Notaio BLOG

Il Blog del Portale Notarile Notaio.org


Lascia un commento

Si è svolta il 28 marzo u.s. a Napoli l’Agorà del Notariato – #ddlconcorrenza #rottamalatutela

rottamalatutelaSi è svolta a Napoli il 28 marzo u.s., presso la Basilica di San Giovanni Maggiore a Pignatelli, l’Agorà del Notariato – confronto aperto tra Notai, per discutere di tutto ciò che riguarda il Notariato oggi.

Settecento notai provenienti da tutta Italia si sono confrontati in una “Agorà del notariato” organizzata dai cinque Consigli notarili della Campania, sul ruolo e sul futuro della professione, alla luce soprattutto di quanto disposto dal disegno di legge sulla concorrenza, approvato nello scorso mese di febbraio dal consiglio dei Ministri e che dovrà essere convertito in legge dal Parlamento, contenente norme avranno certamente un impatto negativo e riduttivo sulla professione.

Nella Basilica di San Giovanni Maggiore Pignatelli era presente tutto lo stato maggiore del notai italiani: dal presidente del Consiglio nazionale del notariato, Maurizio D’Errico, al presidente del consiglio di Napoli, Antonio Areniello, ai rappresentati di tutti gli organi rappresentativi della professione.

Delegazioni provenienti da tutti i Distretti notarili del Pese hanno raggiunto Napoli per discutere delle iniziative da prendere in un momento così delicato.

Il Ddl sulla concorrenza prevede, fra l’altro, l’eliminazione del controllo preventivo di legalità del notaio per le transazioni relative a beni immobili ad uso non abitativo fino a 100mila euro di valore catastale e per la costituzione di alcune tipologie di società (srl semplificata e società semplici).

Questa riforma, a giudizio del notariato,  provocherà un danno per i cittadini che non avranno più certezza dei loro acquisti e  determinerà una netta distinzione tra coloro i quali potranno comunque affidarsi ai notai, godendo delle garanzie che ciò comporta, e chi ricorrerà alla stipula dei contratti senza la necessaria sicurezza data dai controlli istituzionalmente svolti dal notaio (ipoteche, pignoramenti, vincoli, ecc.).

Ciò è peraltro in contrasto con quanto viene indicato da organizzazioni internazionali, quali OCSE e Banca Mondiale, che proprio per una maggiore tutela dell’utenza richiedono più verifiche in quei Paesi in cui ad oggi, senza controllo notarile, i danni e gli abusi sono in forte aumento.

La necessità di tutelare gli interessi dei cittadini si realizza soltanto se si mantengono inalterate le funzioni di garanzia che la legge affida oggi ai notai e che la riforma intende cancellare o quanto meno attenuare in maniera consistente.

L’ Agorà è servita non soltanto per discutere dei problemi legati all’eventuale approvazione del disegno di legge sulla concorrenza, ma è diventata anche un momento di riflessione e di autocritica rispetto ad una chiusura eccessiva e ad una scarsa capacità di confrontarsi con l’opinione pubblica e con il cittadino-utente, temi sui quali oggi i notai si rendono conto di essere rimasti troppo indietro e di non aver fatto progressi.

Punto centrale dell’incontro, proprio per questo, è stato il tema della comunicazione.

La comunicazione – ha detto Fulvia Mustilli, del consiglio notarile di Napoli –  è stato un argomento per lungo tempo tenuto fuori dalle politiche del notariato, probabilmente nella presunzione che l’elevata qualità della prestazione notarile fosse di per sé sola sufficiente a costruire un’immagine positiva del notaio, senza che fosse avvertita l’esigenza di ricorrere ad un veicolo mediatico che facesse percepire all’esterno la vera essenza del notariato. I fatti hanno dimostrato che questa politica non è stata vincente. Il nostro silenzio, infatti, è stato interpretato come superbia, il presidio della legalità, da sempre baluardo del notariato, è stato interpretato come ottuso freno all’economia, l’incasso delle imposte è stato percepito come elevato costo della prestazione notarile; il coacervo di tutte queste false percezioni ha radicato nell’immaginario collettivo la convinzione che il notariato sia una casta, una potente lobby che sopravvive solo grazie alla sua forza“.

Molti – ha aggiunto il notaio Mustilli – sono ancora convinti che il notaio prenda un sacco di soldi solo per mettere una firma. E’ questa convinzione che noi dobbiamo sradicare e lo possiamo fare solo attraverso la comunicazione che va fatta su due direttrici, verso la politica e verso i cittadini. A questi ultimi bisogna far comprendere che il notaio tutela i loro interessi, garantisce la sicurezza dei loro acquisti immobiliari, previene l’insorgenza di liti e alla fine costa anche meno di una polizza assicurativa”. “Nei confronti della politica, invece, bisogna usare – ha concluso la Mustilli – altre argomentazioni. Bisogna sottolineare che il notaio riscuote imposte per lo Stato, senza percepire alcun agio, garantisce l’affidabilità dei pubblici registri, rappresenta una barriera contro l’illegalità, contro il pericolo di truffe e di riciclaggio del denaro“.

La nostra categoria – ha osservato Maurizio D’Errico, presidente del consiglio nazionale del notariato – è sotto assedio per diverse motivazioni. Siamo di fronte ad una evoluzione dei tempi e dobbiamo mettere da parte l’idea di poterci considerare intoccabili. La crisi economica è enorme e non poteva risparmiare il notariato. Il notariato, però, da garanzie di terzietà e certezze super partes. Questa battaglia si vince se noi difenderemo il sistema del notariato, l’ordinamento del notariato, non il notaio. Il contenuto del disegno di legge è cangiante, continuamente in evoluzione e potrebbero essere state apportate o poter venire apportate nel prossimo futuro altre modifiche relativamente all’attribuzione agli avvocati di questo mandato che oggi è ancora di competenza notarile. Il nostro antagonista non è la classe forense ma i poteri forti che riducono in schiavitù le professioni. Noi dobbiamo stare assieme ad avvocati e commercialisti. In futuro faremo anche proteste, se serve, ma questo è il momento della riflessione politica. Se dovessimo fallire, allora porremo in essere azioni concrete. Noi vogliamo vincere questa battaglia anche per il futuro, per i giovani i quali non sanno se nel prosieguo della loro professione avranno le stesse competenze di oggi. Sono molto fiducioso che in commissione giustizia della Camera emergeranno i limiti di questa manovra. Noi dobbiamo essere coesi e lavorare sull’opinione pubblica attraverso una fase di comunicazione nuova. Sono sereno, ci sono i margini per poter uscire bene da questa vicenda“.

Oggi – ha detto Antonio Areniello, presidente del consiglio notarile di Napoli – c’è stato un confronto in cui sono state esaminate ipotesi di mobilitazione del notariato che non sempre ha rappresentato una categoria dinamica. Forse il fatto di svolgere una pubblica funzione ci ha impedito di dimostrarci vicini alla gente. Con il disegno di legge viene messo in discussione il ruolo di terzietà, di imparzialità e di garanzia per il cittadino che ci viene attribuito dallo Stato“. “Ci siamo voluti confrontare – ha concluso Areniello – anche per affermare la valenza sociale del notariato aldilà degli aspetti tecnici che dimostrano una vicinanza alle esigenze dei cittadini. Il mondo che evolve in maniera così veloce impone un cambiamento, ma è anche importante mantenere il controllo da parte di un soggetto terzo. Il mondo del notariato deve inevitabilmente aprirsi. Ci sono aspetti che abbiamo dato per troppo tempo per scontati. Ma oggi non c’è più nulla di scontato, neanche nelle professioni“.

All’ Agorà dei notai è intervenuto anche l’avvocato Maurizio De Tilla, presidente del Cup (Comitato unitario delle professioni) di Napoli. “Il disegno di legge sulla concorrenza – ha detto – rappresenta l’ennesimo attacco al notariato ma anche all’avvocatura. Questa iniziativa è finalizzata all’annientamento di queste professioni che si vogliono ridurre ad un ruolo di gregario. Notai e avvocati finiranno per diventare dipendenti di poteri economici forti. Dobbiamo incrociare le braccia assieme per rispondere a questo attacco“. Ciò che nel corso dei lavori è stato sottolineato con forza è l’aspetto che riguarda la tutela dei diritti dei cittadini che, a giudizio dei notai italiani, saranno lesi se il disegno di legge verrà approvato nella formulazione già passata in consiglio dei Ministri.

Il disegno di legge sulla concorrenza – ha spiegato Paolo Aponte, del consiglio notarile di Napoli – produce un danno al consumatore. Esistono infatti per il consumatore maggiori rischi, aumentano i costi e non c’è nessun vantaggio economico reale. Il disegno di legge, inoltre, determinerà inevitabilmente anche un impatto sui livelli occupazionali degli studi notarili. Il notaio infatti sarà costretto a ridurre costi e dunque a licenziare il personale dello studio. Questa non è una guerra tra le professioni, ma un regalo ai poteri forti. La stessa avvocatura ben comprende che l’autentica verrà fatta da risorse interne agli uffici legali delle banche. Il mercato dell’autentica fa gola a banche ed assicurazioni e questo si tradurrà in un danno per il consumatore“.


Lascia un commento

Notaio.org in collaborazione con Neldiritto Editore offre CODICE SCONTO (NLD15NT) del 15%

newsletter_neldiritto_promonotaiGentile utente del Portale Notarile Notaio.org,

abbiamo il piacere di comunicarti che, grazie a un accordo di collaborazione stretto con la Casa Editrice NELDIRITTO EDITORE potrai usufruire di uno sconto del 15% riservato esclusivamente a tutti i nostri utenti, per l’acquisto online di prodotti editoriali e volumi giuridici.

Per usufruire dello sconto del 15%, ti basterà inserire questo codice nel carrello: NLD15NT

Nella Sezione Libri Neldiritto Editore del Portale Notarile Notaio.org, troverai una prima selezione di volumi dedicati al concorso ed alla professione notarile.

Certi che questa nostra iniziativa incontrerà il tuo interesse, ti auguriamo buon lavoro.

La Redazione del Portale Notarile Notaio.org

VISITA LA SEZIONE LIBRI NELDIRITTO EDITORE


Lascia un commento

Ecco perché #ddlconcorrenza #rottamalatutela dei cittadini e le Associazioni dei Consumatori insorgono

renziNotai, Avvocati e liberalizzazioni: visti dal consumatore (un esempio pratico per capire meglio)

di Gaetano Petrelli – Notaio in Verbania (VB)

A) – Mario Rossi deve comprare un piccolo fabbricato, prezzo 10.000 euro. Si rivolge per informazioni ad un notaio, e poi ad un avvocato (ipotizziamo che sia approvato il D.D.L. concorrenza che consente l’autentica anche all’avvocato). Si sente rispondere quanto segue:

IL NOTAIO E’ OBBLIGATO A QUANTO SEGUE:

1) – fare gli accertamenti ipotecari e catastali riferiti agli ultimi venti anni, per accertare che il venditore sia realmente proprietario, che i precedenti atti di acquisto siano validi, che sul terreno non gravino ipoteche, pignoramenti, sequestri, servitù ed altri eventuali pesi;
2) – verificare – tenendo conto della sua posizione di imparzialità e terzietà che la legge notarile impone – la piena legalità dell’accordo tra le parti (art. 28 legge notarile), l’identità, la capacità giuridica e di agire delle parti stesse, legittimazione e poteri di rappresentanza, curare ed approfondire problematiche come la regolarità urbanistica, la conformità catastale, la conformità degli impianti, la prestazione energetica dell’edificio, ecc.;
3) – prestare la propria piena consulenza su ogni aspetto civilistico e fiscale, informando le parti su ogni problema attuale o potenziale (ad esempio, questioni di validità del preliminare, problematiche catastali varie, prelazioni legali, possibili privilegi fiscali a danno dell’acquirente, possibili plusvalenze fiscali per il venditore, ecc.), e curando che venga la scelta la soluzione più adeguata e meno onerosa anche fiscalmente, tutelando nel contempo entrambe le parti;
4) – stipulare un atto notarile in forma pubblica (se il cliente non richiede espressamente l’autentica), che garantisce all’acquirente la massima efficacia probatoria (art. 2700 codice civile) e la personale e approfondita indagine della volontà delle parti, per verificare che siano pienamente consapevoli del contenuto dell’atto e dei suoi effetti;
5) – conservare per sempre l’originale dell’atto notarile (con possibilità di rilasciarne copie in qualsiasi momento); per questa incombenza al notaio subentrerà, dopo la sua cessazione, l’archivio notarile;
6) – dopo la stipula, eseguire tempestivamente per via telematica gli adempimenti conseguenti all’atto (registrazione, trascrizione, voltura catastale, versamento di imposte e tasse di cui è personalmente responsabile, ecc.), in modo da garantire all’acquirente ogni possibile tutela (tra l’altro, artt. 2644 e 2671 del codice civile);
7) – il Notaio è comunque obbligato, e non può rifiutarsi alla stipula dell’atto (art. 27 legge notarile);
8) – la tariffa per quanto sopra è liberamente contrattabile tra le parti.

 

L’AVVOCATO, SE DECIDE DI ACCETTARE L’INCARICO, E’ OBBLIGATO A QUANTO SEGUE:

1) accertare l’identità personale delle parti;

2) autenticare le firme del venditore e del compratore;

3) la tariffa per quanto sopra è liberamente contrattabile tra le parti.

L’Avvocato non ha alcuno degli altri obblighi imposti al Notaio come sopra chiarito (può eventualmente informare le parti del fatto che è a carico dell’acquirente lo svolgimento delle attività stesse, o può egli stesso assumerne l’incarico; in ogni caso non ha alcun obbligo di accettare l’incarico fornitogli; non può ricevere un atto pubblico, ma solo autenticare le firme delle parti).

Tralasciamo, nel confronto suesposto, la circostanza che il notaio ha superato un concorso specialistico, con una formazione specifica e finalizzata alla stipula degli atti (anche, tra l’altro, riguardante le tasse sugli affari), ha frequentato scuole specialistiche per la preparazione al concorso notarile, ed ha svolto 18 mesi di pratica in uno studio notarile, ed un successivo tirocinio, per imparare a fondo i “segreti” della professione; mentre l’avvocato ha una formazione diversa, riferita all’intero scibile giuridico, ha frequentato una scuola di specializzazione che prepara alla professione di avvocato ed ha svolto la pratica forense. Nel nostro caso di scuola, ipotizziamo pure che – nonostante tutto ciò – notaio ed avvocato, in qualche modo, abbiano la stessa preparazione giuridica ed esperienza professionale nel campo della contrattazione immobiliare.

Tralasciamo, anche, l’eventualità in cui vi siano problematiche particolari che richiedano una tutela specifica, che solo la legge notarile appresta (norme a tutela di muti, sordomuti, soggetti che parlano solo una lingua straniera, ecc.), e che non vincolano invece l’avvocato.

Ipotizziamo, anche, che l’avvocato che autentica le suddette firme lavori per la Banca che, contemporaneamente (anche mediante società del gruppo bancario) abbia intermediato la compravendita, ed abbia offerto al nostro consumatore il mutuo per l’acquisto, alcune polizze assicurative collegate al mutuo, l’apertura del conto corrente, ecc.

O ipotizziamo, in alternativa, che il venditore, la cui firma è autenticata dallo stesso avvocato, sia il fratello dell’avvocato stesso, o il suo coniuge (in questo caso il notaio non può intervenire, gli è vietato dalla sua legge professionale).

Cosa ne pensa, il nostro consumatore, delle due possibilità che il legislatore gli ha generosamente offerto?

A vantaggio di chi le ha, in realtà, generosamente offerte?

Cosa ne pensano le associazioni dei consumatori?

 

APPROFONDISCI:

– Comunicato Altroconsumo

– Comunicato Federconsumatori

Comunicato Adusbef

Comunicato Unione Consumatori


Lascia un commento

I Notai spiegano perché il #ddlconcorrenza #rottamalatutela a danno dei cittadini e dello stesso Stato

Risparmio, primo ok Senato a tetto 30% voti fondazioniIl Notariato condivide i suggerimenti dell’Ocse in materia di professioni regolamentate ma è contrario a quella parte della manovra che, peraltro non indicata dalle organizzazioni internazionali, porta con sé potenziali effetti distorsivi della concorrenza, che alterano il mercato e creano condizioni di svantaggio competitivo in danno dell’utenza. Il Ddl prevede l’eliminazione del controllo preventivo di legalità del notaio per le transazioni relative a beni immobili ad uso non abitativo fino a 100mila euro di valore catastale e la costituzione di alcune tipologie di società (srl semplificata e società semplici). «Questo Ddl – dicono i notai – consegna il mercato dei servizi professionali alle lobby delle banche e delle assicurazioni e a pagarne le conseguenze saranno i cittadini e i professionisti. L’imparzialità, la terzietà e il controllo antiriciclaggio garantiti dall’intervento notarile rischiano di essere cancellati unitamente alle altre garanzie che il sistema professionale italiano offre ai cittadini».

Con alcune le transazioni immobiliari e societarie senza controllo notarile, «il sistema-Paese e in particolare le fasce più deboli dei cittadini – sottolinea il Notariato – saranno esposti a forti rischi di criminalità, abusi e frodi con un grave danno economico e sociale. La rimozione per tali atti, infatti, del regime dei controlli di legalità affidati al notariato, porterà ad una inevitabile rarefazione delle verifiche in materia di antiriciclaggio (oggi il 91% delle segnalazioni delle professioni provengono da notai), minando l’affidabilità dei pubblici registri».

«In campo immobiliare – rileva il Notariato – basta osservare cosa è successo dove non esiste il controllo di legalità preventivo del notaio: le frodi identitarie e ipotecarie emerse negli Stati Uniti con la crisi dei mutui subprime hanno provocato multe per oltre 100 miliardi di dollari inflitte alle banche americane e milioni di cittadini (le fasce meno abbienti) sono rimasti senza casa a causa delle frodi» ( http://www.fbi.gov/about-us/investigate/white_collar/mortgage-fraud ).

In Italia, spiegano i notai , «il settore immobiliare è caratterizzato da un sistema di governo pubblico che assicura trasparenza alle transazioni immobiliari e tutela le parti da eventuali vizi che possono inficiare il mercato. Ciò è possibile attraverso una sinergia virtuosa tra agenzie pubbliche (agenzia delle Entrate-Area Territorio e Archivi Notarili sotto il controllo del ministero della Giustizia) e un numero programmato, e dunque controllabile, di “concessionari” (notai – pubblici ufficiali) all’avanguardia mondiale nella trasmissione digitale in sicurezza degli atti».

Critiche al Ddl dai notai anche in campo societario: «La scelta adottata oggi dal Governo è in assoluta controtendenza con quanto affermato dalle principali organizzazioni internazionali, Ocse, Gafi e la stessa Banca mondiale, che negli ultimi anni, a seguito dell’aumento delle frodi per mancanza di una corretta regolamentazione, hanno sottolineato l’importanza di un controllo accurato per evitare l’abuso dello strumento societario (riciclaggio, evasione fiscale, corruzione) e la necessità di un registro delle imprese affidabile».

«Il Registro delle imprese italiano alimentato esclusivamente con atti pubblici sottoposti al controllo di legalità preventivo dei notai (pubblici ufficiali sottoposti a controlli da parte dello Stato) – sottolinea il Notariato – risponde esattamente al modello di registro societario auspicato dall’International Bank for Reconstruction and Development Banca Mondiale (rapporto The Puppet Masters, 2011) rispetto ai Paesi di common law che utilizzano un registro societario più come semplice “archivio” che quale strumento di controllo e legalità (http://resources.companieshouse.gov.uk/serviceInformation.shtml). Secondo le organizzazioni internazionali attuare nel settore societario una strategia di deregolamentazione al ribasso, con conseguente deterioramento del sistema di controllo giuridico, della qualità dell’infrastruttura socio-economica e dell’efficienza dei mercati, significa che il costo della corruzione e degli abusi sarebbe a carico di tutta la comunità, mentre i proventi delle attività abusive sarebbero redistribuiti soltanto tra lobby ristrette».

«La definitiva conferma del valore economico-giuridico e sociale del controllo notarile si evince dalla posizione dell’Italia nelle classifiche internazionali sulla competitività (Doing Business 2015) che, per il settore immobiliare e societario, risulta migliore di quello della maggior parte dei Paesi ad alto reddito. Pensare che senza controllo notarile si abbiano uguali tutele, vuol dire dividere la popolazione in due fasce: i ricchi godranno delle garanzie, i poveri saranno a rischio. Basti pensare che ogni nostro atto (quello dei ricchi e quello dei poveri) – conclude la rappresentanza dei notai – è sottoposto al controllo del ministero della Giustizia a garanzia della massima certezza del contenuto dell’atto e della sua conformità all’ordinamento».


Lascia un commento

SOLO per i PRIMI 100: 1 casella e-mail @notaiomail.it IN OMAGGIO per 1 ANNO !!

dem_notaio_mail

Anche quest’anno, ai primi 100 che ne faranno richiesta, il Portale Notarile Notaio.org regalerà per 1 ANNO IN OMAGGIO 1 casella di posta @notaiomail.it (www.notaiomail.it).

Dal secondo anno puoi scegliere se rinnovare o meno il servizio al costo annuo di soli 20 euro + IVA (SOLO 2 euro al mese !!).

NOTAIOMAIL è l’e-mail notarile professionale, tecnologica, mobile, economica e capiente. Provala!

Approfondisci su www.notaiomail.it

RICHIEDI NOTAIOMAIL: www.notaiomail.it/richiedi_notaio_mail.html


Lascia un commento

SOLO per i PRIMI 100: 1 casella e-mail @notaiomail.it IN OMAGGIO per 1 ANNO !!

dem_notaio_mail

Ai primi 100 che ne faranno richiesta, il Portale Notarile Notaio.org regalerà per 1 ANNO IN OMAGGIO 1 casella di posta @notaiomail.it (www.notaiomail.it).

Dal secondo anno puoi scegliere se rinnovare o meno il servizio al costo annuo di soli 20 euro + IVA (SOLO 2 euro al mese !!).

Se sei un NOTAIO c’è un’offerta riservata anche a te!

NOTAIOMAIL è l’e-mail notarile professionale, tecnologica, mobile, economica e capiente. Provala!

Approfondisci su www.notaiomail.it

RICHIEDI NOTAIOMAIL: www.notaiomail.it/richiedi_notaio_mail.html


Lascia un commento

Decreto “Destinazione Italia”: Notariato e certificazione energetica

ape

Il Consiglio Nazionale del Notariato ha svolto alcune brevi prime riflessioni sulle modifiche apportate ai commi 3 e 3-bis dell’art. 6 del D.lgs. n. 192 /2005 dal D.L. 23 dicembre 2013 n. 145 (c.d. “Decreto destinazione Italia”), che interviene nuovamente sulla disciplina in tema di certificazione energetica, modificando le regole sull’obbligo di dotazione e sull’obbligo di allegazione dell’attestato di prestazione energetica  (APE)

APPROFONDISCI –> Scarica l’approfondimento