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Il Blog del Portale Notarile Notaio.org


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Progetto Studi Notarili in Rete: pubblicate online le ultime realizzazioni

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Dal 2007 il Portale Notarile Notaio.org (www.notaio.org), attraverso il Progetto Studi Notarili in Rete (www.studi-notarili.it), realizza Siti Web Notarili professionali, eleganti e nel pieno rispetto del Codice Deontologico.

Pubblicate online le ultime realizzazioni:

Studio Notarile Calice (FG): www.notaiocalice.it

Studio Notarile Monti (AL): www.notaiomariomonti.it

Studio Notarile Associato Setti Calesella (MI): www.notaisetticalesella.it

Studio Notarile Geddo Lehmann (CA): www.notaiogeddo.it

Studio Notarile Giuffrida (RM): www.notaiogiuffrida.it

 

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Notai e Progetto EUFides: acquistare un immobile in Europa

 

Nel mese di settembre 2012 l’Assemblea generale del CNUE (Consiglio dei notariati d’Europa), ha approvato all’unanimità la sperimentazione del progetto EUFides, piattaforma del notariato europeo che faciliterà le transazioni immobiliari tra i 21 paesi UE, dove è in vigore il sistema di notariato latino.

Grazie al network EUFides, i cittadini dell’Unione Europea potranno in futuro, con facilità e certezza giuridica, acquistare un bene immobile in un altro Stato membro con risparmio di tempo ed evitando le ingenti spese di spostamento.

In particolare il sistema permetterà ai cittadini di contattare il proprio notaio di fiducia che seguirà direttamente per via telematica la compravendita in collaborazione con il notaio straniero dove è situato l’immobile da acquistare.

La piattaforma EUFides consentirà, quindi, in futuro di poter svolgere a distanza tutte le pratiche tipiche per l’acquisto di un immobile: dal trasferimento dei dati all’esecuzione delle diverse procedure amministrative imposte dai singoli Stati, fino alla conclusiva firma dell’atto di vendita.

Tilman Götte, presidente del Consiglio dei Notariati dell’Unione Europea (CNUE), ha dichiarato: «Il progetto EUFides è il frutto della cooperazione rafforzata nel campo immobiliare tra i notai d’Europa, con l’aiuto di tecnologie di punta per la condivisione di documenti tra notai di diversi paesi. EUFides risponde al bisogno di sicurezza giuridica dei cittadini europei al momento di un acquisto immobiliare transfrontaliero».

Come funziona EUFides

Compratore ed acquirente semplicemente contattano il notaio che hanno scelto per effettuare la transazione.

Il notaio innanzitutto prende nota di tutte le informazioni necessarie per elaborare i termini del contratto e stila un documento in cui mette in evidenza le questioni giuridiche in base alla legge del luogo in cui si trova l’immobile in accordo con il notai scelto sul luogo della compravendita.

Dopo aver ricevuto il progetto di contratto e il documento della notifica da parte del notaio locale, il notaio scelto per la compravendita  discuterà con le parti i dettagli sulla base delle informazioni fornite dal notaio rei sitae.

Tale parere non riguarderà solo le questioni legali sotto la lex rei sitae, ma anche le possibili ripercussioni che l’acquisto o la vendita di beni immobili potrebbe innescare nella legislazione che riguarda le rispettiva case delle parti , come ad esempio le conseguenze fiscali o gli effetti per quanto riguarda il regime patrimoniale. Pertanto, l’acquirente e il venditore, potranno beneficiare della consulenza combinata di due esperti in materia di bonifici transfrontalieri.

Dal momento che i notai sono in cooperazione, il contratto per la vendita transfrontaliera assume la forma di un unico strumento autentico.

Il notaio di fiducia  e il notaio rei sitae faranno in  modo che tutti i documenti richiesti vengano inviati al catasto del luogo in cui si trova l’immobile.

Lo scambio dei documenti fra i due notai poi sarà  effettuato quasi interamente per via elettronica.

La circolazione elettronica dei dati richiede la piena protezione dei dati.

I notai d’Europa stanno prendendo le misure necessarie per mantenere un livello estremamente elevato di protezione e riservatezza dei dati. Infine grazie all’attività dei notai d’Europa, alla loro lunga esperienza, son0o stati raggiunti risultati concreti che ha portato allo sviluppo di tecnologie di firma elettronica di verifica.

Questi permettono di verificare l’identità dei firmatari e per evitare modifiche a un documento tra il momento della firma e quando viene ricevuto dal lettore.


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Dlgs 81/08 e DVR: dal 1° giugno STOP all’autocertificazione anche per i Notai

DVR

Negozi, uffici e studi professionali: tutti saranno obbligati dal 1° giugno a effettuare la valutazione dei rischi con le procedure standardizzate.

È sufficiente che abbiano un solo lavoratore alle proprie dipendenze, oltre al titolare.

Lo stop all’autocertificazione riguarda anche i liberi professionisti come notai, avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, se hanno in carico anche semplicemente un “praticante”, figura che rientra pienamente nel profilo di lavoratore come colui che è presente presso lo studio al solo fine di apprendere una professione.

Non rileva, a questi fini, il fatto che l’attività sia a basso rischio, ma è dirimente la presenza in forza all’azienda anche di un solo lavoratore, anche apprendista, sia esso a tempo indeterminato o part time oppure anche “interinale” seppure in quest’ultima tipologia contrattuale il lavoratore risulta formalmente assunto da altro soggetto.

L’articolo 2 comma 1 del Tu sulla sicurezza (Dlgs 81/08) definisce il lavoratore come la persona che, «indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa (…), con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari».

Sono equiparati al lavoratore: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, l’associato in partecipazione, il tirocinante, l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, comprese le apparecchiature fornite di videoterminali.

La platea degli interessati alla disposizione è pertanto estremamente vasta e la stesure del Dvr (documento di valutazione dei rischi) comporterà sicuramente un aggravio di costi non indifferenti a carico delle micro imprese poiché è impensabile che un datore di lavoro non qualificato possa effettuare in proprio la valutazione dei rischi.

Fino a oggi la maggior parte di questi soggetti ha adempiuto all’obbligo di valutare il rischio attraverso l’ autocertificazione, consentita appunto fino al 31 maggio 2013.


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Notai e risparmio immobiliare privato

 

 

Fondazione Italiana del Notariato, Abi (Associazione Bancaria Italiana) e Assoimmobiliare (Associazione dell’Industria Immobiliare) hanno presentato a Marzo 2103 a Roma – presso la sede dell’ABI – il rapporto “Risparmio immobiliare privato – Bene comune certezza”.

Lo studio – realizzato dall’International University College di Torino – costituisce una base informata per aprire una discussione volta a valorizzare il risparmio immobiliare privato nell’affrontare la presente situazione economica.

Il clima di emergenza economica rischia, infatti, di renderci inconsapevoli del vero stato del nostro patrimonio “comune”, ossia dell’aggregato fra ricchezza pubblica e ricchezza privata in Italia.

In Italia il patrimonio immobiliare privato è eccezionalmente consistente. Esso eccede i sei trilioni di euro: una cifra che se raffrontata con il debito pubblico (1,9 trilioni circa), non può che mostrare come il risparmio immobiliare privato, insieme al sistema pubblico che lo gestisce, vadano riconosciuti e tutelati come un vero “bene comune nazionale”, assai mal distribuito, ma essenziale per la nostra solidità sovrana.

Il rischio è che l’emergenza, la fretta e il clima culturale, portino ad escludere indebitamente gli insegnamenti della storia economica e giuridica recente che mostrano come le politiche neoliberali non di rado determinino ad arte una destrutturazione dei capisaldi della legalità. Per esempio, nell’Inghilterra Tatcheriana gli istituti di credito ricevettero in dote nel 1991, a seguito di una vibrante propaganda liberista, l’ingente mercato del trasferimento immobiliare producendo in poco tempo concentrazione, aumenti di costi per il consumatore, incertezze e frodi.

Il sistema che governa il risparmio immobiliare privato in Italia è il prodotto di una sinergia virtuosa tra agenzie pubbliche (Agenzia del Territorio, Agenzia delle Entrate, Archivi Notarili) e un numero relativamente ridotto e dunque controllabile di concessionari privati dotati di solida cultura giuridica (gli studi notarili).

I dati economici e giuridici che sono stati presentati in questo studio comparato tra il nostro sistema e quello americano vanno conosciuti e discussi pubblicamente, per evitare riforme fondate su un’ideologica “ricezione acustica” del sistema statunitense, ancor oggi egemone nell’occidente.

In questo senso, si è trattato di un importante appuntamento che si rifà al principio, troppo spesso trascurato, del “conoscere per deliberare”.

Approfondisci –> Leggi la ricerca


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Il risparmio immobiliare privato (ABI e Fondazione Notariato)

Bene Comune Certezza

Presentazione

(a cura di Ugo Mattei)

Lo studio presentato nel volume costituisce una base informata per aprire una discussione volta a valorizzare il risparmio immobiliare privato nell’affrontare la presente situazione economica.

Leggi tutto

 


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Borsa di Studio “Enrico Santangelo”

La “Notartel spa, società informatica del notariato italiano, “ istituisce una borsa di studio per l’anno 2013-2014 intitolata alla memoria del Notaio Enrico Santangelo, già Presidente del Consiglio di Amministrazione della società e Consigliere Nazionale responsabile del settore informatico del Consiglio Nazionale del Notariato,  e finalizzata ad un programma di studio e ricerca da svolgersi presso la Notartel spa con sede in Roma.

La partecipazione al concorso è riservata a soggetti che abbiano conseguito, in una data compresa nei dodici mesi anteriori alla data del bando di concorso e in un’Università italiana, la laurea magistrale in Giurisprudenza, con tesi in materie attinenti al diritto dell’informatica, o, in alternativa, in Ingegneria Informatica, con tesi attinenti ad aspetti di informatica giuridica e ad aspetti applicativi legati all’e-government con particolare riferimento al trattamento documentale avanzato in sicurezza di interesse per le attività notarili.

Ulteriori requisiti sono indicati nel Bando di concorso pubblicato unitamente al modello della domanda di partecipazione.

Le domande di partecipazione dovranno essere spedite o a mezzo plico postale raccomandato con avviso di ricevimento ovvero per posta elettronica certificata entro il 30 aprile 2013, termine prorogato rispetto a quello precedentemente indicato del 28 febbraio.

Approfondisci:

1) Presentazione Borsa di Studio

2) Bando di concorso e domanda di partecipazione

3) Notartel S.p.a.


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Cappella Sistina in digitale (HD)

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CAPPELLA SISTINA IN DIGITALE (HD)

http://www.vatican.va/various/cappelle/sistina_vr/index.html

Aprire completamente l’immagine e cliccarci sopra con il mouse verso destra, sinistra, in alto e in basso per vederla completamente.

Usare i comandi + e – in basso a sinistra per ingrandire e rimpicciolire l’immagine.

Sembra abbiano impiegato 3 anni in Vaticano per realizzare questa digitalizzazione ad alta definizione, veramente bella!