazione nell’impresa familiare;

4) Lucilla, fisicamente impedita a sottoscrivere, è disposta a prestare il consenso al predetto accordo a fronte di una rendita vitalizia di euro 500,00 al mese.

Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani, dati per acquisiti i documenti e i provvedimenti necessari, rediga l’atto richiesto, motivi la soluzione adottata e, premessi brevi cenni sull’impresa familiare, tratti degli istituti aventi diretta attinenza con la traccia e, in particolare, della struttura e natura del patto di famiglia.

***

MORTIS CAUSA

25/11/2016

Tizio, cittadino statunitense, da molti anni residente in Italia e che conosce solo la lingua inglese, lingua non conosciuta dal notaio, si reca dal notaio Romolo Romani, con studio in Roma alla via Arenula n. 70, per fargli redigere il testamento in forma pubblica.

A tal fine gli espone le seguenti sue volontà:

a) vuole che al momento della morte il suo testamento sia pienamente valido ed efficace secondo le norme dell’ordinamento italiano;

b) vuole che il figlio Secondo continui a versare la somma di euro 500,00 mensili a favore della prima moglie del testatore, Cornelia, da cui Tizio ha divorziato parecchi anni prima e alla quale tuttora versa un assegno mensile di mantenimento del suddetto importo;

c) vuole lasciare alla sua convivente Turilla il diritto di abitazione dell’appartamento in cui vivono sito in Roma e un assegno mensile di euro 800,00 per tutti il periodo in cui la stessa rimarrà di stato civile libero;

d) vuole attribuire al figlio Secondo sia la quota di legittima sia la quota disponibile;

e) vuole riconoscere al minore Terzo, per il quale il testatore ha appena iniziato il procedimento di adozione, soltanto i diritti di legittima eventualmente spettanti qualora l’adozione diventasse definitiva;

f) vuole lasciare al fratello Mevio l’appartamento sito In New York e il 50% delle quote della Alfa S.r.l. di cui Tizio e Mevio sono unici soci, società titolare di un marchio celebre, costituito dal cognome di famiglia “Delta”, compresi i diritti di sfruttamento economico dello stesso, con divieto di concorrenza a carico di tutti gli eredi.

Tizio, inoltre, si riconosce debitore nei confronti dell’amico Sempronio di una somma di euro 200.000,00 e, qualora tale debito fosse ancora esistente al momento della sua morte, vuole che a garanzia del pagamento di tale somma venga concessa ipoteca sull’appartamento attribuito a Turilla.

Tizio dichiara al notaio che il figlio Primo, premorto mentre era detenuto in esecuzione di una pena di anni 8 di reclusione, ha riconosciuto come suo figlio Filano, al quale il testatore non vuole lasciare alcunché. Tuttavia, qualora Filano fosse suo legittimario, vorrebbe lasciare al medesimo esclusivamente il denaro e i titoli esistenti e relativi al conto bancario intestato a Tizio presso la Banca Gamma S.p.A.

Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani, rediga il testamento pubblico limitatamente alla stesura in lingua italiana, adeguandolo alle norme inderogabili di legge e in parte teorica giustifichi le soluzioni adottate e tratti del principio della “quota mobile”, del divieto di concorrenza imposto ai coeredi, della costituzione di ipoteca per testamento e delle norme di diritto internazionale privato in relazione alla legge applicabile in materia di successione.


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Bandito un nuovo concorso notarile a 500 posti di notaio (D.D.G. 21/04/2016)

Notai – Concorso per 500 posti

26 aprile 2016

Indetto con Decreto 21 aprile 2016 il bando di concorso per 500 posti di notaio pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 33 del 26 aprile 2016 – 4a Serie speciale – “Concorsi ed esami”.

La domanda di partecipazione al concorso può essere inviata online fino alle ore 24 del 26 maggio 2016:

https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_form_view.wp?uid=2016_DAG_NOT

Dopo tale termine il form non potrà più essere compilato e inviato.

In caso di problemi nella compilazione e invio del form di domanda, contattare con mail l’ufficio concorsi: concorsonotai@giustizia.it  – indicando:

  • nome
  • cognome
  • numero di cellulare
  • descrizione dettagliata del problema

La domanda telematica di partecipazione al concorso deve essere redatta compilando l’apposito modulo, disponibile sul sito internet del Ministero della Giustizia, “www.giustizia.it”, alla voce “Strumenti/Concorsi, esami assunzioni”:

https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_form_view.wp?uid=2016_DAG_NOT

Entro il termine di scadenza del bando, la domanda stampata deve essere consegnata alla Procura della Repubblica competente in relazione al luogo di residenza e firmata, ai fini dell’autentica, innanzi al funzionario che provvederà alla sua ricezione e validazione. In alternativa la domanda, stampata e firmata in calce con sottoscrizione autenticata, può essere, entro lo stesso termine, spedita alla Procura della Repubblica suddetta a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento.

 

Decreto 21 aprile 2016 – Concorso a 500 posti di notaio

26 aprile 2016

(pubblicato nella G.U. n. 33 del 26 aprile 2016 – 4a serie speciale – concorsi)

 

IL DIRETTORE GENERALE REGGENTE DELLA GIUSTIZIA CIVILE 

Vista la legge 16 febbraio 1913, n. 89 e successive modifiche, “Ordinamento del notariato e degli archivi notarili”;

Visto il regio decreto 10 settembre 1914, n. 1326 di approvazione del regolamento per l’esecuzione della legge 16 febbraio 1913, n. 89 “Ordinamento del notariato e degli archivi notarili”;

Vista la legge 6 agosto 1926, n. 1365 e successive modifiche, “Norme per il conferimento dei posti notarili”;

Visto il regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953 e successive modifiche, “Disposizioni sul conferimento dei posti di notaro”;

Visto il regio decreto 22 dicembre 1932, n. 1728 “Modificazioni alle disposizioni regolamentari sul conferimento dei posti di notaio”;

Vista la legge 22 gennaio 1934, n. 64 “Norme complementari sull’ordinamento del notariato”;

Visto il regio decreto-legge 14 luglio 1937, n. 1666 convertito dalla legge 30 dicembre 1937, n. 2358 “Modificazioni all’ordinamento del notariato e degli archivi notarili”;

Vista la legge 25 maggio 1970, n. 358 “Modifica delle norme concernenti la documentazione delle domande di ammissione ai concorsi per esame per la nomina a notaio”;

Vista la legge 18 maggio 1973, n. 239 concernente “Nuove disposizioni in materia di assegnazione dei posti nei concorsi notarili”;

Visto l’art. 31 del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574 “Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino Alto Adige in materia di uso della lingua tedesca e della lingua ladina nei rapporti dei cittadini con la Pubblica Amministrazione e nei procedimenti giudiziari”, in relazione con il decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 e successive modifiche, concernente “Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione Trentino – Alto Adige in materia di proporzione negli uffici statali siti nella provincia di Bolzano e di conoscenza delle due lingue nel pubblico impiego”;

Visto l’art. 2, terzo comma, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 1990 “Adeguamento delle aliquote di importo fisso di taluni tributi nei limiti delle variazioni percentuali del valore dell’indice dei prezzi al consumo”;

Visto l’art. 7, quinto comma, della legge 29 dicembre 1990, n. 405 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”;

Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di handicap”;

Visto l’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modifiche, “Regolamento sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi”;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 marzo 1995 “Determinazione dei compensi da corrispondere ai componenti delle commissioni esaminatrici e al personale addetto alla sorveglianza di tutti i tipi di concorso indetti dalle Amministrazioni pubbliche”;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 recante il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”;

Visto il decreto legislativo 22 maggio 2001, n. 263 “Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione Valle d’Aosta in materia di accertamento della conoscenza della lingua francese per l’assegnazione di sedi notarili”;

Visto il decreto ministeriale 11 dicembre 2001, n. 475 “Regolamento concernente la valutazione del diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali ai fini della pratica forense e notarile, ai sensi dell’art. 17, comma 114, della legge 15 maggio 1997, n. 127”;

Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”;

Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell’amministrazione digitale”;

Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 166 “Norme in materia di concorso notarile, pratica e tirocinio professionale, nonché in materia di coadiutori notarili in attuazione dell’art. 7, comma 1, della legge 28 novembre 2005, n. 246”;

Visto l’art. 66 della legge 18 giugno 2009, n. 69 “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché in materia di processo civile”;

Vista la legge 30 dicembre 2010, n. 233 “Disposizioni in materia di concorso notarile”;

Visto l’art. 28 del decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71 “Ordinamento e funzioni degli uffici consolari, ai sensi dell’articolo 14, comma 18, della legge 28 novembre 2005, n. 246”;

Visto il decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1 convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”;

Visto il decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito con modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35 “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”;

Visto il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 “Ulteriori misure urgenti per la crescita del paese”;

Visto il decreto interministeriale del Ministro della giustizia di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 16 settembre 2014;

DECRETA

Art. 1
Posti a concorso

  1. E’ indetto un concorso, per esame, a 500 posti di notaio.

Art. 2
Requisiti per l’ammissione

  1. Per essere ammessi al concorso, gli aspiranti devono essere in possesso, alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda, dei requisiti stabiliti dall’art. 5 numeri 1), 2), 3), 4), 5) della legge 16 febbraio 1913, n. 89 e successive modificazioni, e non aver compiuto gli anni cinquanta alla data del presente decreto.
  2. E’ altresì necessario che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, gli aspiranti non siano stati dichiarati non idonei in tre precedenti concorsi per esami a posti di notaio, banditi successivamente all’entrata in vigore della legge 18 giugno 2009, n. 69. Equivalgono a dichiarazione di inidoneità l’espulsione del candidato dopo la dettatura del tema e l’annullamento di una prova da parte della commissione.

Art. 3
Presentazione della domanda – Termini e modalità

  1. La domanda di ammissione al concorso – corredata di marca da bollo del valore di euro 16,00 ai sensi dell’art. 1 della legge 25 maggio 1970, n. 358 – deve essere presentata o spedita al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente in relazione al luogo di residenza dell’aspirante, previa compilazione della domanda telematica di cui al successivo comma 4, entro il termine perentorio di giorni trenta decorrenti dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4a serie speciale – “Concorsi ed Esami”.
  2. La domanda si considera formulata in tempo utile anche se spedita al suddetto Procuratore della Repubblica, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, entro il termine sopra stabilito. A tal fine fa fede il timbro a data dell’ufficio postale accettante.
  3. Non sono ammessi a partecipare al concorso gli aspiranti le cui domande sono state presentate o spedite oltre il termine sopra indicato o con modalità diverse.
  4. La domanda telematica di partecipazione al concorso deve essere redatta compilando l’apposito modulo, disponibile sul sito internet del Ministero della Giustizia, “www.giustizia.it”, alla voce “Strumenti/Concorsi, esami assunzioni”.
  5. La procedura di compilazione ed invio telematico deve essere completata entro il termine di scadenza del bando.
  6. Il modulo è disponibile dal giorno di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale e fino alla scadenza del termine per la presentazione della domanda.
  7. Allo scadere del termine suddetto, il sistema informatico non permetterà più l’accesso né l’invio del modulo.
  8. Dopo il completamento della procedura di inserimento dei dati e l’invio del modulo, il sistema informatico notifica l’avvenuta ricezione della domanda di partecipazione, fornendo un file (ricevuta in formato pdf), che contiene il codice identificativo – comprensivo del codice a barre – attribuito dal sistema; tale codice deve essere stampato e conservato a cura del candidato, nonché esibito per facilitare le procedure di identificazione per la partecipazione alle prove scritte.
  9. L’aspirante deve stampare la domanda (contenuta nel file “domanda in formato pdf”), apporvi in calce una marca da euro 16,00, allegarvi le quietanze di cui al successivo comma 14 e consegnarla, entro il termine di scadenza del bando, alla Procura della Repubblica competente in relazione al luogo di residenza; deve infine firmarla, con sottoscrizione autenticata. Il funzionario della Procura che provvede alla ricezione, verificata la regolarità formale della domanda, procederà alla validazione e alla trasmissione della domanda cartacea al Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale della giustizia civile – Reparto Notariato, Via Arenula, 70 – cap. 00186 Roma.
  10. In alternativa, l’aspirante dovrà stampare la domanda, apporre la marca da euro 16,00 in calce alla domanda stampata, firmarla con sottoscrizione autenticata e spedirla a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, con allegate le quietanze di cui al successivo comma 14, alla Procura della Repubblica suddetta.
  11. Per le domande spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento fa fede la data risultante dal timbro apposto dall’Ufficio postale accettante.
  12. A pena di esclusione dal concorso, le domande presentate per la validazione o spedite non devono riportare cancellazioni e/o modifiche rispetto a quelle inserite telematicamente. Nel caso di inserimento di più domande nel sistema informatico è ritenuta valida quella inserita per ultima.
  13. Gli aspiranti devono dichiarare nella domanda:
    1. il proprio cognome e nome;
    2. la data e il luogo di nascita;
    3. il codice fiscale;
    4. il luogo di residenza (comune, provincia, indirizzo e C.A.P.);
    5. i numeri telefonici di reperibilità;
    6. l’indirizzo completo di recapito, inteso come luogo ove desiderano ricevere eventuali comunicazioni relative al concorso, qualora questo sia diverso dal luogo di residenza;
    7. il possesso della cittadinanza italiana o di un altro Stato membro dell’Unione Europea;
    8. il comune nella cui lista elettorale sono iscritti, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalla lista medesima;
    9. di non aver riportato condanne penali;
    10. l’inesistenza di sentenze di fallimento, interdizione o inabilitazione pronunciate nei propri confronti;
    11. il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o della laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza, rilasciato o confermato da una università italiana, con l’esatta menzione della data e dell’università in cui venne conseguito, oppure il possesso di un titolo riconosciuto equipollente ai sensi della legge 11 luglio 2002, n. 148;
    12. il compimento, entro il termine utile per la presentazione della domanda di ammissione al concorso, della pratica notarile prescritta, con l’indicazione del relativo periodo e del consiglio notarile nella cui circoscrizione la pratica stessa è stata effettuata, nonché del titolo giustificativo della eventuale pratica notarile ridotta, ovvero il conseguimento della idoneità in un concorso per esame per la nomina a notaio, precisandone gli estremi;
    13. l’esclusione di difetti che importino inidoneità all’esercizio delle funzioni notarili;
    14. se, nel caso in cui siano portatori di handicap, abbiano l’esigenza – ai sensi degli artt. 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 – di essere assistiti durante le prove scritte, indicando, in caso affermativo, l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi;
    15. gli eventuali titoli di preferenza di cui all’art. 5 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 posseduti non oltre la data di scadenza di presentazione delle domande di partecipazione al concorso.
  14. Alla domanda i candidati devono allegare:
    1. quietanza comprovante l’effettuato versamento della tassa erariale di euro 49,58 – stabilita dall’art. 2, terzo comma, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 1990 – per ammissione ad esame di abilitazione professionale, quale adeguamento della tassa di ammissione agli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio delle professioni, di cui all’art. 4 della legge 8 dicembre 1956, n. 1378. Tale versamento dovrà essere effettuato presso un concessionario del servizio di riscossione dei tributi, un istituto di credito ovvero presso le Poste Italiane S.p.A., secondo quanto previsto dall’art. 4 decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237, con le modalità di versamento previste dal decreto dirigenziale del 9 dicembre 1997 (in G.U., Suppl. Ord. n. 293 del 17 dicembre 1997 – Serie generale) e dalla circolare del Ministero delle finanze – Dipartimento delle entrate – Direzione centrale per la riscossione, n. 327/E del 24 dicembre 1997 (G.U., n. 3 del 5 gennaio 1998), indicando il codice tributo “729T”. Allo scopo si precisa che per “Codice Ufficio” si intende quello dell’Ufficio delle Entrate relativo al domicilio fiscale del candidato. Sono esenti dal pagamento di questa tassa coloro che siano risultati idonei in un concorso, per esame, per la nomina a notaio;
    2. quietanza comprovante l’effettuato versamento della somma di euro 51,55 – stabilita dall’art. 1 della legge 25 maggio 1970, n. 358 – a titolo di tassa di concorso e di spese di concorso. Tale versamento dovrà essere effettuato con le seguenti modalità alternative:
      1. bonifico bancario o postale sul conto corrente con codice IBAN: IT40L0760114500001020171912, intestato alla Tesoreria provinciale dello Stato di Viterbo, indicando nella causale “Concorso notaio anno 2016 – capo XI cap. 2413 art. 16”;
      2. bollettino postale sul conto corrente postale n. 1020171912 intestato alla Tesoreria provinciale dello Stato di Viterbo, indicando nella causale “Concorso notaio anno 2016 – capo XI cap. 2413 art. 16”;
      3. versamento in conto entrate tesoro, capo XI cap. 2413 art. 16, presso una qualsiasi sezione della Tesoreria provinciale dello Stato.
  15. Gli aspiranti residenti all’estero hanno facoltà di presentare o far pervenire la domanda, comprensiva delle quietanze di cui al comma precedente, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma.
  16. Gli aspiranti portatori di handicap che abbiano fatto richiesta di assistenza per lo svolgimento delle prove scritte, ai sensi degli artt. 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, devono altresì allegare alla domanda di partecipazione apposita certificazione rilasciata da competente struttura sanitaria.
  17. Ai fini dell’autenticazione, la sottoscrizione in calce alla domanda può essere apposta dal candidato in presenza del dipendente addetto alla ricezione, ai sensi dell’art. 38, comma 3, del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
  18. Nell’ipotesi di spedizione per raccomandata con avviso di ricevimento o di sottoscrizione apposta non in presenza del dipendente addetto alla ricezione, la sottoscrizione in calce alla domanda deve essere autenticata da un notaio o dal segretario comunale del luogo di residenza dell’aspirante. Per i dipendenti statali è sufficiente il visto del capo dell’ufficio nel quale prestano servizio.
  19. Ogni cambiamento di indirizzo o recapito deve essere comunicato al Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale della giustizia civile – Reparto Notariato, Via Arenula, 70 – cap. 00186 Roma, con lettera raccomandata o mezzo equivalente. La comunicazione produce effetto dal momento in cui essa perviene al suddetto Ufficio.
  20. I candidati che si trovino all’estero possono assolvere gli adempimenti di cui sopra a mezzo delle Autorità consolari, ai sensi dell’art. 28 del decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71.
  21. L’amministrazione non assume alcuna responsabilità per il caso di dispersione di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte dell’aspirante o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo risultante dalla domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’amministrazione stessa.

Art. 4
Cause di non ammissione al concorso

  1. Non sono ammessi al concorso:
    1. coloro che non siano in possesso di uno o più tra i requisiti di ammissione di cui all’art. 2 del presente bando;
    2. coloro che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, sono stati dichiarati non idonei in tre precedenti concorsi per esami a posti di notaio, banditi successivamente all’entrata in vigore della legge 18 giugno 2009, n. 69. L’espulsione del candidato dopo la dettatura del tema, durante le prove scritte, equivale ad inidoneità. Produce, inoltre, gli stessi effetti dell’inidoneità l’annullamento di una prova da parte della commissione;
    3. coloro le cui domande per la partecipazione siano state presentate o spedite oltre il termine di scadenza di presentazione della domanda;
    4. coloro le cui domande di partecipazione risultino incomplete o irregolari;
    5. coloro i quali abbiano inviato la domanda di partecipazione direttamente al Ministero della giustizia.
  2. Tutti i candidati sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. Il Direttore generale della giustizia civile può disporre l’esclusione dei candidati in qualsiasi momento della procedura concorsuale, ove sia accertata la mancanza di uno o più requisiti di ammissione al concorso stesso, nonché per la mancata osservanza dei termini perentori stabiliti nel presente bando.
  3. L’esclusione dal concorso sarà comunicata all’interessato con provvedimento motivato.

Art. 5
Prove di concorso

  1. L’esame scritto consta di tre distinte prove teorico-pratiche, riguardanti un atto di ultima volontà e due atti tra vivi, di cui uno di diritto commerciale. In ciascun tema sono richiesti la compilazione dell’atto e lo svolgimento dei principi attinenti agli istituti giuridici relativi all’atto stesso.
  2. L’esame orale consta di tre distinte prove sui seguenti gruppi di materie:
    1. diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione, con particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto ai quali si esplica l’ufficio di notaio;
    2. disposizioni sull’ordinamento del notariato e degli archivi notarili;
    3. disposizioni concernenti i tributi sugli affari.

Art. 6
Commissione esaminatrice

  1. Alle operazioni concorsuali sovrintende una Commissione esaminatrice, costituita ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 166, come modificato dall’art. 66 della legge 18 giugno 2009, n. 69. La Commissione esaminatrice è nominata almeno dieci giorni prima dell’inizio delle prove d’esame, con decreto del Ministro della giustizia.

Art. 7
Diario delle prove scritte

  1. I candidati ai quali non sia stata comunicata l’esclusione dal concorso sono tenuti a presentarsi, a pena di decadenza, per sostenere le prove scritte, nel luogo, giorno ed ora di inizio delle stesse, secondo quanto sarà indicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4a serie speciale – “Concorsi ed Esami” del 19 luglio 2016.
  2. In detta Gazzetta Ufficiale si darà comunicazione di eventuali rinvii di quanto previsto al comma precedente.
  3. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ha valore di notifica a tutti gli effetti.
  4. I candidati, prima dello svolgimento delle prove scritte, sono inoltre tenuti a compiere i seguenti adempimenti:
    1. identificazione personale;
    2. ritiro della tessera di ammissione;
    3. consegna dei testi di consultazione per la preventiva verifica da parte della Commissione esaminatrice.
      Al predetto fine i candidati devono presentarsi nella sede e nei giorni ugualmente indicati nella Gazzetta Ufficiale di cui al comma 1 o in una successiva, in caso di rinvio.
  5. Non sono, in ogni caso, accettati i testi presentati nei giorni delle prove scritte.
  6. Ai sensi dell’art. 18, secondo comma, del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953 è consentita la consultazione, in sede di esame, soltanto dei testi dei codici, delle leggi e dei decreti dello Stato. È altresì ammessa la consultazione di dizionari della lingua italiana.
  7. I predetti testi, sulla copertina esterna ed anche sulla prima pagina interna, dovranno contenere, scritto in modo chiaro, il cognome, il nome e la data di nascita del candidato cui si riferiscono.
  8. In sede di verifica sono esclusi tutti i testi non consentiti dal comma 6 del presente articolo; in particolare sono esclusi quelli contenenti: note, commenti, annotazioni, anche a mano, raffronti o richiami diversi da quelli relativi a fonti normative. Sono altresì esclusi manoscritti, dattiloscritti, fotocopie dei testi consentiti e le riproduzioni a stampa degli stessi. È consentita la consultazione di fotocopie della Gazzetta Ufficiale recanti testi normativi.
  9. Per i candidati affetti da patologie limitatrici dell’autonomia che abbiano dichiarato nella domanda di partecipazione al concorso la necessità di essere assistiti da personale dell’amministrazione durante lo svolgimento delle prove scritte, ovvero nel caso di patologie insorte successivamente alla presentazione o alla spedizione della stessa, debitamente documentate, la Commissione esaminatrice, ai sensi degli artt. 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, oltre che autorizzare l’assistenza richiesta, può aumentare il tempo a disposizione per lo svolgimento delle prove.
  10. Prima delle prove scritte e di quella orale, i candidati devono dimostrare la propria identità personale, presentando uno dei documenti di cui al comma 11 e la tessera di ammissione, rilasciata all’atto dell’identificazione.
  11. I candidati, al fine di ritirare la tessera di ammissione di cui al precedente comma 4, lettera b), devono presentare un valido documento di identificazione, rilasciato da un’Autorità dello Stato.
  12. I predetti documenti di identificazione devono recare, in ogni caso, l’effigie del candidato.

Art. 8
Esame orale e attribuzione dei punteggi

  1. Sono ammessi alle prove orali soltanto quei concorrenti per i quali la Commissione esaminatrice, ultimata la lettura dei tre elaborati, ne abbia deliberato l’idoneità. Il giudizio di idoneità comporta l’attribuzione del voto minimo di trentacinque punti a ciascuna delle tre prove scritte.
  2. I risultati delle prove scritte saranno affissi nei locali del Ministero ai sensi dell’art. 23, comma 3, del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953; dalla data di affissione decorreranno i termini di cui al d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104.
  3. L’esame orale si intende superato se il concorrente avrà riportato almeno trentacinque punti in ciascun gruppo di materie.
  4. Il voto complessivo assegnato ai concorrenti che avranno conseguito in ciascuna delle prove almeno trentacinque punti e siano stati dichiarati idonei in uno o più dei precedenti concorsi per esame a posti di notaio, è aumentato di due punti per ciascuna delle idoneità precedentemente conseguite.
  5. Il diritto di precedenza, stabilito nell’art. 26 del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953 e successive modificazioni, è attribuito ai concorrenti a favore dei quali è applicato l’aumento di cui al comma 4 e solo in confronto ai concorrenti cui sia stato attribuito il medesimo aumento.
  6. Sono dichiarati idonei coloro che avranno conseguito nell’insieme delle prove scritte ed orali non meno di duecentodieci punti su trecento. 

Art. 9
Titoli di preferenza

  1.  Ai sensi dell’art. 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modifiche, a parità di merito, sono preferiti:
    1. gli insigniti di medaglia al valor militare;
    2. i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
    3. i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
    4. i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
    5. gli orfani di guerra;
    6. gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
    7. gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
    8. i feriti in combattimento;
    9. gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa;
    10. i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
    11. i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
    12. i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
    13. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;
    14. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
    15. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
    16. coloro che abbiano prestato il servizio militare come combattenti;
    17. coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno nell’Amministrazione della giustizia;
    18. i coniugati ed i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
    19. gli invalidi e i mutilati civili;
    20. i militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.
  2. A parità di merito e di titoli, la preferenza è determinata:
    1. dal numero dei figli a carico indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
    2. dall’aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche;
    3. dalla minore età.

Art. 10
Termini per la produzione dei titoli di preferenza

  1. I titoli di preferenza, elencati al precedente art. 9, devono essere posseduti non oltre la data di scadenza di presentazione delle domande di partecipazione al concorso.
  2. I documenti comprovanti il possesso dei titoli di preferenza o le relative dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnati dalla fotocopia di un documento di identità, devono essere presentati, a pena di decadenza, al Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale della giustizia civile – Reparto Notariato, Via Arenula, 70 – cap. 00186 Roma, entro il termine di giorni trenta, decorrenti dalla data di notifica della richiesta degli stessi da parte della Procura della Repubblica competente.

Art. 11
Documentazione per la nomina

  1. I concorrenti che abbiano superato la prova orale, al fine dell’accertamento dei requisiti per la nomina, devono far pervenire, altresì, al Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale della giustizia civile –Reparto Notariato, Via Arenula, 70 – cap. 00186 Roma, a pena di decadenza, entro il termine previsto dal secondo comma del precedente articolo, i seguenti documenti:
    1. dichiarazione sostitutiva di certificazione comprovante l’atto di nascita con indicazione eventuale di pluralità di nomi;
    2. dichiarazione sostitutiva di certificazione di cittadinanza italiana o di cittadinanza di uno stato membro dell’Unione Europea;
    3. il diploma originale di laurea in giurisprudenza o di laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza o del titolo riconosciuto equipollente ai sensi della legge 11 luglio 2002, n. 148 o copia notarile di esso, ovvero, nel caso in cui il diploma originale non sia stato ancora rilasciato, un certificato della competente autorità accademica che, menzionando tale circostanza, lo sostituisca;
    4. il certificato di compiuta pratica notarile e, nel caso di pratica notarile ridotta, il relativo titolo giustificativo;
    5. il certificato medico, rilasciato dalla unità sanitaria competente per territorio o da un medico militare, attestante lo stato fisico del candidato e quant’altro possa essere utile per l’accertamento da parte dell’Amministrazione della esclusione di difetti che importino la inidoneità all’esercizio delle funzioni notarili.
  2. I concorrenti che appartengono al personale di ruolo di una Amministrazione dello Stato sono dispensati dalla presentazione dei documenti di cui alle lettere b) ed e) del primo comma del presente articolo, ma devono produrre copia autentica del loro stato di servizio avente data non anteriore a quella fissata nella comunicazione indicata nel comma citato.
  3. I concorrenti che siano risultati idonei in un concorso, per esame, per la nomina a notaio sono dispensati dalla presentazione del documento relativo al compimento della pratica notarile.
  4. Il documento di cui al primo comma, lettera e) del presente articolo, deve recare una data non anteriore a tre mesi rispetto a quella fissata nella comunicazione di cui al comma medesimo.
  5. I concorrenti, all’esclusivo fine dell’accertamento del possesso dei requisiti per il decreto di nomina a notaio e relativa assegnazione della sede, devono, altresì, far pervenire al Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale della giustizia civile – Reparto Notariato, Via Arenula, 70 – cap. 00186 Roma, il certificato del tirocinio obbligatorio introdotto dal decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 166. Tale certificato, registrato dal Consiglio notarile competente, dovrà pervenire all’indirizzo di cui sopra entro 150 giorni dalla data dell’avvenuto superamento delle prove orali.
  6. Tutti i documenti richiesti dal presente e dal precedente articolo, devono essere assoggettati alla imposta di bollo, fatta eccezione per i documenti esenti ai sensi dell’art. 7 della legge 29 dicembre 1990, n. 405.
  7. L’Amministrazione provvede d’ufficio all’accertamento della moralità e della condotta incensurabile, dell’assenza di precedenti penali, di carichi pendenti, di declaratorie di fallimento, di interdizione e di inabilitazione.

Art. 12
Formazione della graduatoria

  1. In base al totale dei voti assegnati a ciascun candidato é formata la graduatoria generale dei vincitori del concorso e degli altri concorrenti dichiarati idonei.

Art. 13
Approvazione della graduatoria

  1. La graduatoria, riconosciuta la regolarità delle operazioni di concorso, è approvata con decreto del Ministro della giustizia.
  2. Con lo stesso decreto, il numero dei posti messi a concorso, nei limiti dei posti disponibili in seguito a concorsi per trasferimento andati deserti, esistenti al momento della formazione della graduatoria, può essere aumentato nella misura prevista dall’art. 1 della legge 18 maggio 1973, n. 239, come modificato dalla legge 30 dicembre 2010, n. 233, sentito il Consiglio nazionale del Notariato.
  3. A norma dell’art. 32 della legge 18 giugno 2009, n. 69 la graduatoria sarà pubblicata sul sito internet del Ministero della giustizia insieme all’elenco delle sedi da assegnare ai vincitori del concorso. Tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge.

Art. 14
Assegnazione sede

  1. Entro quindici giorni dalla data di pubblicazione sul sito internet del Ministero della graduatoria e dell’elenco delle sedi di cui al precedente articolo, i vincitori del concorso potranno far pervenire al Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale della giustizia civile – Reparto Notariato, Via Arenula, 70 – cap. 00186 Roma, una dichiarazione in bollo, contenente l’indicazione delle sedi alle quali aspirano ad essere destinati, in ordine di preferenza.
  2. Per ottenere l’assegnazione in una residenza notarile ubicata nella provincia di Bolzano è richiesta – ai sensi dell’art. 31 del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574 – la conoscenza della lingua italiana e di quella tedesca, accertata ai sensi delle disposizioni di cui al titolo I del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 e successive modifiche. I posti notarili ubicati nella provincia di Bolzano sono assegnati ai vincitori del concorso che siano in possesso dell’attestato di conoscenza della lingua italiana e quella tedesca, previsto dall’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, modificato dall’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 1987, n. 521. Tale attestato deve essere allegato, in bollo, in originale oppure in copia autenticata, alla dichiarazione contenente l’indicazione delle sedi prescelte.
  3. Per ottenere l’assegnazione di una sede nella regione Valle d’Aosta è richiesta la piena conoscenza della lingua francese, da accertare con le modalità di cui agli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 22 maggio 2001, n. 263. I vincitori del concorso che aspirano a uno dei posti della regione Valle d’Aosta devono allegare alla dichiarazione contenente l’indicazione delle sedi prescelte, l’esito delle prove di accertamento della conoscenza della lingua francese, in bollo, in originale o in copia autenticata.
  4. Oltre all’indicazione del posto o dei posti della provincia di Bolzano o della regione Valle d’Aosta i vincitori del concorso possono, ove occorra, completare la predetta dichiarazione con l’indicazione di altri posti notarili disponibili, sino a concorrenza del numero corrispondente a quello relativo alla propria posizione di graduatoria.
  5. Qualora manchino le dichiarazioni di cui ai precedenti commi, il Direttore generale della giustizia civile, provvederà d’ufficio all’assegnazione della sede. Si procederà di ufficio all’assegnazione della sede qualora le sedi prescelte non possano essere assegnate in base alla posizione di graduatoria o per ragioni di servizio.

Art. 15
Trattamento dei dati personali

  1. Ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati sono raccolti presso il Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale della giustizia civile – Reparto Notariato, Via Arenula, 70 – cap. 00186 Roma, per le finalità di gestione del concorso e sono trattati presso una banca dati automatizzata.
  2. Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dal concorso.
  3. I predetti dati possono essere comunicati unicamente alle amministrazioni pubbliche direttamente interessate allo svolgimento del concorso.
  4. L’interessato gode dei diritti di cui all’art. 7 del citato decreto legislativo e può esercitarli con le modalità di cui agli artt. 8 e 9 del predetto decreto.
  5. Tali diritti possono essere fatti valere nei confronti del Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale della giustizia civile –Reparto Notariato, Via Arenula, 70 – cap. 00186 Roma, titolare del trattamento.
  6. Il responsabile del trattamento dei dati personali è il Direttore generale della giustizia civile.

Art. 16
Comunicazioni con i candidati

  1. I candidati possono comunicare con l’Amministrazione, nel corso della procedura concorsuale, con una delle seguenti modalità:
    • dal proprio indirizzo di posta elettronica ordinaria all’indirizzo concorsonotai@giustizia.it;
    • per posta raccomandata A/R, all’indirizzo: Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale della giustizia civile –Reparto Notariato, Via Arenula, 70 – cap. 00186 Roma;
    • via fax (06/68892671).
  2. L’Amministrazione non assume alcuna responsabilità in caso di mancata ricezione delle comunicazioni del candidato ovvero nel caso in cui le proprie comunicazioni non siano ricevute dal candidato a causa dell’inesatta indicazione del recapito o della mancata o tardiva segnalazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi informatici, postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’amministrazione stessa.

Roma, 21 aprile 2016

IL DIRETTORE GENERALE REGGENTE
Vittoria Orlando

 


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Tracce concorsuali concorso notarile a 300 posti (D.D.G. 26/09/2014)

manochescrive

SOCIETARIO

15/04/2015

L’Assemblea dei soci della Alfa S.p.a., con sede in Roma in Piazza di Spagna n. 1, ha deliberato a maggioranza di dare mandato agli amministratori di presentare una proposta di concordato preventivo in continuità che prevede, tra l’altro, la trasformazione della società medesima in società in nome collettivo.

La società possiede un capitale sociale di euro 100.000,00, portato da 10.000 azioni del valore nominale di euro 10,00 ciascuna, così suddivise:

1) Primo possiede 3.000 azioni, gravate da pegno in favore di Filano;

2) Secondo possiede 3.000 azioni in regime di comunione legale con la moglie, Seconda;

3) Terzo possiede 1.000 azioni e si era opposto alla presentazione della domanda di concordato;

4) Quarto possiede 3.000 azioni ed è proprietario di un ingente patrimonio immobiliare.

La società è stata ammessa alla procedura di concordato preventivo, ma non è ancora stato emesso il decreto di omologazione.

Tizio, amministratore unico della Alfa S.p.a., dopo avere indetto regolarmente l’assemblea, si è gravemente ammalato e non può parteciparvi.

A questo punto Primo richiede al notaio Romolo Romani, con studio in via Arenula n. 1, di verbalizzare l’assemblea dei soci che delibererà la trasformazione e, a tal fine, gli precisa:

– che lo statuto della società non prevede particolari maggioranze rinviando alla legge;

– che i soci vogliono inserire nei patti sociali della società in nome collettivo una clausola di continuazione automatica ciascuno a favore dei propri eredi;

– che la società è proprietaria di un bene immobile culturale sito a Roma, soggetto all’applicazione del d.lgs. 42/2004;

– che Terzo è contrario alla trasformazione;

– che Quarto, possessore di 3.000 azioni, è d’accordo alla trasformazione ma, essendo impossibilitato a partecipare all’assemblea, non intende conferire delega ad alcuno.

Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani, assunta la documentazione ritenuta necessaria, rediga il relativo verbale, giustificando le soluzioni adottate e illustrando i relativi istituti giuridici.

***

INTER VIVOS

16/04/2015

La società Alfa S.r.l. in liquidazione, con sede in Roma, capitale sociale euro 100.000,00, interamente versato, a causa della forte crisi economica verificatasi negli ultimi cinque anni e della esigenza di liquidità, con atto del notaio Enotrio Enotri di Roma, in data 20 dicembre 2014, ha effettuato la cessione dei beni ai creditori convenendo con questi ultimi la nomina di un liquidatore unico nella persona di Tizio, il quale ha accettato.

Gli immobili ceduti ai creditori sono costituiti dai seguenti beni:

a) intero fabbricato da cielo a terra in Roma, via Aurelia n. 200, composto da un unico locale a piano terra, locato alla nota catena di supermercati Zeta S.p.a., e sei appartamenti in elevazione, due per piano, ad uso abitativo, liberi da inquilini.

Il fabbricato venne costruito nella prima metà degli anni sessanta del secolo scorso. Nel 1980 furono realizzate, in assenza di concessione edilizia, sei soffitte sul lastrico solare, per le quali in data 20 novembre 1985 fu presentata domanda di condono tuttora in corso;

b) fondo rustico sito in Magliano Sabina, esteso ettari trenta, condotto in affitto dal coltivatore diretto Sempronio, avente soltanto da due lati, come confinanti, proprietari anch’essi coltivatori diretti.

Le passività della società Alfa S.r.l. in liquidazione ammontano ad euro 600.000,00, di cui euro 400.000,00 nei confronti della Banca Gamma S.p.a. ed euro 200.000,00 nei confronti della Banca Beta S.p.a., crediti entrambi garantiti da ipoteca sull’intero fabbricato.

Primo, vedovo, ha offerto per l’acquisto di tutti i beni oggetto della cessione la somma di euro 900.000,00, a condizione che gli immobili siano liberati da vincoli e qualsiasi formalità pregiudizievole.

Primo intende intestare a sé l’intero usufrutto e alla figlia Seconda, nubile, la nuda proprietà utilizzando esclusivamente denaro proprio.

Mevio, nominato amministratore di sostegno di Seconda e autorizzato a rappresentarla alla stipula di questo atto, si trova attualmente all’estero e non può partecipare alla stipula. Sempronio si è dichiarato disponibile al rilascio del fondo, previa corresponsione della somma di euro 100.000,00, con rinuncia ad ogni altro suo diritto.

Le parti si recano dal notaio Romolo Romani di Roma con studio in Viale Giulio Cesare n. 2 e, rappresentando l’urgente necessità di concludere l’affare, gli chiedono di stipulare l’atto in modo conforme alla loro volontà e alle norme di legge.

Il candidato, dopo aver motivato la soluzione adottata, tratti brevemente in parte teorica degli istituti giuridici di maggior rilievo relativi al caso proposto soffermandosi, in particolare, sugli effetti della trascrizione della cessione dei beni ai creditori.

***

MORTIS CAUSA

17/04/2015

Tizio è titolare di un ingentissimo patrimonio, composto, tra l’altro, da numerosi complessi edilizi in Italia e all’estero e da rilevanti partecipazioni societarie.

È sordomuto, sa leggere e scrivere ed è coniugato con Sempronia con la quale ha avuto due figli, Primo e Secondo.

A Tizia è stata diagnosticata una grave malattia con un’aspettativa di vita ridotta a pochi mesi.

Egli si rivolge al notaio Romolo Romani di Roma con studio in via Arenula n. 1, al quale espone le proprie ultime volontà perché vengano ridotte in iscritto in forma pubblica e a tal fine gli espone quanto segue:

1) vuole nominare eredi universali i propri figli, precisando che a Primo ha donato in vita senza dispensa dalla collazione e dalla imputazione la villa in Ischia e a Secondo ha donato con dispensa da collazione e imputazione la villa in Maratea.

Della donazione a Primo vuole che non si tenga conto in sede successoria, mentre vuole revocare la dispensa contenuta nella donazione a Secondo;

2) vuole che Primo e Secondo accettino l’eredità entro un anno dalla sua morte;

3) vuole che alla moglie vada solo ed esclusivamente la villa in Capri o in alternativa la casa di Cortina d’Ampezzo, ma vuole che non viva nella casa in Roma dove abita la famiglia;

4) vuole lasciare la villa di Frascati nella quale ha trascorso felicemente tutta la propria giovinezza all’amico di infanzia Mevio che non dovrà mai disporne o darla in godimento ad altri, dovendo continuare ad impiegare Giacinto come giardiniere fino al suo pensionamento;

5) vuole lasciare l’appartamento in Roma via Aurelia n. 1 all’amico Filano, che in caso di vendita o locazione dovrà preferire Primo;

6) nella cassetta di sicurezza ha lasciato un elenco di nomi di persone alle quali vuole vadano euro 1.000,00 ciascuna, elenco di cui non ricorda il contenuto, riservandosi, peraltro, la possibilità di modificarlo;

7) vuole che con il ricavato della vendita dell’appartamento in Parigi venga acquistato un quadro di Morandi di valore pressoché analogo da destinarsi alla collezione della Galleria di Arte Moderna di Roma;

8) vuole che Catullo, suo debitore di euro 1.000.000,00 da restituire il 30 dicembre 2016, possa pagarla in dieci rate annuali a decorrere dal 1° gennaio 2017, maggiorate degli interessi legali;

9) vuole nominare esecutore testamentario il notaio Romolo Romani al quale vuole lasciare, in compenso dell’attività che eserciterà, il proprio orologio di particolare valore.

Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani, rediga il testamento sul presupposto della disponibilità di Tizio ad adeguare le proprie volontà alle inderogabili norme di legge, motivando le soluzioni adottate. Illustri brevemente, in parte teorica, gli istituti giuridici che hanno diretta attinenza alle soluzioni adottate.


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Bandito un nuovo concorso notarile a 300 posti di notaio (D.D.G. 26/09/2014)

Notai – Concorso per 300 posti

26 settembre 2014

Indetto con Decreto 26 settembre 2014 il bando di concorso per 300 posti di notaio pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 settembre 2014 – 4a Serie speciale – “Concorsi ed esami”.

La domanda di partecipazione al concorso può essere inviata online fino alle ore 24 del 30 ottobre 2014:

https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_form_view.wp?uid=2014_DAG_NOT

Dopo tale termine il form non potrà più essere compilato e inviato.

In caso di problemi nella compilazione e invio del form di domanda, contattare con mail l’ufficio concorsi: concorsonotai@giustizia.it  – indicando:

  • nome
  • cognome
  • numero di cellulare
  • descrizione dettagliata del problema

La domanda telematica di partecipazione al concorso deve essere redatta compilando l’apposito modulo, disponibile sul sito internet del Ministero della Giustizia, “www.giustizia.it”, alla voce “Strumenti/Concorsi, esami assunzioni”:

https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_form_view.wp?uid=2014_DAG_NOT

Entro il termine di scadenza del bando, la domanda stampata deve essere consegnata alla Procura della Repubblica competente in relazione al luogo di residenza e firmata, ai fini dell’autentica, innanzi al funzionario che provvederà alla sua ricezione e validazione. In alternativa la domanda, stampata e firmata in calce con sottoscrizione autenticata, può essere, entro lo stesso termine, spedita alla Procura della Repubblica suddetta a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento.

 

Decreto 26 settembre 2014 – Concorso a 300 posti di notaio

26 settembre 2014

 

(pubblicato nella G.U. n. 76 del 30 settembre 2014 – 4a serie speciale – concorsi)


IL DIRETTORE GENERALE DELLA GIUSTIZIA CIVILE

Vista la legge 16 febbraio 1913, n. 89 e successive modifiche, “Ordinamento del notariato e degli Archivi Notarili”;

Visto il regio decreto 10 settembre 1914, n. 1326 di approvazione del regolamento per l’esecuzione della legge 16 febbraio 1913, n. 89 “Ordinamento del notariato e degli archivi notarili”;

Vista la legge 6 agosto 1926, n. 1365 e successive modifiche, “Norme per il conferimento dei posti notarili”;

Visto il regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953 e successive modifiche, “Disposizioni sul conferimento dei posti di notaro”;

Visto il regio decreto 22 dicembre 1932, n. 1728 “Modificazioni alle disposizioni regolamentari sul conferimento dei posti di notaio”;

Vista la legge 22 gennaio 1934, n. 64 “Norme complementari sull’ordinamento del notariato”;

Visto il regio decreto-legge 14 luglio 1937, n. 1666 convertito dalla legge 30 dicembre 1937, n. 2358 “Modificazioni all’ordinamento del notariato e degli archivi notarili”;

Vista la legge 25 maggio 1970, n. 358 “Modifica delle norme concernenti la documentazione delle domande di ammissione ai concorsi per esame per la nomina a notaio”;

Vista la legge 18 maggio 1973, n. 239 concernente “Nuove disposizioni in materia di assegnazione dei posti nei concorsi notarili”;

Visto l’art. 31 del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574 “Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino Alto Adige in materia di uso della lingua tedesca e della lingua ladina nei rapporti dei cittadini con la Pubblica Amministrazione e nei procedimenti giudiziari”, in relazione con il decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 e successive modifiche concernente “Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione Trentino – Alto Adige in materia di proporzione negli uffici statali siti nella provincia di Bolzano e di conoscenza delle due lingue nel pubblico impiego”;

Visto l’art. 2, terzo comma, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 1990 “Adeguamento delle aliquote di importo fisso di taluni tributi nei limiti delle variazioni percentuali del valore dell’indice dei prezzi al consumo”;

Visto l’art. 7, quinto comma, della legge 29 dicembre 1990, n. 405 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”;

Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di handicap”;

Visto l’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modifiche, “Regolamento sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi”;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 marzo 1995 “Determinazione dei compensi da corrispondere ai componenti delle commissioni esaminatrici e al personale addetto alla sorveglianza di tutti i tipi di concorso indetti dalle Amministrazioni pubbliche”;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 recante il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”;

Visto il decreto legislativo 22 maggio 2001, n. 263 “Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione Valle d’Aosta in materia di accertamento della conoscenza della lingua francese per l’assegnazione di sedi notarili”;

Visto il decreto ministeriale 11 dicembre 2001, n. 475 “Regolamento concernente la valutazione del diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali ai fini della pratica forense e notarile, ai sensi dell’art. 17, comma 114, della legge 15 maggio 1997, n. 127”;

Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”;

Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell’amministrazione digitale”;

Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 166 “Norme in materia di concorso notarile, pratica e tirocinio professionale, nonché in materia di coadiutori notarili in attuazione dell’art. 7, comma 1, della legge 28 novembre 2005 n. 246”;

Visto l’art. 66 della legge 18 giugno 2009, n. 69 “Disposizioni per lo sviluppo economico la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”;

Vista la legge 30 dicembre 2010, n. 233 “Disposizioni in materia di concorso notarile”;

Visto l’art. 28 del decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71 “Ordinamento e funzioni degli uffici consolari, ai sensi dell’articolo 14, comma 18, della legge 28 novembre 2005, n. 246”;

Visto il decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1 convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”;

Visto il decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito con modificazioni dalla legge n. 4 aprile 2012 n. 35 “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”;

Visto il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 “Ulteriori misure urgenti per la crescita del paese”;

Visto il decreto interministeriale del Ministro della Giustizia di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 16 settembre 2014;

 

DECRETA

Art. 1
Posti a concorso

  1. E’ indetto un concorso, per esame, a 300 posti di notaio.

Art. 2
Requisiti per l’ammissione

  1. Per essere ammessi al concorso, gli aspiranti devono essere in possesso, alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda, dei requisiti stabiliti dall’art. 5 numeri 1), 2), 3), 4), 5) della legge 16 febbraio 1913, n. 89 e successive modificazioni e non aver compiuto gli anni cinquanta alla data del presente decreto.
  2. E’ altresì necessario che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, gli aspiranti non siano stati dichiarati non idonei in tre precedenti concorsi per esami a posti di notaio, banditi successivamente all’entrata in vigore della legge 18 giugno 2009, n. 69. Equivalgono a dichiarazione di inidoneità l’espulsione del candidato dopo la dettatura del tema e l’annullamento di una prova da parte della commissione. 

 

Art. 3
Presentazione della domanda – Termini e modalità

  1. La domanda di ammissione al concorso – corredata di marca da bollo del valore di euro 16,00 ai sensi dell’art. 1 della legge 25 maggio 1970, n. 358 – deve essere presentata o spedita al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente in relazione al luogo di residenza dell’aspirante, previa compilazione della domanda telematica di cui al successivo comma 4, entro il termine perentorio di giorni trenta decorrenti dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4a serie speciale – “Concorsi ed Esami”.
  2. La domanda si considera presentata in tempo utile anche se spedita al suddetto Procuratore della Repubblica, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, entro il termine sopra stabilito. A tal fine fa fede il timbro a data dell’ufficio postale accettante.
  3. Non sono ammessi a partecipare al concorso gli aspiranti le cui domande sono state presentate o spedite oltre il termine sopra indicato o con modalità diverse.
  4. La domanda telematica di partecipazione al concorso deve essere redatta compilando l’apposito modulo, disponibile sul sito internet del Ministero della Giustizia, “www.giustizia.it”, alla voce “Strumenti/Concorsi, esami assunzioni”.
  5. La procedura di compilazione ed invio telematico deve essere completata entro il termine di scadenza del bando.
  6. Il modulo è disponibile dal giorno di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale e fino alla scadenza del termine per la presentazione della domanda.
  7. Allo scadere del termine suddetto, il sistema informatico non permetterà più l’accesso né l’invio del modulo.
  8. Dopo il completamento della procedura di inserimento dei dati e l’invio del modulo, il sistema informatico notifica l’avvenuta ricezione della domanda di partecipazione, fornendo un file (ricevuta in formato pdf), che contiene il codice identificativo – comprensivo del codice a barre – attribuito dal sistema; tale codice deve essere stampato e conservato a cura del candidato, nonché esibito per facilitare le procedure di identificazione per la partecipazione alle prove scritte.
  9. L’aspirante deve stampare la domanda (contenuta nel file “domanda in formato pdf”), apporvi in calce una marca da euro 16,00, allegarvi le quietanze di cui al successivo comma 14 e consegnarla, entro il termine di scadenza del bando, alla Procura della Repubblica competente in relazione al luogo di residenza; deve infine firmarla, con sottoscrizione autenticata. Il funzionario della Procura che provvede alla ricezione, verificata la regolarità formale della domanda, procederà alla validazione e alla trasmissione della domanda cartacea al Ministero della Giustizia Dipartimento per gli Affari di Giustizia – Direzione Generale della Giustizia Civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula, 70 – cap. 00186 Roma.
  10. In alternativa, l’aspirante dovrà stampare la domanda, apporre la marca da euro 16,00 in calce alla domanda stampata, firmarla con sottoscrizione autenticata e spedirla a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, con allegate le quietanze di cui al successivo comma 14, alla Procura della Repubblica suddetta.
  11. Per le domande spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento fa fede la data risultante dal timbro apposto dall’Ufficio postale accettante.
  12. A pena di esclusione dal concorso, le domande presentate per la validazione o spedite non devono riportare cancellazioni e/o modifiche rispetto a quelle inserite telematicamente. Nel caso di inserimento di più domande nel sistema informatico è ritenuta valida quella inserita per ultima.
  13. Gli aspiranti devono dichiarare nella domanda:
    1. il proprio cognome e nome;
    2. la data e il luogo di nascita;
    3. il codice fiscale;
    4. il luogo di residenza (comune, provincia, indirizzo e C.A.P.);
    5. i numeri telefonici di reperibilità;
    6. l’indirizzo completo di recapito, inteso come luogo ove desiderano ricevere eventuali comunicazioni relative al concorso, qualora questo sia diverso dal luogo di residenza;
    7. il possesso della cittadinanza italiana o di un altro Stato membro dell’Unione Europea;
    8. il comune nella cui lista elettorale sono iscritti, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalla lista medesima;
    9. di non aver riportato condanne penali;
    10. l’inesistenza di sentenze di fallimento, interdizione o inabilitazione pronunciate nei propri confronti;
    11. il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o della laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza, rilasciato o confermato da una università italiana, con l’esatta menzione della data e dell’università in cui venne conseguito, oppure il possesso di un titolo riconosciuto equipollente ai sensi della legge 11 luglio 2002, n. 148;
    12. il compimento, entro il termine utile per la presentazione della domanda di ammissione al concorso, della pratica notarile prescritta, con l’indicazione del relativo periodo e del consiglio notarile nella cui circoscrizione la pratica stessa è stata effettuata, nonché del titolo giustificativo della eventuale pratica notarile ridotta, ovvero il conseguimento della idoneità in un concorso per esame per la nomina a notaio, precisandone gli estremi;
    13. l’esclusione di difetti che importino inidoneità all’esercizio delle funzioni notarili;
    14. se, nel caso in cui siano portatori di handicap, abbiano l’esigenza – ai sensi degli artt. 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 – di essere assistiti durante le prove scritte, indicando, in caso affermativo, l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi;
    15. gli eventuali titoli di preferenza di cui all’art. 5 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 posseduti non oltre la data di scadenza di presentazione delle domande di partecipazione al concorso.
  14. Alla domanda i candidati devono allegare:
    1. quietanza comprovante l’effettuato versamento della tassa erariale di euro 49,58 – stabilita dall’art. 2, terzo comma, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 1990 – per ammissione ad esame di abilitazione professionale, quale adeguamento della tassa di ammissione agli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio delle professioni, di cui all’art. 4 della legge 8 dicembre 1956, n. 1378. Tale versamento sarà effettuato presso un concessionario del servizio di riscossione dei tributi, un istituto di credito ovvero presso le Poste Italiane S.p.A., secondo quanto previsto dall’art. 4 decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237, con le modalità di versamento previste dal decreto dirigenziale del 9 dicembre 1997 (in G.U., Suppl. Ord. n. 293 del 17 dicembre 1997 – Serie generale) e dalla circolare del Ministero delle finanze – Dipartimento delle entrate – Direzione centrale per la riscossione, n. 327/E del 24 dicembre 1997 (G.U., n. 3 del 5 gennaio 1998), indicando il codice tributo “729T”. Allo scopo si precisa che per “Codice Ufficio” si intende quello dell’Ufficio delle Entrate relativo al domicilio fiscale del candidato. Sono esenti dal pagamento di questa tassa coloro che siano risultati idonei in un concorso, per esame, per la nomina a notaio;
    2. quietanza comprovante l’effettuato versamento della somma di euro 51,55 – stabilita dall’art. 1, della legge 25 maggio 1970, n. 358 a titolo di tassa di concorso e di spese di concorso. Tale versamento dovrà essere effettuato con le seguenti modalità alternative:
      1. bonifico bancario o postale sul conto corrente con codice IBAN: IT40L0760114500001020171912, intestato alla Tesoreria provinciale dello Stato di Viterbo, indicando nella causale “Concorso notaio anno 2014 – capo XI cap. 2413 art. 16”;
      2. bollettino postale sul conto corrente postale n. 1020171912 intestato alla Tesoreria provinciale dello Stato di Viterbo, indicando nella causale “Concorso notaio anno 2014 – capo XI cap. 2413 art. 16”;
      3. versamento in conto entrate tesoro, capo XI cap. 2413 art. 16, presso una qualsiasi sezione della Tesoreria provinciale dello Stato.
  15. Gli aspiranti residenti all’estero hanno facoltà di presentare o far pervenire la domanda, comprensiva delle quietanze di cui al comma precedente, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma.
  16. Gli aspiranti portatori di handicap che abbiano fatto richiesta di assistenza per lo svolgimento delle prove scritte, ai sensi degli art. 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, devono altresì allegare alla domanda di partecipazione apposita certificazione rilasciata da competente struttura sanitaria.
  17. Ai fini dell’autentica, la sottoscrizione in calce alla domanda può essere apposta dal candidato in presenza del dipendente addetto alla ricezione, ai sensi dell’art. 38, comma 3, del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
  18. Nell’ipotesi di spedizione per raccomanda con avviso di ricevimento o di sottoscrizione apposta non in presenza del dipendente addetto alla ricezione, la sottoscrizione in calce alla domanda deve essere autenticata da un notaio o dal segretario comunale del luogo di residenza dell’aspirante. Per i dipendenti statali è sufficiente il visto del capo dell’ufficio nel quale prestano servizio.
  19. Ogni cambiamento di indirizzo o recapito deve essere comunicato al Ministero della Giustizia, Dipartimento per gli Affari di Giustizia – Direzione Generale della Giustizia Civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula, 70 – cap. 00186 Roma – con lettera raccomandata o mezzo equivalente. La comunicazione produce effetto dal momento in cui essa perviene al suddetto Ufficio.
  20. I candidati che si trovino all’estero possono assolvere gli adempimenti di cui sopra a mezzo delle Autorità consolari, ai sensi dell’art. 28 del decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71.
  21. L’amministrazione non assume alcuna responsabilità per il caso di dispersione di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte dell’aspirante o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo risultante dalla domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’amministrazione stessa.

Art. 4
Cause di non ammissione al concorso

  1. Non sono ammessi al concorso:
    1. coloro che non siano in possesso di uno o più tra i requisiti di ammissione di cui all’art. 2 del presente bando;
    2. coloro che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, sono stati dichiarati non idonei in tre precedenti concorsi per esami a posti di notaio, banditi successivamente all’entrata in vigore della legge 18 giugno 2009, n. 69. L’espulsione del candidato dopo la dettatura del tema, durante le prove scritte, equivale ad inidoneità. Produce, inoltre, gli stessi effetti dell’inidoneità l’annullamento di una prova da parte della commissione;
    3. coloro le cui domande per la partecipazione siano state presentate o spedite oltre il termine di scadenza di presentazione della domanda;
    4. coloro le cui domande di partecipazione risultino incomplete o irregolari;
    5. coloro i quali abbiano inviato la domanda di partecipazione direttamente al Ministero della Giustizia.
  2. Tutti i candidati sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. Il Direttore Generale della Giustizia Civile può disporre l’esclusione dei candidati in qualsiasi momento della procedura concorsuale, ove sia accertata la mancanza di uno o più requisiti di ammissione al concorso stesso, nonché per la mancata osservanza dei termini perentori stabiliti nel presente bando.
  3. L’esclusione dal concorso sarà comunicata all’interessato con provvedimento motivato.

 

 

Art. 5
Prove di concorso

  1. L’esame scritto consta di tre distinte prove teorico-pratiche, riguardanti un atto di ultima volontà e due atti tra vivi, di cui uno di diritto commerciale. In ciascun tema sono richiesti la compilazione dell’atto e lo svolgimento dei principi attinenti agli istituti giuridici relativi all’atto stesso.
  2. L’esame orale consta di tre distinte prove sui seguenti gruppi di materie:
    1. diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione, con particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto ai quali si esplica l’ufficio di notaio;
    2. disposizioni sull’ordinamento del notariato e degli archivi notarili;
    3. disposizioni concernenti i tributi sugli affari.

Art. 6
Commissione esaminatrice

  1. Alle operazioni concorsuali sovrintende una Commissione esaminatrice, costituita ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 166, come modificato dall’art. 66 della legge 18 giugno 2009, n. 69. La Commissione esaminatrice è nominata almeno dieci giorni prima dell’inizio delle prove d’esame, con decreto del Ministro della Giustizia.

Art. 7
Diario delle prove scritte

  1. I candidati ai quali non sia stata comunicata l’esclusione dal concorso sono tenuti a presentarsi, a pena di decadenza, per sostenere le prove scritte, nel luogo, giorno ed ora di inizio delle stesse, secondo quanto sarà indicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4a serie speciale – “Concorsi ed Esami” del 5 dicembre 2014.
  2. In detta Gazzetta si darà comunicazione di eventuali rinvii di quanto previsto al comma precedente.
  3. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ha valore di notifica a tutti gli effetti.
  4. I candidati, prima dello svolgimento delle prove scritte, sono inoltre tenuti a compiere i seguenti adempimenti:
    1. identificazione personale;
    2. ritiro della tessera di ammissione;
    3. consegna dei testi di consultazione per la preventiva verifica da parte della Commissione esaminatrice.
    4. Al predetto fine i candidati devono presentarsi nella sede e nei giorni ugualmente indicati nella Gazzetta di cui al comma 1 o in una successiva, in caso di rinvio.

  5. Non sono, in ogni caso, accettati i testi presentati nei giorni delle prove scritte.
  6. Ai sensi dell’art. 18, secondo comma, del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953 è consentita la consultazione, in sede di esame, soltanto dei testi dei codici, delle leggi e dei decreti dello Stato. È altresì ammessa la consultazione di dizionari della lingua italiana.
  7. I predetti testi, sulla copertina esterna ed anche sulla prima pagina interna dovranno contenere, scritto in modo chiaro, il cognome, il nome e la data di nascita del candidato cui si riferiscono.
  8. In sede di verifica sono esclusi tutti i testi non consentiti dal comma 6 del presente articolo; in particolare sono esclusi quelli contenenti: note, commenti, annotazioni, anche a mano, raffronti o richiami diversi da quelli relativi a fonti normative. Sono altresì esclusi manoscritti, dattiloscritti, fotocopie dei testi consentiti e le riproduzioni a stampa degli stessi. È consentita la consultazione di fotocopie della Gazzetta Ufficiale recanti testi normativi.
  9. Per i candidati affetti da patologie limitatrici dell’autonomia che abbiano dichiarato nella domanda di partecipazione al concorso la necessità di essere assistiti da personale dell’amministrazione durante lo svolgimento delle prove scritte, ovvero nel caso di patologie insorte successivamente alla presentazione o alla spedizione della stessa, debitamente documentate, la Commissione esaminatrice, ai sensi degli artt. 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, oltre che autorizzare l’assistenza richiesta, può aumentare il tempo a disposizione per lo svolgimento delle prove.
  10. Prima delle prove scritte e di quella orale, i candidati devono dimostrare la propria identità personale, presentando uno dei documenti di cui al comma 11 e la tessera di ammissione, rilasciata all’atto dell’identificazione.
  11. I candidati, al fine di ritirare la tessera di ammissione di cui al precedente comma 4, lettera b), devono presentare un valido documento di identificazione, rilasciato da un’Autorità dello Stato.
  12. I predetti documenti di identificazione devono recare, in ogni caso, l’effigie del candidato.

Art. 8
Esame orale e attribuzione dei punteggi

    1. Sono ammessi alle prove orali soltanto quei concorrenti per i quali la Commissione esaminatrice, ultimata la lettura dei tre elaborati, ne abbia deliberato l’idoneità. Il giudizio di idoneità comporta l’attribuzione del voto minimo di trentacinque punti a ciascuna delle tre prove scritte.
    2. I risultati delle prove scritte saranno affissi nei locali del Ministero ai sensi dell’art. 23, comma 3, del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953; dalla data di affissione decorreranno i termini di cui al D.lgs 2 luglio 2010, n. 104.
    3. L’esame orale si intende superato se il concorrente avrà riportato almeno trentacinque punti in ciascun gruppo di materie.
    4. Il voto complessivo assegnato ai concorrenti che avranno conseguito in ciascuna delle prove almeno trentacinque punti e siano stati dichiarati idonei in uno o più dei precedenti concorsi per esame a posti di notaio, è aumentato di due punti per ciascuna delle idoneità precedentemente conseguite.
    5. Il diritto di precedenza, stabilito nell’art. 26 del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953 e successive modificazioni, è attribuito ai concorrenti a favore dei quali è applicato l’aumento di cui al comma 4 e solo in confronto ai concorrenti cui sia stato attribuito il medesimo aumento.
    6. Sono dichiarati idonei coloro che avranno conseguito nell’insieme delle prove scritte ed orali non meno di duecentodieci punti su trecento.

 

Art. 9
Titoli di preferenza

  1. Ai sensi dell’art. 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modifiche, a parità di merito, sono preferiti:
    1. gli insigniti di medaglia al valor militare;
    2. i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
    3. i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
    4. i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
    5. gli orfani di guerra;
    6. gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
    7. gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
    8. i feriti in combattimento;
    9. gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa;
    10. i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
    11. i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
    12. i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
    13. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;
    14. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
    15. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
    16. coloro che abbiano prestato il servizio militare come combattenti;
    17. coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno nell’Amministrazione della Giustizia;
    18. i coniugati ed i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
    19. gli invalidi e i mutilati civili;
    20. i militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.
  2. A parità di merito e di titoli, la preferenza è determinata:
    1. dal numero dei figli a carico indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
    2. dall’aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche;
    3. dalla minore età.

Art. 10
Termini per la produzione dei titoli di preferenza

 

  1. I titoli di preferenza, elencati al precedente art. 9, devono essere posseduti non oltre la data di scadenza di presentazione delle domande di partecipazione al concorso.
  2. I documenti comprovanti il possesso dei titoli di preferenza o le relative dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnati dalla fotocopia di un documento di identità, devono esserepresentati, a pena di decadenza, al Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli Affari di Giustizia – Direzione Generale della Giustizia Civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula n. 70, 00186 Roma – entro il termine di giorni trenta, decorrenti dalla data di notifica della richiesta degli stessi da parte della Procura della Repubblica competente.

Art. 11
Documentazione per la nomina

 

  1. I concorrenti che abbiano superato la prova orale, al fine dell’accertamento dei requisiti per la nomina, devono far pervenire, altresì, al Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale della giustizia civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula n . 70 – 00186 Roma – a pena di decadenza, entro il termine previsto dal secondo comma del precedente articolo, i seguenti documenti:
    1. dichiarazione sostitutiva di certificazione comprovante l’atto di nascita con indicazione eventuale di pluralità di nomi;
    2. dichiarazione sostitutiva di certificazione di cittadinanza italiana o di cittadinanza di uno stato membro dell’Unione Europea;
    3. il diploma originale di laurea in giurisprudenza o di laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza o del titolo riconosciuto equipollente ai sensi della legge 11 luglio 2002, n. 148 o copia notarile di esso, ovvero, nel caso in cui il diploma originale non sia stato ancora rilasciato, un certificato della competente autorità accademica che, menzionando tale circostanza, lo sostituisca;
    4. il certificato di compiuta pratica notarile e, nel caso di pratica notarile ridotta, il relativo titolo giustificativo;
    5. il certificato medico, rilasciato dalla unità sanitaria competente per territorio o da un medico militare, attestante lo stato fisico del candidato e quant’altro possa essere utile per l’accertamento da parte dell’Amministrazione della esclusione di difetti che importino la inidoneità all’esercizio delle funzioni notarili.
  2. I concorrenti che appartengono al personale di ruolo di una Amministrazione dello Stato sono dispensati dalla presentazione dei documenti di cui alle lettere b) ed e) del primo comma del presente articolo, ma devono produrre copia autentica del loro stato di servizio avente data non anteriore a quella fissata nella comunicazione indicata nel comma citato.
  3. I concorrenti che siano risultati idonei in un concorso, per esame, per la nomina a notaio sono dispensati dalla presentazione del documento relativo al compimento della pratica notarile.
  4. Il documento di cui al primo comma, lettera e) del presente articolo, deve recare una data non anteriore a tre mesi rispetto a quella fissata nella comunicazione di cui al comma medesimo.
  5. I concorrenti, all’esclusivo fine dell’accertamento del possesso dei requisiti per il decreto di nomina a notaio e relativa assegnazione della sede, devono, altresì, far pervenire al Ministero della Giustizia – Direzione generale della giustizia civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula n . 70 – 00186 Roma, il certificato del tirocinio obbligatorio introdotto dal decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 166. Tale certificato, registrato dal Consiglio Notarile competente, dovrà pervenire all’indirizzo di cui sopra entro 150 giorni dalla data dell’avvenuto superamento delle prove orali.
  6. Tutti i documenti richiesti dal presente articolo, devono essere assoggettati alla imposta di bollo, fatta eccezione per i documenti esenti ai sensi dell’art. 7 della legge 29 dicembre 1990, n. 405.
  7. L’Amministrazione provvede d’ufficio all’accertamento della moralità e della condotta incensurabile, dell’assenza di precedenti penali, di carichi pendenti, di declaratorie di fallimento, di interdizione e di inabilitazione.

Art. 12
Formazione della graduatoria

 

  1. In base al totale dei voti assegnati a ciascun candidato é formata la graduatoria generale dei vincitori del concorso e degli altri concorrenti dichiarati idonei.

Art. 13
Approvazione della graduatoria

  1. La graduatoria, riconosciuta la regolarità delle operazioni di concorso, è approvata con decreto del Ministro della Giustizia.
  2. Con lo stesso decreto, il numero dei posti messi a concorso, nei limiti dei posti disponibili in seguito a concorsi per trasferimento andati deserti, esistenti al momento della formazione della graduatoria, può essere aumentato nella misura prevista dall’art. 1 della legge 18 maggio 1973, n. 239, come modificato dalla legge 30 dicembre 2010, n. 233, sentito il Consiglio Nazionale del Notariato.
  3. A norma dell’art. 32 della legge 18 giugno 2009, n. 69 la graduatoria sarà pubblicata sul sito internet del Ministero della Giustizia insieme all’elenco delle sedi da assegnare ai vincitori del concorso. Tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge.

Art. 14
Assegnazione sede

  1. Entro quindici giorni dalla data di pubblicazione sul sito internet del Ministero della graduatoria e dell’elenco delle sedi di cui al precedente articolo, i vincitori del concorso potranno far pervenire al Ministero della Giustizia – Direzione Generale della Giustizia Civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula n. 70 – 00186 Roma – una dichiarazione in bollo, contenente l’indicazione delle sedi alle quali aspirano ad essere destinati, in ordine di preferenza.
  2. Per ottenere l’assegnazione in una residenza notarile ubicata nella provincia di Bolzano è richiesta – ai sensi dell’art. 31 del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574 – la conoscenza della lingua italiana e di quella tedesca, accertata ai sensi delle disposizioni di cui al titolo I del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 e successive modifiche. I posti notarili ubicati nella provincia di Bolzano sono assegnati ai vincitori del concorso che siano in possesso dell’attestato di conoscenza della lingua italiana e quella tedesca, previsto dall’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, modificato dall’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 1987, n. 521. Tale attestato deve essere allegato, in bollo, in originale oppure in copia autenticata, alla dichiarazione contenente l’indicazione delle sedi prescelte.
  3. Per ottenere l’assegnazione di una sede nella regione Valle d’Aosta è richiesta la piena conoscenza della lingua francese, da accertare con le modalità di cui agli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 22 maggio 2001, n. 263. I vincitori del concorso che aspirano a uno dei posti della regione Valle d’Aosta devono allegare alla dichiarazione contenente l’indicazione delle sedi prescelte, l’esito delle prove di accertamento della conoscenza della lingua francese, in bollo, in originale o in copia autenticata.
  4. Oltre all’indicazione del posto o dei posti della provincia di Bolzano o della regione Valle d’Aosta i vincitori del concorso possono, ove occorra, completare la predetta dichiarazione con l’indicazione di altri posti notarili disponibili, sino a concorrenza del numero corrispondente a quello relativo alla propria posizione di graduatoria.
  5. Qualora manchino le dichiarazioni di cui ai precedenti commi, il Direttore Generale della Giustizia Civile, provvederà d’ufficio all’assegnazione della sede. Si procederà di ufficio all’assegnazione della sede qualora le sedi prescelte non possano essere assegnate in base alla posizione di graduatoria o per ragioni di servizio.

 

Art. 15
Trattamento dei dati personali

  1.  Ai sensi dell’art. 13  del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati sono raccolti presso il Ministero della Giustizia – Direzione Generale della Giustizia Civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula n. 70 – 00186 Roma, per le finalità di gestione del concorso e sono trattati presso una banca dati automatizzata.
  2. Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dal concorso.
  3. I predetti dati possono essere comunicati unicamente alle amministrazioni pubbliche direttamente interessate allo svolgimento del concorso.
  4. L’interessato gode dei diritti di cui all’art. 7 del citato decreto legislativo e può esercitarli con le modalità di cui agli artt. 8 e 9 del predetto decreto.
  5. Tali diritti possono essere fatti valere nei confronti del Ministero della Giustizia – Direzione Generale della Giustizia Civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula n. 70 – 00186 Roma, titolare del trattamento.
  6. Il responsabile del trattamento dei dati personali è il Direttore del suddetto Ufficio III.

 

Art.16
Comunicazioni con i candidati

  1. I candidati, possono comunicare con l’amministrazione, nel corso della procedura concorsuale, con una delle seguenti modalità:
    • dal proprio indirizzo di posta elettronica ordinaria all’indirizzo concorsonotai@giustizia.it
    • per posta raccomandata A/R, all’indirizzo: Ministero della Giustizia – Direzione generale della giustizia civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula n. 70 – 00186 Roma;
    • via fax (06/68892671).
  2. L’amministrazione non assume alcuna responsabilità in caso di mancata ricezione delle comunicazioni del candidato ovvero nel caso in cui le proprie comunicazioni non siano ricevute dal candidato a causa dell’inesatta indicazione del recapito o della mancata o tardiva segnalazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’amministrazione stessa.

Roma, 26 settembre 2014

IL DIRETTORE GENERALE
Marco Mancinetti

 


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Tracce concorsuali concorso notarile a 250 posti (D.D.G. 22/03/2013)

manochescrive

SOCIETARIO

20/11/2013

La società Alfa spa, con sede in Roma, partecipata in maniera paritaria da Tizio e Caio e amministrata dalla società Gamma srl con socio unico, ha un capitale sociale di euro 1.000.000,00, diviso in 1.000.000,00 di azioni, ed esercita la sua attività attraverso due rami di azienda: uno avente ad oggetto la ristorazione e un altro svolgente l’attività alberghiera.

La società Alfa spa intende scindersi parzialmente nella preesistente società Beta spa, con sede in Roma, la quale ha un patrimonio netto costituito dal capitale pari a Euro 200.000,00 diviso in 200.000,00 azioni e appartenenti in misura paritaria ai medesimi Tizio e Caio, da riserva legale pari a Euro 50.000,00 ed ha riserve facoltative costituitesi nel tempo mediante l’accantonamento degli utili annuali pari a euro 500.000,00.

La società Alfa spa intende assegnare alla società Beta il solo ramo di azienda svolgente l’attività di ristorazione, attività questa peraltro compresa nell’oggetto sociale della beneficiaria, avente un valore netto contabile negativo di euro 400.000,00, ma un valore effettivo superiore a euro 400.000,00, come attestato da apposita perizia di stima, mentre intende conservare il ramo di azienda alberghiero, avente un valore netto contabile di euro 2.000.000,00, posticipando gli effetti reali della scissione dopo il decorso di due mesi dall’iscrizione dell’atto di scissione nel registro delle imprese.

Nel compendio del ramo di azienda da assegnare è compreso un immobile attualmente ricadente nella categoria catastale D nel quale sono stati commessi abusi edilizi cosiddetti minori che ne comportano la mancata conformità catastale.

Il candidato assunte le vesti del notaio Romolo Romani con studio in Roma alla Via Aurelia 619 rediga il verbale assembleare dell’Alfa spa adeguandolo ove necessario alle inderogabili disposizioni di legge e nel presupposto che nella predisposizione dei documenti necessari i soggetti interessati si siano tutti attenuti ai suoi suggerimenti.

Infine, premessi cenni essenziali sulla scissione semplificata, motivi le scelte adottate e tratti delle stesse in parte teorica.

***

MORTIS CAUSA

21/11/2013

Tizio, notissimo imprenditore, gravemente malato, titolare di un ingente patrimonio, si rivolge al notaio chiedendogli di ricevere le sue volontà.

Dichiara al notaio di essere coniugato con Caia dalla quale ha avuto due figli: Primo, appena coniugato con Mevia; Secondo, in procinto di sposarsi con Seconda, cara a Tizio.

Dichiara altresì che dal rapporto con la propria domestica Sempronia è nato Terzo.

Riferisce al notaio che il figlio Terzo ha tentato di uccidere Caia e che è attualmente in corso il relativo processo penale.

Dopo tale vicenda il figlio Terzo è stato vittima di un grave infortunio sul lavoro che ha dato luogo alla sua attuale disabilità.

Tizio intende:

a) non lasciare alcunchè alla moglie;

b) nominare eredi i figli Primo e Secondo;

c) sostituire a Primo — in caso gli premuoia senza figli — la domestica Sempronia;

d) lasciare a Primo — purché lo assista per tutta la vita — la somma di euro 1.000.000,00, attualmente depositata presso la Banca Gamma S.p.A. ovvero qualora fosse di maggiore entità l’importo pari al 40% del reddito ricavato — nell’anno successivo alla sua morte — dal palazzo nobiliare di Via dei Due Macelli in Roma;

e) attribuire a Terzo il diritto a pretendere dagli eredi la liquidazione della quota a lui spettante a titolo di legittima;

f) in ogni caso, destinare l’immobile sito in Roma, via Nomentana n. 1, caratterizzato da forte redditività, al mantenimento del figlio Terzo, per tutta la durata della sua vita, designando quale gestore con pieni poteri — compreso quello di alienare il bene stesso ove ritenuto conveniente o necessario — con il reinvestimento in altri beni immobili da assoggettarsi al medesimo vincolo — il fidato commercialista Filano, prevedendo che alla cessazione di tale vincolo: l’immobile, i beni acquistati ovvero quanto ricavato dall’eventuale alienazione, sia trasferito agli eredi del figlio Terzo;

g) attribuire alla domestica Sempronia l’usufrutto dell’appartamento in Roma, Viale dei Parioli n. 3, riconoscendo alla stessa la facoltà di vendere in caso di bisogno, rimettendo ogni determinazione circa il bisogno all’amica avvocato Calpurnia. Precisa che — allo stato — sono in corso trattative per la permuta di questo immobile con altro con ingresso sullo stesso pianerottolo, avente una migliore esposizione;

h) attribuire in piena proprietà la propria azienda commerciale, gestita sotto forma di impresa individuale — della quale Tizio, essendosi allontanato dalla gestione a causa della malattia, non conosce l’esposizione debitoria ma teme che essa sia elevata — a Remo, institore della stessa, disponendo altresì che i debiti aziendali restino esclusivamente a carico di Remo;

i) lasciare la somma di euro 300.000,00, a titolo di risarcimento dei danni causati al vecchio amico Giulio, per il sinistro stradale da lui cagionato anni addietro e per il quale fatto egli è stato assolto con sentenza passata in giudicato.

Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani con studio in Via Arenula n. 1, formalizzi la volontà del testatore, motivi le soluzioni adottate e tratti in parte teorica degli istituti giuridici di maggior rilievo relativi al caso proposto.

***

INTER VIVOS

22/11/2013

In data 1° febbraio 2013 è deceduto Tizio di stato civile libero, senza prole nè ascendenti, lasciando a sè superstiti soltanto Caio, Mevio e Sempronio, quest’ultimo interdetto, fratelli della madre premorta, i primi due uterini ed il terzo germano con la precisazione che di Sempronio sono, rispettivamente, tutore e protutore Caio e Mevio. Il defunto ha altresì lasciato i cugini Primo e Secondo, figli di uno zio paterno a lui premorto.

Il de cuius ha disposto di una quarta parte indivisa delle sue sostanze con testamento olografo pubblicato dal notaio Romolo Romani in data 2 settembre 2013 a favore di Settimio, unico figlio della premorta Zia Ottavia, e disponendo che per gli ulteriori ¾ indivisi si sarebbe operata la successione legittima.

Tizio era titolare di quanto segue:

a) un fabbricato in Roma alla Via Casilina n. 1, del valore di euro 500.000,00;

b) un suolo edificatorio in Latina facente parte di un piano di lottizzazione recentemente convenzionato del valore di euro 300.000,00;

c) crediti ceduti pro soluto al defunto con atto unilaterale per un valore di euro 300.000,00;

d) quota di partecipazione sociale nella società Gamma di Filano S.n.c. pari al 50%, i cui patti sociali prevedono la continuazione della società con gli eredi del socio defunto per un valore di euro 150.000,00;

e) diritti consistenti anche in brevetti del valore di euro 150.000,00 derivanti dalla qualità di socio di Tizio nella Alfa S.r.l., società con unico socio cancellata dal registro delle imprese da oltre un anno.

I beni di cui alle lettere d) ed e) sono da considerarsi ai fini divisionali un unico cespite.

Gli eredi legittimi muniti delle necessarie autorizzazioni giudiziali espongono al notaio Romolo Romani con studio in Roma alla Via Aurelia 619 la loro volontà di procedere alla divisione dei suddetti cespiti. Intendono attribuire il fabbricato in Roma all’interdetto e procedere al sorteggio per gli altri cespiti definendo con conguagli contestuali la posizione nei confronti di Sempronio e prevedendo nei confronti degli altri coeredi conguagli da corrispondersi entro due anni, di eguale importo e con sistema di ammortamento alla francese.

Vorrebbero inoltre prevedere:

1) un patto di prelazione in caso di vendita dei beni oggetto di divisione;

2) l’obbligo dell’assegnatario dei diritti sui brevetti, una volta conosciuto dalla completa definizione della divisione anche con Settimio (entro due anni e con pagamento dei conguagli), di procedere alla vendita dei suddetti diritti entro sei mesi in favore della società Beta S.p.a. che si è obbligata ad acquistarli in forza di una opzione con la Alfa S.r.l. società con unico socio di cui al patto di opzione medesimo.

Il candidato motivi la soluzione e parli in parte teorica degli istituti interessati.


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Presentazione del Cruscotto Bibliografico 2013 – Bibliografia per il concorso notarile – Bibliografie dei Commissari Concorsuali

 

Presentazione del Cruscotto Bibliografico 2013 – Bibliografia per il concorso notarile – Bibliografie dei Commissari Concorsuali (Bando D.D.G. 22/03/2013) – Indice ragionato, per argomenti, degli articoli pubblicati sulle riviste giuridiche. Realizzato dal Portale Notarile Notaio.org (http://www.notaio.org/cruscotto_bibliografico_notaio.org.htm). Nona Edizione dall’anno 2000.


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Concorso Notarile (D.D.G. 22/03/2013): pubblicata la Commissione concorsuale

Notai – Concorso notarile 250 posti: pubblicata la Commissione concorsuale

7 ottobre 2013

Decreto 5 novembre 2013 – Costituzione Commissione esaminatrice concorso notaio indetto con d.d. 22 marzo 2013